giovedì 6 dicembre 2007
Riconferma di Tripodi: la soddisfazione di Leva
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venerdì 30 novembre 2007
Giunta Regionale: a Pasquale Tripodi il Turismo e i Trasporti.
Pasquale Tripodi dopo aver ricoperto brillantemente la rappresentanza alle Attività Produttive, avviando in un solo anno un lavoro arretrato di decenni e mettendo a disposizione delle aziende calabresi molteplici opportunità di crescita sostenibile, ottimizzazione e espansione anche in attinenza con le nuove tecnologie e con il contesto europeo, enormemente competitivo, in cui si è chiamati ad operare.
La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, consapevole delle qualità amministrative e politiche di Pasquale Tripodi, è fermamente convinta che egli sarà in grado, con dedizione e spirito di servizio, di apportare dei benefici fondamentali per la realizzazione delle condizioni necessarie ed essenziali al fine di fornire risposte certe e puntuali alle istanze e alle problematiche della popolazione calabrese.
Pertanto, rinnovando le nostre vive felicitazioni porgiamo a Pasquale Tripodi i nostri migliori auguri per il proseguimento della sua proficua attività assessorile nella Giunta Loiero.
Reggio Cal., 30.11.2007
Il Segretario Provinciale
Dott. Paolo Mallamaci
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giovedì 22 novembre 2007
Trenitalia
disapprova con ferma convinzione la cruenta politica di tagli che l’azienda propone di attuare a partire dal prossimo 9 dicembre, e che riguarderà soprattutto il sud ed in particolare la provincia reggina. Secondo la nuova programmazione di Trenitalia per il 2008 infatti, verranno soppressi sei treni a lunga percorrenza dalla Calabria al Centro-Nord, due Eurostar e quattro intercity.
L’eliminazione di questi collegamenti, isolerà ulteriormente la nostra terra, rendendola quasi irraggiungibile viste anche le condizioni in cui versa l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, faticosamente e pericolosamente percorribile fra i tanti cantieri aperti.
Considerando queste condizioni, i Popolari Udeur credono che il trasporto ferrato debba essere favorito e incrementato piuttosto che ostacolato e ridotto, infierendo così l’ennesimo colpo alla nostra regione, da sempre oggetto di tagli e ridimensionamenti nei servizi essenziali.
I Popolari Udeur sostengono che una società a capitale pubblico quale è Trenitalia, debba garantire un servizio efficace ed efficiente a tutti gli utenti, un diritto universale alla mobilita’, e che il governo centrale debba fare in modo che ciò avvenga. Invitiamo per questo il Ministro dei Trasporti ,che a gennaio aveva annunciato una riprogrammazione del servizio che tenesse in considerazione le esigenze del territorio e dei suoi cittadini, di non disattendere queste promesse, in quanto ciò comporterebbe pesanti effetti negativi sul già debole tessuto sociale ed economico della regione. Si ritiene infine indispensabile essere, in questa vicenda, portavoce degli utenti che, di contro a tagli e servizi diminuiti si vedono aumentare il prezzo dei biglietti per viaggiare sulle solite carrozze vetuste malfunzionanti e sudice, e dei lavoratori di trenitalia calabresi che si troverebbero, con la realizzazione dello scenario profilato, in condizioni di rischio occupazionale.
Sosterremo quindi, posizioni utili a far sì che non si rimanga isolati dal resto del paese, favorendo così condizioni svantaggianti e vessatorie per la Calabria e i calabresi.
Ufficio stampa Popolari Udeur
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mercoledì 21 novembre 2007
Comunicato stampa Direzione Provinciale
L’ incontro, che ha visto la partecipazione delle forze politiche, sociali ed economiche della città, è stato tavolo di confronto e illustrazione delle linee di intervento, che i popolari Udeur propongono a sostegno dello sviluppo dell’intera area cittadina.
La direttrice tracciata, passa infatti da alcuni punti salienti per la crescita e il miglioramento della città, come la soluzione ai problemi essenziali della qualità della vita, della funzionalità del sistema urbano, dello sviluppo dell’area comunale.
La linea di intervento individua le modalità di un pieno coinvolgimento delle periferie attraverso l’attivazione di sistemi territoriali policentrici e interconnessi, le attività prioritarie di sostegno finalizzate alla famiglia, all’aggregazione sociale ed allo sviluppo dell’occupazione e per il superamento delle politiche del lavoro precario.
Questa proposta verrà presentata e discussa, per una più ampia riflessione, nelle circoscrizioni reggine. A tal fine sarà fondamentale l’apporto di tutti coloro che intendono dare il loro contributo affinché essa si possa concretizzare nel miglior modo possibile.
Durante l’ultimo incontro della Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, inoltre, su proposta del Segretario Provinciale Dott. Paolo Mallamaci, sono stati nominati, il Dott. Antonio Calarco Segretario Amministrativo provinciale del partito e la Dott.sa Alessandrina Paviglianiti. responsabile dell’ufficio stampa.
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sabato 10 novembre 2007
La proposta dell'Udeur per la città di Reggio Calabria.

Una proposta di sviluppo per la città di Reggio Calabria
Leggi la proposta integrale.
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martedì 6 novembre 2007
Conferenza stampa presentazione convegno "Uno sguardo al futuro"

E lo facciamo con grande spirito costruttivo e senza la voglia di fare una opposizione preconcetta e ideologica, consapevoli come siamo che una volta chiusa la parentesi elettorale, bisogna guardare ai problemi veri della città, che non sono né di sinistra né di destra, ma riguardano tutti indistintamente coloro i quali oggi si confrontano con il dramma di indicatori economici che penalizzano fortemente una città come quella di Reggio, bella e gentile, ma fragile e ancora lontana dall’aver trovato un proprio equilibrio e una propria vocazione.
E in questo contesto che si intrecciano problemi e soluzioni che devono essere affrontati e risolti oggi, con la consapevolezza che bisogna affrontare oggi una serie di problemi prioritari: dalla viabilità, con la mancanza di una alternativa alla statale 106 che rimane ancora oggi l’unica arteria percorribile per chi deve entrare in città da sud. L’idea di una pedemontana da costruire più a nord dell’attuale cinta urbana parallelamente al tracciato odierno della 106, rimane ancora una possibilità lontana da diventare una cosa concreta, così come rimane solo una idea progettuale la copertura delle golene dei torrenti Calopinace e Sant’Agata che darebbero respiro alle zone collinari della città.

Anche Il concetto di città turistica verso il quale sta lavorando alacremente la giunta Scopelliti è ancora lontano dal realizzarsi, in un comune dove la ricettività è scarsissima e l’unica idea di turismo è legata alla Notte Bianca e ad una fruizione estiva del lungomare.
Le periferie sono oggi completamente abbandonate al proprio destino, e l’unica idea di sviluppo si è concentrato nel salotto buono della città che è il corso Garibaldi.
I servizi che sono stati affidati alle varie società miste pur costando oggi circa il 30% in più che negli altri comuni omogenei non sono considerati dalla cittadinanza assolutamente efficienti, e il caso Reges di questi ultimi giorni ne da testimonianza di come forse l’approccio non è quello giusto.
Questi temi e tanto altro ancora verrà discusso e approfondito nel convegno di giorno 9, dove in modo aperto e leale, l’Udeur si confronterà non solo con le altre forze politiche e istituzionali, ma con le forze sociali e i imprenditoriali della città. Vogliamo dare il nostro modesto ma convinto contributo per far crescere in questa città il dibattito politico con un modo nuovo di fare politica.
Grazie all’impegno profuso da Lillo Zappia, segretario cittadino del partito, che con le sue innate capacità di organizzatore e di grande uomo politico è riuscito a ridare linfa a un movimento che prima e dopo le elezioni di Reggio Calabria versava in grandissime difficoltà, da Mimmo Meduri, il consigliere comunale dell’Udeur che sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo che i cittadini gli hanno affidato, con grande impegno e abnegazione, e con il coordinamento di Pino Bova, che consentitemi di affermare senza timore di essere smentito è una risorsa politica, culturale e umana preziosissima per la nostra città, che ha profuso un grandissimo sforzo per dare anima, cuore e forma a questo gruppo e a questa proposta politica, insieme ai tanti amici e iscritti al partito che hanno dato il loro contributo con entusiasmo e
dedizione, oggi siamo in grado di presentare appunto una proposta di sviluppo per la città della Fata Morgana,che ci proietta già al futuro di scelte strategiche e non più rinviabili.
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martedì 23 ottobre 2007
Scippo ai danni dei precari:lettera a Mastella e Barbato.
Senatore Tommaso Barbato
Capogruppo Popolari Udeur al Senato.
e p.c. Senatore Clemente Mastella
Segretario Nazionale Popolari Udeur
Reggio Calabria 23 ottobre 2007-10-23
Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario provinciale dei Popolari Udeur
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lunedì 22 ottobre 2007
Monasterace:lettera al Prefetto.
Siamo costretti a ricorrere alla Sua alta mediazione perché ci troviamo ancora una volta di fronte ad atteggiamenti arroganti tenuti dal Sindaco di Monasterace che nell’espletamento del proprio mandato elettorale sta calpestando in modo sistematico la dignità e le prerogative dei consiglieri comunali democraticamente eletti. Il Sindaco di Monasterace infatti, non finisce mai di stupire e continuando a collezionare chicche di prepotenza sta diventando nella Provincia di Reggio Calabria, un modello negativo da non emulare. In un delirio di onnipotenza la Dottoressa Lanzetta si permette il lusso di dire anche agli avversari politici cosa devono o non devono fare, fino a “consigliare” la consegna del silenzio, attraverso le colonne di un quotidiano, da dove ha attaccato, con accuse gravi e immotivate i consiglieri comunali e gli iscritti della sezione di Monasterace dell’Udeur, con argomentazioni speciose che di politico hanno poco o nulla. Il Sindaco nella sua breve esperienza politica, non ha ancora capito che non è costume di chi milita nel Campanile di Monasterace fare esposti alla magistratura o denunce penali per atti di rilevanza amministrativa. Ma a nessuno è consentito , nemmeno al Sindaco di una importante cittadina quale è Monasterace, di mettere il bavaglio a chi ha avuto un mandato popolare e a ragione o torto non condivide le scelte operate dal Primo Cittadino e le contesta in modo leale e con i mezzi che la politica mette loro a disposizione. L’avere differenti opinioni o una visione della cosa pubblica non coincidente, fa parte di una dialettica inerente ad una normale ed elementare regola della democrazia. I Popolari Udeur non si scandalizzano se il Sindaco decide di flirtare con i consiglieri dell’opposizione, o resuscita il connubio di Sabaudia memoria per cercare di tirare a campare ancora per qualche mese; non si scandalizzano per il fatto che ergendosi ad unica depositaria della scienza esatta, tratta il Popolo con sufficienza ed arroganza; ma sulle prerogative dei consiglieri comunali, i Popolari Udeur non possono tollerare che il Sindaco assuma atteggiamenti da “Ducetto” di periferia, perché quanto si è verificato l’otto ottobre in una riunione di consiglieri comunali convocata con nota nr. 5429 è di una gravità inaudita che merita secondo noi l’attenzione di S.E. il Prefetto di Reggio Calabria. Con quella nota la dottoressa LANZETTA ha invitato ad una importante riunione tutti i consiglieri per discutere le linee guida in materia di legalita' e sicurezza volute proprio dal nuovo Prefetto. All’inizio della riunione, senza dare alcuna motivazione politica, il Sindaco ha cacciato il capogruppo dell’Udeur in consiglio comunale, Fiorenza, il quale incredulo e sbigottito non è riuscito ad avere le spiegazione per un gesto ignobile grave ed immotivato. E a causa di questo atto di grande sopraffazione che hanno dovuto subire, i Consiglieri Comunali dell’Udeur, e loro soli, non hanno potuto prendere parte ad una importante riunione per portare le proprie tesi su temi di scottante attualità politica. Quali sono le colpe che l’Udeur deve espiare a Monasterace? Non essere in linea con un Sindaco che a detta di tutti ha fallito per il malgoverno che ha prodotto in questi anni? Se è per questo, porteremo la croce fino alla fine della legislatura e con cristiana sopportazione subiremo le angherie e i soprusi di cui saremo ancora oggetto. Ma, Signor Prefetto, per il senso di responsabilità che ci contraddistingue nelle nostra azione politica, siamo in dovere di dirLe che il Sindaco con questi atteggiamenti e con questa azione politica basata sul protagonismo più becero ed inconcludente, mettendo al pubblico ludibrio coloro che non sono allineati alla sua raccogliticcia maggioranza, sta alimentando nel Paese una divisione che rischia di frantumare un tessuto sociale già provato e fortemente compromesso da decenni di malgoverno e di scelte che hanno punito un territorio già penalizzato dal fatto di essere terra di confine. Per questo La invitiamo ad intervenire ufficialmente affinché a Monasterace venga ripristinata la democrazia nei comportamenti politici e il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale.
Reggio Calabria li 23.10.2007 Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur
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mercoledì 10 ottobre 2007
Presentato il Primo corso di formazione politica.
Martedì 9 ottobre al Centro Civico di Pellaro si è tenuta una conferenza stampa di presentazione del I° Corso di Formazione Politica dei Popolari-UDEUR della Provincia di Reggio Calabria.
La progettazione e la direzione scientifica del Corso è stata affidata al Prof. Pasquale Amato, docente e coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche dell’Università di Messina, mentre la direzione del Corso al Prof. Giovanni Marcianò, dirigente scolastico e componente della direzione provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, il coordinamento amministrativo è stato affidato al dott. Antonio Luvarà, funzionario ARDIS di Reggio Calabria.
Il Corso, rivolto a 20 giovani, si articolerà in quattro moduli principali e si avvarrà del qualificato apporto scientifico in qualità di docenti coordinatori dei seguenti professori della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina: il Pror. Pasquale Amato, docente di Storia Contemporanea e di Storia dei movimenti e partiti politici; il prof. Domenico Carzo, docente di Sociologia delle Comunicazioni; il Prof. Tonino Perna, docente di Sociologia Economica; il Prof. Andrea Romano, docente di Storia del Diritto Italiano e di Storia delle Istituzioni Politiche.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Prof. Giovanni Marcianò, il Prof. Pasquale Amato, l’Assessore regionale, Pasquale Tripodi, il Segretario Provinciale, Paolo Mallamaci, il Segretario provinciale Giovani, Fabio Calarco, il consigliere provinciale, Gianni Barone.
Il corso fortemente voluto da tutte le componenti del Partito, si prefigge l’arduo compito di tentare di risvegliare nei giovani l’interesse e la passione per l’arte della politica, fornendo loro non solo gli strumenti tecnici e scientifici più adatti a tale scopo, bensì l’opportunità di poter creare momenti di confronto politico in grado di sviluppare un pensiero autonomo e libero scevro da condizionamenti di sorta.
Il segretario provinciale, Paolo Mallamaci ha aperto i lavori manifestando piena soddisfazione per il progetto in questione e esprimendo gratitudine al Prof. Amato per averlo condiviso fin da subito e senza remore alcune, sottolineando inoltre che l’avvio del corso di formazione politica assume in questo preciso momento storico, nella fattispecie per gli attacchi al Partito, un valore e una tratto distintivo ancora maggiore. Segno tangibile che l’UDEUR nonostante tutto prosegue il proprio percorso politico portando avanti i progetti e gli intendimenti che da sempre hanno caratterizzato l’attività del partito non solo in provincia di Reggio Calabria ma anche a livello nazionale. Il corso di formazione politica è utile a questo scopo e si rivolge ai giovani che in qualità di futura classe dirigente sono e devono essere indiscutibilmente gli attori principali del consolidamento e della crescita del nostro Partito.
A seguire, l’intervento del segretario provinciale dei giovani Fabio Calarco che nel condividere pienamente le considerazioni espresse da Mallamaci ha ringraziato l’assessore Pasquale Tripodi per l’opportunità offerta ai giovani dell’UDEUR. Il corso, infatti, rappresenta per i giovani partecipanti non solo l’occasione di poter entrare in contatto con eccellenti personalità del mondo universitario ma crea anche la condizione di poter conoscere, attraverso le tematiche trattate, la realtà circostante,
di comprenderne i fenomeni e prevederne i possibili sviluppi e elemento ancora più importante scegliere di fare politica attiva in modo pieno e convinto.
Gianni Barone, consigliere provinciale nel suo intervento, riferendosi al particolare momento di crisi della politica e di disaffezione da parte della gente, ne riafferma i valori e disprezza con forza ogni forma di demonizzazione della stessa. L’UDEUR, infatti, non fa anti-politica ma politica, prova sono le numerose adesioni di amministratori e personalità della società civile della provincia di Reggio Calabria rese pubbliche durante la conferenza stampa di lunedì 8 ottobre e l’avvio del corso di formazione politica. Operazioni, entrambe, che daranno certamente i loro frutti quando la forza delle idee saranno messe a servizio della gente e supportate dai consensi, poiché, è indubbio, che la risposta politica ai politici deve venire dalla gente.
Della medesima opinione è il Prof. Marcianò, il quale sostiene che il corso di formazione politica va ascritto agli interventi effettuati durante la conferenza stampa di coloro i quali hanno aderito all’UDEUR. Vi è, difatti, un cammino comune tra i due eventi, ossia l’aderenza e la ricerca di ideali, di valori e il rifiuto delle cattive abitudini della politica. L’intendimento del corso è quello di poter dare ai giovani una educazione alla politica e di poter far maturare in loro l’appartenenza politica. Quest’ultima si acquisisce quando si trasmettono e si trasferiscono i valori che hanno dato vita al partito stesso.
Il compito insomma non è certamente semplice ma proprio per questo riveste una importanza assoluta per riscoprire il valore imprescindibile della cittadinanza attiva.
In ragione di ciò, di concerto con il Prof. Amato, si è giunti alla considerazione che tale iniziativa andava intrapresa da un partito politico, poiché è fondamentale che al suo interno si formi la classe dirigente di domani. Un politico deve saper riconoscere ed affrontare le criticità presenti nella società per poter realmente essere al servizio del bene comune attraverso la propria cultura e i propri valori. Va precisato, inoltre, che la nostra iniziativa non ha alcuna pretesa di far mostrare una ideologia ma di far nascere e crescere l’interesse per la politica. Queste sono le linee generali che hanno dato vita al corso, che trova la sua ragione di essere grazie ai docenti che hanno condiviso e sposato l’iniziativa pur non essendo appartenenti al partito e dando un fondamentale apporto tecnico e scientifico. Quattro illustri docenti, idea maturata con l’Assessore regionale Pasquale Tripodi.
L’intervento del Prof. Pasquale Amato, docente presso la Facoltà di Scienza Politiche dell’Università di Messina che nell’esprimere il proprio entusiasmo nell’essere stato coinvolto attivamente nel progetto del corso di formazione politica soprattutto in questa precisa fase storica, ribadisce l’importanza di ritornare ai partiti e di conseguenza alla democrazia partecipata per far fronte al disagio generale e all’esigenza di rinnovamento sociale. Rifarsi dunque al pensiero di Aristotele, il quale considerava la politica l’arte più difficile, più complessa e più articolata, in quanto il compito precipuo della politica è quello di tenere e condividere le spinte contrastanti tra i vari settori della società nel tentativo di armonizzare i diversi interessi esistenti tra loro. In poche parole, la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo primario all’interno della società. Queste sono anche i fattori stimolanti che hanno contribuito nel dare il taglio al corso di formazione politica dell’UDEUR. Una lodevole iniziativa, secondo il Prof. Amato, che servirà certamente da stimolo non solo per la realizzazione di simili eventi ma anche da stimolo affinché altri intraprendano percorsi di formazione e di educazione alla politica, intesa nel suo significato più autentico.
A conclusione della conferenza stampa le parole dell’Assessore Pasquale Tripodi sono chiare ed inequivocabili a dimostrazione che il corso di formazione politica vuole essere una manifestazione concreta che la politica non è fatta di privilegi ma si attrezza per formare al suo interno la classe dirigente che dovrà guidare il Paese. Nel rilevare che il pregevole intervento del Prof. Amato può senza dubbio considerarsi una prima lezione del corso, tiene a precisare che è inevitabile e quanto mai essenziale creare le condizioni affinché si realizzi una società migliore in grado di indicare quindi la soluzione più vantaggiosa per tutti in relazione al preciso momento storico che viviamo. In ragione di ciò e senza tralasciare l’importanza del binomio cultura e formazione, che dà la sinergia per poter discernere il proprio convincimento ed i propri ideali, l’UDEUR ha trovato una effettiva
utilità nella realizzazione del corso di formazione politica così come è stato strutturato con particolare riferimento alla collaborazione fornita dal Prof. Amato e dagli altri docenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Il loro, difatti, è un contributo che prescinde da quello strettamente legato al Partito, perché permette ai giovani non solo di potersi confrontare con chi ha un diverso modo di interpretare la realtà ma consente loro di divenire titolari di un pensiero democratico in grado di far maturare i soggetti nella prospettiva di un sano e positivo rapporto con gli altri individui.
E proprio a tale scopo, al termine del corso è previsto una stage presso le Istituzioni Parlamento Europeo, quale momento di confronto con la politica europea, permettendo ai corsisti di avere una dimensione più ampia dell’attuale realtà politica. Se non si è preparati ad affrontare determinati processi si viene inevitabilmente tagliati fuori. Questa è la nostra vera sfida, mettere i giovani nelle condizioni di fare autocritica, di prendere coscienza, di assumere le proprie responsabilità al fine di determinare un effettivo cambiamento sociale ed economico. Ragion per cui, il corso di formazione politica rappresenta per l’UDEUR una scommessa.
Reggio Cal., lì 10 ott. 07
Ufficio stampa Popolari Udeur
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lunedì 8 ottobre 2007
Conferenza stampa 08.10.2007
Stamane, lunedì 8 ottobre 2007, al Centro Civico di Pellaro (RC), i Popolari-Udeur di Reggio Calabria hanno tenuto una conferenza stampa sul tema “Le ragioni di una scelta: adesione ai Popolari-Udeur di amministratori e personalità della società civile”. L’iniziativa è stata voluta dal gruppo provinciale del partito per dimostrare – attraverso la presentazione dei numerose nuove adesioni di amministratori locali, professionisti e imprenditori – la vitalità del partito stesso pur in un momento molto delicato, critico, della vita politica nazionale.
Hanno presenziato alla conferenza stampa l’Assessore regionale alle Attività Produttive e al Personale, dott. Pasquale Tripodi, il segretario provinciale Udeur, Paolo Mallamaci, il capogruppo alla Provincia, Gigi Giugno, il consigliere provinciale Giovanni Barone il consigliere comunale, Domenico Meduri, il responsabile cittadino, Lillo Zappia, e il segretario Giovani, Fabio Calarco
Ha aperto i lavori il segretario Paolo Mallamaci: «E’ una giornata importante, quasi simbolica per L’Udeur in Calabria, soprattutto alla luce della situazione nazionale, comprendendo anche la bagarre tra Mastella e de Magistris, questione sulla quale a livello provinciale e regionale abbiamo scelto di non intervenire, se non per sottolineare soltanto che l’iniziativa di Mastella rientra tra le sue prerogative. Oggi siamo qui per presentare l’adesione al nostro partito di 4 sindaci, 3 ex assessori comunali di Reggio e di numerosi altri esponenti del mondo delle associazioni e professioni. A una settimana dalla nascita del PD, l’Udeur risponde così agi attacchi mediatici, aprendo le porte a chiunque non si riconosce nel nuovo partito democratico. Si presenta, quindi, con un volto nuovo, con un percorso politico che vuol dare risposte alla gente, dimostrando con forza di voler essere interlocutore e lanciando un messaggio di positività. Se oggi, sul territorio provinciale di Reggio Calabria, abbiamo 12 sindaci e 2 presidenti di Comunità Montane su 5, qualcosa vorrà pur dire». Intervengono a seguire:
- Salvatore Galluzzo, sindaco di Gerace: «le ragioni della mia scelta di aderire all’Udeur sono molteplici, dettate soprattutto dal voler tenere alto il nome della Calabria e dalla necessità di creare punti di riferimento validi, spesso assenti in politica. Il mio è un “rientro a casa”, perché ero della DC. Un sindaco deve dare risposte sempre più concrete alla propria gente e sono convinto che l’Udeur possa farlo. Sono qui per testimoniare la mia scelta e soprattutto la mia vicinanza a persone che operano per il benessere della comunità e non per cose che vanno in direzione contraria».
- Rocco Palermo, sindaco di San Procopio: «Il collega di Gerace ha detto che le ragioni della sua scelta sono molteplici. Per me si riassumono in un'unica parola: la speranza. Prima di decidere mi sono molto guardato intorno, ho partecipato a molti incontri, trovando motivazioni, osservando la gente presente e conoscendola personalmente. Mi sono quindi detto: se c’è tanta gente perbene, che vive la politica nel senso più puro del termine, allora questo è il posto giusto per me. Sono certo che la mia scelta sarà motivo di tranquillità per i miei cittadini, il mio paese preaspromontano – ricordo che San Procopio non fa parte né del Parco d’Aspromonte, né della Comunità Montana – e per la mia coscienza».
- Pino Bova, ex assessore comunale di Reggio Calabria: «Raccolgo l’entusiasmo di tante persone della società civile che da tempo credono nel progetto di sviluppo dell’Udeur. Accolgo l’invito dell’Assessore di una rigenerazione politica di questo territorio. Non è più il momento di fare guerre intestine che indeboliscono la classe politica e la capacità di fare proposte. La politica deve interpretare i bisogni della gente e saper dare opportunità ai giovani. Mario Draghi ha detto che lo sviluppo dell’Italia è impossibile se non parte dal Sud. Non può però arrivare dall’alto, ma deve partire da noi. In Italia è il momento delle grandi aggregazioni, i moderati stanno ragionando su un progetto di sviluppo del territorio. Mutuando Kennedy, chiediamoci cosa possiamo fare noi per la nostra Regione, per renderla seria e protagonista. La mia adesione all’Udeur, dopo 30 anni di DC, è un passo molto importante. Faccio gli auguri a tutti noi».
- Mimì Pellicanò, ex assessore comunale di Reggio Calabria: «Mai come ora viviamo una crisi della politica, in cui la classe politica è sempre più autoreferenziale e isolata dalla gente. La legge elettorale non ha fatto che rendere più profondo questo solco e d è emblematico che sia un comico, Beppe Grillo, a farsi interprete delle esigenze della collettività. Sono venuti meno i partiti, la loro crisi soffoca la politica e, con essa, cresce la disaffezione dei cittadini. Il PD nella sua formulazione corrispondeva alle esigenze collettive, ma la sua gestazione non ci ha poi convinto, è solo il riposizionamento di vecchie voci, di una vecchia nomenclatura. Per riformare la politica ci vuole ben altro. La mia scelta di aderire all’Udeur nasce dalla possibilità di ritrovare, con esso, valori e ideali che furono alla base della democrazia, gli stimoli, la forza e le motivazioni per nuovi orizzonti di un mondo migliore».
- Filippo Lanuzza, componente Nucleo di valutazione presso il Consiglio regionale della Calabria: «Le mie attività lavorative nel settore sociale e quelle in seno al sindacato si sono sempre inevitabilmente intrecciate con il mio percorso politico. Sono una persona moderata. Anni fa avevo aderito al Rinnovamento Italiano Lista Dini, dove sono stato componente della Direzione nazionale, e con l’allora Ministro degli Interni Napolitano sono stato Capo di gabinetto del vice-Ministro Giorgianni (il magistrato che proprio a Reggio si è impegnato con forza contro l’abusivismo edilizio). Nel 2001 ho fondato a Reggio un circolo culturale – ricreativo, “Il triangolo”, che si occupa dei problemi della Calabria e che, tra il 2004 e il 2005, aveva aderito alla Margherita. Perché ora aderisco all’Udeur? Intanto è una scelta collettiva, nata dopo un confronto sereno tra i soci dell’associazione che rappresento. Ed è dovuta alla nascita del PD, che ci lascia perplessi con le sue incoerenze e i contrasti. Vogliamo continuare a fare politica, che per noi è passione, e vogliamo farla con un nuovo progetto per un percorso politico moderato. Ci siamo confrontati con il programma dell’Udeur e abbiamo cercato un interlocutore capace, che è sicuramente l’Assessore Pasquale Tripodi, che riteniamo certamente all’altezza della situazione».
- Gianni Barone, consigliere provinciale eletto a Palmi: «quando anni fa abbiamo iniziato questo percorso, avevamo ragione. Il momento adesso è particolare, guardiamo al futuro senza però dimenticare il passato. Il nostro partito non è “settario”, ma lascia ciascuno libero di esprimersi e anche dissentire dagli altri. Può darsi che presto riusciremo a costituire un’ampia area moderata, noi non siamo il centrosinistra, non abbiamo firmato un contratto indissolubile con il centrosinistra, ma siamo alleati con il centrosinistra, che è cosa ben diversa. Mastella a Reggio ha detto “noi siamo portatori di un’idea”. Dunque, visto che da soli non potremmo chiaramente governare, dobbiamo avvicinarci a chi voglia portare avanti quest’idea e percorrere insieme il nostro percorso.
Quanto all’avv. Veneto, mi auguro che ragionando insieme, possa presto cambiare idea rispetto alla sua decisione di andarsene».
Ha concluso i lavori l’Assessore regionale, Pasquale Tripodi: «Intanto ringrazio tutti voi per la vostra presenza. La situazione politica regionale e provinciale ci impone un cambiamento di rotta, rispetto anche alla discussione che c’è nel Paese. Non mi riferisco alla questione Mastella-de Magistris, sulla quale già Mallamaci ha brevemente riferito, quanto invece all’antipolitica, fondata su tutto ciò che la politica non è riuscita a fare, alle riposte che non è riuscita a dare. Va fatta una riflessione, anche a Reggio Calabria.
Con i nuovi aderenti c’è una condivisione di valori. I bisogni della gente devono essere la guida della nostra azione. Nonostante tutti gli sforzi che a livello regionale abbiamo fin qui fatto, infatti, purtroppo questi bisogni non sono stati ancora soddisfatti. E allora stiamo progettando l’idea di sviluppo da proporre alla nostra provincia. Quali i principi? Il confronto con tutti. Alcuni temi – sanità, lavoro, occupazione – non hanno colore politico. Abbiamo il dovere di indicare una soluzione, secondo quelli che sono i nostri valori – famiglia e stato sociale – assi portanti della società. La sinistra estrema non può ritenere di condizionale un programma che a suo tempo abbiamo sottoscritto insieme, un impegno che va mantenuto secondo quelle linee e ,se così non è, l’Udeur si sente libero. Stiamo valutando di fare un confronto sugli impegni già presi. Se il PD ha creato una “fuga” da tali orientamenti, è perché su quei valori non si trova. Come fa chi – nella Margherita – crede nel cattolicesimo moderato a condividere i propri valori con chi, invece, parla di riformismo laico? Noi crediamo nella democrazia cristiana, non come partito, ma nei valori sui quali si fondava. Su questo non ammettiamo deroghe.
Un cenno alla questione Veneto: sono d’accordo con Gianni Barone che il partito debba fare ogni sforzo per recuperare il rapporto con l’avv. Veneto. Fermo restando, però, che la sua decisione è stata ponderata e sofferta, dunque nessuno si potrà e dovrà sentire responsabile nel caso in cui lui resterà della sua idea.
Con i sindaci che hanno aderito, che conoscono i bisogni della propria gente (tra loro anche il più giovane d’Italia, Salvatore Foti di Terranova Sappo Minulio), inizieremo un confronto serio all’interno della politica e all’interno dello stato sociale. Faremo ogni sforzo per migliorare le condizioni di vita della collettività. Dalla nostra non abbiamo la bacchetta magica, ma la nostra onestà intellettuale».
L’Ufficio Stampa dei Popolari Udeur
Reggio Calabria, 8 ottobre 2007
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Conferenza stampa adesione esponenti della politica e della società civile.
Perché proprio oggi? Oggi è una data simbolica. Tra poche ore a Palazzo dei marescialli il Csm si pronuncerà sulla richiesta di trasferimento cautelativo di De Magistris in una sede diversa da Catanzaro, dove oggi è applicato.
Da quando Mastella, applicando le sue prerogative di Guardasigilli si è scatenato un attacco mediatico senza precedenti nella storia della comunicazione contro il Segretario nazionale dei Popolari Udeur,attacco che non ha risparmiato nemmeno il partito che è stato esposto in modo violento e a 360° ai raggi X per scoprire eventuali collegamenti di singoli iscritti o di esponenti delle Istituzioni con la criminalità organizzata.
Ma che ha fatto di tanto grave Mastella da scatenare questa rivolta dei mass media ? Ha inviato al Consiglio superiore della Magistratura un corposo fascicolo che riguarda le risultanze di una indagine svolta dagli ispettori, ben 5, che in questi mesi hanno riscontrato nella condotta del Magistrato De Magistris delle condotte che definire discutibili è un eufemismo, tanto che in modo univoco i 5 ispettori che si sono mossi su binari separati, hanno chiesto al Ministro di rimuovere in via cautelativa il De Magistris da Catanzaro, dove avrebbe compiuto atti e comportamenti lesivi dalla dignità dei propri colleghi e dove avrebbe messo, senza rispettare le procedure,la legge e in alcuni casi la costituzione, oltre 2000 esponenti del mondo della politica, dell’economia e della magistratura sotto osservazi
one, spiandone gli spostamenti attraverso i tabulati, con intercettazioni illegali e mettendo in essere una rete di disinformazione che gli ispettori hanno rilevato e evidenziato nel rapporto inviato in via Arenula.Per Mastella la richiesta di trasferimento davanti a tali accuse era un atto dovuto e necessario, per ripristinare una illegalità di procedure che sembrerebbe diffusa a Catanzaro. Sarà ora il CSM a stabilire se ci sono gli estremi per accogliere o rigettare le richieste degli ispettori del Ministero. Il compito di Mastella era quello di informare e inviare il rapporto e in modo corretto questo passaggio è stato fatto, per De Magistris come in precedenza per altri 8 magistrati di varie procure in Italia.
Oggi con questo incontro vogliamo spostare il ragionamento su una base prettamente politica. Ma non prima di avere espresso a Mastella la nostra più convinta solidarietà per gli attacchi abominevoli di certa stampa che spesso invece di informare veste i panni dei tifosi. La trasmissione di Santoro della scorsa settimana, dimostra come vi è un progetto chiaro che tende a far passare per il male assoluto Mastella e l’Udeur e invece omette di dire che ci sono magistrati come il molto discusso De Magistris che in centinaia di inchieste svolte, non ha avuto dall’organo giudicante una sola condanna,bocciando quindi tutte le tesi accusatorie evidentemente non convincenti che ha messo in campo in questi anni di attività.
Il magistrato, dice la Costituzione, è indipendente e imparziale. La legge aggiunge che egli esercita le sue funzioni con correttezza, riserbo ed equilibrio. Quelli di cui abbiamo avuto notizia giovedì sera sembravano piuttosto degli uomini di spettacolo , sciatti nel linguaggio e nello stile: chi potrebbe aver reale fiducia nelle loro doti di imparzialità ed equilibrio, se mai dovesse esser fatto oggetto delle loro attenzioni?
Ma secondo me forse c’è pure una motivazione di natura politica. Forse c’era e c’è in qualcuno la paura che il PD che nasce senza che la base sia stata coinvolta, con una operazione di assemblaggio di soli uomini e senza uno straccio di programma, non è riuscito a convincere i moderati più attenti e che vedono nell’Udeur una linea di continuità verso quel progetto di un centro moderato che riesce a dare risposte alle famiglie, ai ceti meno abbienti,alle imprese e al mondo dei giovani.
L’adesione di tanti giovani amministratori oggi, di esponenti delle Istituzioni con un passato significativo nella politica, di donne e di uomini che vogliono impegnarsi per dare una prospettiva di sviluppo e di crescita a questa terra, evidentemente da fastidio. Noi raccogliamo con grande entusiasmo questi nostri amici che ci danno la forza di andare avanti, che ci convincono con il loro entusiasmo nell’aderire all’Udeur in un momento tanto delicato per la vita del Partito che la proposta politica messa in atto in questi mesi ha evidentemente saputo cogliere gli aspetti più significativi dei problemi che abbiamo posto sul tappeto e che questa azione politica ci ha fatto passare per interlocutori seri e credibili.
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domenica 7 ottobre 2007
sabato 6 ottobre 2007
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venerdì 5 ottobre 2007
Anno zero:la disinforazione in campo.
Il magistrato, dice la Costituzione, è indipendente e imparziale. La legge aggiunge che egli esercita le sue funzioni con correttezza, riserbo ed equilibrio. Quelli di cui abbiamo avuto notizia giovedì sera sembravano piuttosto degli arruffa-popolo, sciatti nel linguaggio e nello stile: chi potrebbe aver reale fiducia nelle loro doti di imparzialità ed equilibrio, se mai dovesse esser fatto oggetto delle loro attenzioni?
Il rispetto dei ruoli istituzionali e il necessario riserbo sembrano non avere più alcun significato per questi nuovi eroi da blog “grillesco”. Come si sa, su richiesta del Ministro della Giustizia, il p.m. De Magistris deve assoggettarsi fra qualche giorno al giudizio della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Quest’ultima deve valutare se, potendogli esser addebitati fatti rilevanti sotto il profilo disciplinare, egli debba essere cautelarmene trasferito, in via provvisoria, ad altra sede. E’ certo una decisione delicata, per il tipo di inchieste che il Nostro conduce, per gli indagati eccellenti che sembrano profilarsi, e per gli strumenti un po’ disinvolti che in tali inchieste sembrano essere stati usati (intercettazioni telefoniche a tappeto di personalità istituzionali). E’ una decisione delicata anche per il tipo di procedura, appunto il trasferimento provvisorio disposto in via cautelare, su richiesta del Ministro, prima (e non dopo) che l’addebito disciplinare o penale sia dimostrato. Procedura che, sia detto per inciso, la legge prevede dall’ottobre del 2006, regnante la maggioranza di centro-sinistra (Santoro l’altra sera è incorso in uno svarione non si sa quanto involontario, accusando invece Berlusconi dell’innovazione legislativa).
Ebbene, nulla però autorizza l’indebita pressione rovesciata sulla sezione disciplinare del C.S.M. da una trasmissione come quella dell’altra sera. E’ una questione, appunto, di rispetto dei ruoli istituzionali e di civiltà giuridica. In altre circostanze, avremmo ascoltato lo stesso C.S.M. lamentarsi per la grave lesione alla propria autonomia.
Se servisse a qualcosa, ai novelli eroi del circo mediatico-giudiziario, inclini ricercare il sostegno di platee invasate, andrebbe ricordato che nella nostra civiltà non è il consenso popolare a porsi come misura di legittimazione dei modi con i quali si esercitano le funzioni giurisdizionali.
La fiducia dei cittadini nella giustizia si nutre della sua imparzialità e soprattutto del suo apparire tale. Ma l’altra sera, in TV, non è apparso nulla di tutto questo.
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lunedì 1 ottobre 2007
Le Poste chiuduno gli uffici:protestano a Chorio
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur di Reggio Calabria
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domenica 30 settembre 2007
Ancora una intimidazione:solidarietà a Franco Carnovale
Reggio Calabria 30.9.2007
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mercoledì 26 settembre 2007
Udeur:aderisce Pellicano'
Pellicanò arricchisce i Popolari-UDEUR di un’altra importante presenza indicativa della crescita del Partito del Campanile nel territorio calabrese, dove il Partito guidato da Clemente Mastella attrae un sempre maggior numero di iscritti e simpatizzanti che guardano nei Popolari-UDEUR come erede politico e custode del riformismo moderato, dei valori cristiani e degli ideali democratici di ispirazione popolare.
Demetrio Pellicanò, noto esponente della comunità reggina, ha alle spalle una consolidata esperienza politica nel centro-sinistra, corroborata dalla intensa attività svolta in qualità di assessore al Comune di Reggio Calabria, carica ricoperta per più di un mandato.
I temi sociali e i valori morali sono alla base dell’attività svolta da Pellicanò di cui va senza dubbio riconosciuto e apprezzato il prezioso e insostituibile servizio svolto al fine di dare risposta alle tante esigenze del nostro territorio.
Il suo attivismo, difatti, dimostra un impegno politico e civile, supportati da professionalità ed esperienza, come pochi sullo scenario cittadino.
Una scelta, dunque, quella di Pellicanò di entrare a far parte delle fila dei Popolari-UDEUR, ponderata e coerente con i propri valori e ideali che trovano reale e fedele rispondenza nel lavoro svolto dal Partito del Campanile sia in ambito cittadino sia in ambito provinciale.
La linea politica dei Popolari-UDEUR che ben si armonizza con le motivazioni dell’adesione espresse da Pellicanò attraverso la stampa è manifestazione delle ragioni più nobili del cattolicesimo laico “sturziano” unite all’eredità centrista “degasperiana”, nella loro inalterata attualità, e fanno emergere i principi ispiratori di un Partito di indubbia linea moderata, che unisce l’impegno politico a quello sociale.
Per tali ragioni e grazie ad una consolidata esperienza politica maturata in tanti anni di partecipazione attiva in difesa delle classi più deboli e in favore di uno sviluppo socio-economico della nostra comunità così come di una profonda conoscenza della nostra difficile e particolare realtà cittadina, siamo certi che Demetrio Pellicanò sarà in grado di apportare un notevole e duraturo contributo per la crescita del Partito a livello locale e di conseguenza anche a livello nazionale.
I Popolari-UDEUR in tutte le sue componenti assicura, pertanto, a Pellicanò appoggio e sostegno nell’esecuzione del proprio lavoro affinché siano date risposte concrete alle istanze dei cittadini mettendo in rilievo le esigenze di un comprensorio che ha bisogno dell’attenzione delle Istituzioni e della classe politica per poter sviluppare le sue innumerevoli potenzialità.
Reggio Calabria, 25.09.2007
La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR
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A proposito di De Magistris.
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur
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mercoledì 12 settembre 2007
Basta con la litigiosità: Filippelli è il candidato di garanzia.
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur di Reggio Calabria
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sabato 8 settembre 2007
Telese 2007:una festa ricca di contenuti.
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giovedì 6 settembre 2007
Ancora su Saline:la Gazzetta disinforma.
Paolo Mallamaci Segretario Provinciale dei popolari Udeur
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giovedì 23 agosto 2007
Saline Ioniche: è necessaria una attenta riflessione.
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur
23 agosto 2007
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lunedì 20 agosto 2007
E dove andiamo noi a Reggio Calabria?
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Udeur: dove va il partito a livello regionale?
La nostra linea per uscire da questa situazione di empasse tenendo conto che vi è un segretario regionale che ha presentato le dimissioni,dimissioni di cui nessuno ha preso atto, due esploratori mandati a riportare un clima di confronto tra le parti, tre vice segretari che ancora sono nel pieno delle proprie funzioni, è che si celebri al più presto il congresso regionale, possibilmente in un clima unitario. Ma se ciò non fosse possibile, allora si devono ricercare unitariamente le regole per arrivare ad un congresso che esprima una maggioranza e una minoranza. Non sarebbe uno scandalo se ciò avvenisse e sono convinto che il partito partirebbe con maggiore slancio ad occupare quello spazio che al centro la nascita del PD lascia libero e che noi dobbiamo sapere cogliere con una azione politica che guardi ai veri bisogni della gente, delle famiglie e in generale di coloro che sono ai margini della società.
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Crisi provincia Reggio Calabria
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venerdì 17 agosto 2007
Reggio Calabria, seconda circoscrizione.
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giovedì 12 luglio 2007
Melito:nominato Giugno commissario della sezione.
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lunedì 2 luglio 2007
Riunione comitato provinciale
Paolo Mallamaci
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martedì 12 giugno 2007
Reggio Calabria:analisi di una sconfitta.
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Intimidazione a Omar Minniti. la solidarietà dell'Udeur
PAOLO ROBERTO MALLAMACI
SEGRETARIO PROVINCIALE DEI POPOLARI UDEUR
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