domenica 30 dicembre 2007

Cerimonia di chiusura del corso di formazione politica dell'Udeur.







Venerdì 28 Dicembre presso la sala Green del Consiglio Regionale ha avuto luogo la cerimonia di chiusura del ” I° corso di Formazione Politica” ideato e organizzato dalla segreteria provinciale dei Popolari Udeur. Il corso, progettato dal prof. Pasquale Amato e coordinato dal Preside Giovanni Marcianò, che ha avuto la durata di 64 ore distribuite in tre mesi,ha riscosso un grande successo, tanto per l’elevata partecipazione di iscritti, quanto per la qualità delle lezioni, tenute da docenti universitari di rilievo quali il prof. Andrea Romano, il prof. Domenico Carzo, il prof. Tonino Perna e ovviamente il prof. Pasquale Amato che in occasione della presentazione del corso e nella cerimonia di chiusura ha tenuto due brillanti lezioni che hanno richiamato l’attenzione del vasto uditorio presente..
A porgere gli auguri per la conclusione di questo primo corso, alla manifestazione di chiusura, erano presenti tra gli altri, l’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il segretario provinciale dei Popolari Udeur dott. Paolo Mallamaci, il Consigliere Nazionale del partito Avv Pino Luppino, il Segretario Provinciale dei giovani Popolari Udeur Ing. Fabio Calarco,e i docenti Marcianò, e Amato . Nel corso della serata, che è stata anche occasione di consegna a tutti i corsisti di un attestato di partecipazione, è stato illustrato l’andamento del corso e da parte dei relatori sono emerse riflessioni rispetto ai proficui risultati ottenuti e alle opportunità future di realizzazione di nuovi eventi formativi, con l’auspicio che fra i loro partecipanti possano emergere elementi in grado di costituire la futura classe dirigente. Il segretario Provinciale Mallamaci, che ha espresso la viva soddisfazione del partito per l’iniziativa che ha dato l’opportunità a 37 giovani di formarsi e crescere politicamente e culturalmente, iniziativa che è stata portata a compimento con serietà e dedizione dai ragazzi del movimento giovanile del Campanile, ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel corso del 2007,evidenziando come sostanzialmente il solo partito dell’Udeur abbia offerto nel corso dell’anno appena trascorso, iniziative significative per riempire di contenuti ed elaborazioni una proposta politica rivolta alla crescita politica ed economica della città di Reggio e dell’intera provincia, dando appuntamento al 2008 che rappresenterà l’anno del rilancio definitivo del progetto politico del Campanile Reggino. Le conclusioni sono state svolte dall’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il quale ha evidenziato che promuovendo questa innovativa iniziativa formativa, si è ancora una volta manifestata in tutta la sua evidenza, la lungimiranza del partito e della classe dirigente dell’Udeur, che ha voluto offrire ai giovani esponenti del partito, strumenti utili per il loro percorso personale e politico. L’assessore Tripodi, che primo tra tutti ha sostenuto e creduto in questo evento formativo, che è stato in grado di arricchire e rendere più consapevoli politicamente i giovani che vi hanno partecipato, ha ribadito che la valorizzazione delle giovani risorse umane, passa attraverso la formazione politica, che è oggi una necessità che può dare a un giovane che si affaccia al mondo della politica, conoscenze e nozioni importanti per fare in modo che essa diventi più completa e consapevole. Fare politica, ha ribadito nell’articolato intervento di chiusura l’ assessore Tripodi, è una cosa seria, ed è per questo che occorre essere preparati, e rifacendosi all’esempio della politica di Pericle, l’Assessore ha inoltre sottolineato come l’importante non è ottenere il consenso ma saperlo gestire e non disattendere le aspettative riposte.
L’iniziativa formativa appena conclusasi nella sua parte teorica, vedrà nel Marzo 2008 la realizzazione della successiva fase applicativa, con una visita-studio al parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo, e al Segretariato Generale del Parlamento Europeo a Lussemburgo, da parte dei partecipanti al corso di formazione.

Dott. Alessandrina Paviglianiti
Resp. Ufficio stampa dei Popolari Udeur
Reggio Calabria 30.12.2007

giovedì 6 dicembre 2007

Riconferma di Tripodi: la soddisfazione di Leva


Comunicato stampa UDEUR CinquefrondiCinquefrondiLa sezione dei Popolari Udeur di Cinquefrondi, conla presente nota stampa per il tramite del segretario cittadino Salvatore Leva esprime grande soddisfazione per la riconferma dell'On. Pasquale Maria Tripodi all'interno dell'esecutivo regionale. Tutti gli iscritti della locale sezione hanno da tempo conosciuto l'uomo che si è sempre prodigato alla crescita del partito nella piana e pertanto sono rimasti soddisfatti della delega che gli è stata conferita. Il segretario Leva, vuole ricordare come la delega al Turismo, ai beni ed alle attività culturali, debba essere considerata come un riconoscimento importante per il buon lavoro svolto dall'Assessore Tripodi. La giunta regionale pertanto potrà ancora usufruire dell'esperienza e della competenza di un uomo che ha sempre dimostrato di essere capace e di lavorare sodo per il progresso dell'intera regione. Leva pertanto conclude : "Siamo convinti che l'On. Tripodi sia l'uomo giusto che ricopre finalmente il posto che gli compete. Sarà capace e competente, visto che è stato sempre impegnato attivamente in politica con passione ed altruismo al servizio della gente. Siamo sicuri che farà grandi cose anche perché grazie alla sua determinazione ed alle sue doti umane è riuscito in breve tempo a portare il nostro partito a livelli altissimi. Un augurio pertanto di buon lavoro ed un fervido ringraziamento all'amico ed al leader Pasquale, per tutto quanto ha già svolto ed intenderà portare avanti attraverso una delega così importante."

venerdì 30 novembre 2007

Giunta Regionale: a Pasquale Tripodi il Turismo e i Trasporti.


La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria esprime profonda soddisfazione per la riconferma in seno alla Giunta della Regione Calabria di Pasquale Tripodi che va ad assumere, mediante le deleghe al Turismo, ai Beni Culturali e ai Trasporti, un prestigioso incarico nella gestione di mandati strategici per lo sviluppo economico e turistico della nostra Regione.
Pasquale Tripodi dopo aver ricoperto brillantemente la rappresentanza alle Attività Produttive, avviando in un solo anno un lavoro arretrato di decenni e mettendo a disposizione delle aziende calabresi molteplici opportunità di crescita sostenibile, ottimizzazione e espansione anche in attinenza con le nuove tecnologie e con il contesto europeo, enormemente competitivo, in cui si è chiamati ad operare.
La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, consapevole delle qualità amministrative e politiche di Pasquale Tripodi, è fermamente convinta che egli sarà in grado, con dedizione e spirito di servizio, di apportare dei benefici fondamentali per la realizzazione delle condizioni necessarie ed essenziali al fine di fornire risposte certe e puntuali alle istanze e alle problematiche della popolazione calabrese.
Pertanto, rinnovando le nostre vive felicitazioni porgiamo a Pasquale Tripodi i nostri migliori auguri per il proseguimento della sua proficua attività assessorile nella Giunta Loiero.

Reggio Cal., 30.11.2007

Il Segretario Provinciale
Dott. Paolo Mallamaci

giovedì 22 novembre 2007

Trenitalia

La direzione provinciale dei Popolari Udeur pur riconoscendo le ragioni addotte da Trenitalia,
disapprova con ferma convinzione la cruenta politica di tagli che l’azienda propone di attuare a partire dal prossimo 9 dicembre, e che riguarderà soprattutto il sud ed in particolare la provincia reggina. Secondo la nuova programmazione di Trenitalia per il 2008 infatti, verranno soppressi sei treni a lunga percorrenza dalla Calabria al Centro-Nord, due Eurostar e quattro intercity.
L’eliminazione di questi collegamenti, isolerà ulteriormente la nostra terra, rendendola quasi irraggiungibile viste anche le condizioni in cui versa l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, faticosamente e pericolosamente percorribile fra i tanti cantieri aperti.
Considerando queste condizioni, i Popolari Udeur credono che il trasporto ferrato debba essere favorito e incrementato piuttosto che ostacolato e ridotto, infierendo così l’ennesimo colpo alla nostra regione, da sempre oggetto di tagli e ridimensionamenti nei servizi essenziali.
I Popolari Udeur sostengono che una società a capitale pubblico quale è Trenitalia, debba garantire un servizio efficace ed efficiente a tutti gli utenti, un diritto universale alla mobilita’, e che il governo centrale debba fare in modo che ciò avvenga. Invitiamo per questo il Ministro dei Trasporti ,che a gennaio aveva annunciato una riprogrammazione del servizio che tenesse in considerazione le esigenze del territorio e dei suoi cittadini, di non disattendere queste promesse, in quanto ciò comporterebbe pesanti effetti negativi sul già debole tessuto sociale ed economico della regione. Si ritiene infine indispensabile essere, in questa vicenda, portavoce degli utenti che, di contro a tagli e servizi diminuiti si vedono aumentare il prezzo dei biglietti per viaggiare sulle solite carrozze vetuste malfunzionanti e sudice, e dei lavoratori di trenitalia calabresi che si troverebbero, con la realizzazione dello scenario profilato, in condizioni di rischio occupazionale.
Sosterremo quindi, posizioni utili a far sì che non si rimanga isolati dal resto del paese, favorendo così condizioni svantaggianti e vessatorie per la Calabria e i calabresi.

Ufficio stampa Popolari Udeur

mercoledì 21 novembre 2007

Comunicato stampa Direzione Provinciale


La Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, riunitasi nei giorni scorsi, esprime viva soddisfazione per i risultati e il seguito ottenuti con il convegno dal titolo “Uno sguardo al futuro” tenutosi venerdì scorso presso la sala Green del Consiglio Regionale.
L’ incontro, che ha visto la partecipazione delle forze politiche, sociali ed economiche della città, è stato tavolo di confronto e illustrazione delle linee di intervento, che i popolari Udeur propongono a sostegno dello sviluppo dell’intera area cittadina.
La direttrice tracciata, passa infatti da alcuni punti salienti per la crescita e il miglioramento della città, come la soluzione ai problemi essenziali della qualità della vita, della funzionalità del sistema urbano, dello sviluppo dell’area comunale.
La linea di intervento individua le modalità di un pieno coinvolgimento delle periferie attraverso l’attivazione di sistemi territoriali policentrici e interconnessi, le attività prioritarie di sostegno finalizzate alla famiglia, all’aggregazione sociale ed allo sviluppo dell’occupazione e per il superamento delle politiche del lavoro precario.
Questa proposta verrà presentata e discussa, per una più ampia riflessione, nelle circoscrizioni reggine. A tal fine sarà fondamentale l’apporto di tutti coloro che intendono dare il loro contributo affinché essa si possa concretizzare nel miglior modo possibile.
Durante l’ultimo incontro della Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, inoltre, su proposta del Segretario Provinciale Dott. Paolo Mallamaci, sono stati nominati, il Dott. Antonio Calarco Segretario Amministrativo provinciale del partito e la Dott.sa Alessandrina Paviglianiti. responsabile dell’ufficio stampa.

martedì 6 novembre 2007

Conferenza stampa presentazione convegno "Uno sguardo al futuro"

Parte dell'intervento del segretaio provinciale.




“A qualche mese dalle vicende elettorali che hanno interessato la città di Reggio Calabria abbiamo sentito la necessità di promuovere quest’incontro perché chi fa politica, al di là delle vittorie e delle sconfitte, ha il dovere di riprendere il cammino per colmare quel deficit di proposta, di comunicazione e forse anche di volontà, che ha inciso pesantemente sull’esito del confronto elettorale”. Questa è la premessa che troverete nella brochure che accompagnerà il convegno del 9 novembre, ed è proprio con questo spirito che l’Udeur ha inteso colmare proprio questo vuoto di analisi e di proposta che in questi primi mesi di legislatura ci pare che la città abbia registrato.
E lo facciamo con grande spirito costruttivo e senza la voglia di fare una opposizione preconcetta e ideologica, consapevoli come siamo che una volta chiusa la parentesi elettorale, bisogna guardare ai problemi veri della città, che non sono né di sinistra né di destra, ma riguardano tutti indistintamente coloro i quali oggi si confrontano con il dramma di indicatori economici che penalizzano fortemente una città come quella di Reggio, bella e gentile, ma fragile e ancora lontana dall’aver trovato un proprio equilibrio e una propria vocazione.
E in questo contesto che si intrecciano problemi e soluzioni che devono essere affrontati e risolti oggi, con la consapevolezza che bisogna affrontare oggi una serie di problemi prioritari: dalla viabilità, con la mancanza di una alternativa alla statale 106 che rimane ancora oggi l’unica arteria percorribile per chi deve entrare in città da sud. L’idea di una pedemontana da costruire più a nord dell’attuale cinta urbana parallelamente al tracciato odierno della 106, rimane ancora una possibilità lontana da diventare una cosa concreta, così come rimane solo una idea progettuale la copertura delle golene dei torrenti Calopinace e Sant’Agata che darebbero respiro alle zone collinari della città.
Anche Il concetto di città turistica verso il quale sta lavorando alacremente la giunta Scopelliti è ancora lontano dal realizzarsi, in un comune dove la ricettività è scarsissima e l’unica idea di turismo è legata alla Notte Bianca e ad una fruizione estiva del lungomare.
Le periferie sono oggi completamente abbandonate al proprio destino, e l’unica idea di sviluppo si è concentrato nel salotto buono della città che è il corso Garibaldi.
I servizi che sono stati affidati alle varie società miste pur costando oggi circa il 30% in più che negli altri comuni omogenei non sono considerati dalla cittadinanza assolutamente efficienti, e il caso Reges di questi ultimi giorni ne da testimonianza di come forse l’approccio non è quello giusto.
Questi temi e tanto altro ancora verrà discusso e approfondito nel convegno di giorno 9, dove in modo aperto e leale, l’Udeur si confronterà non solo con le altre forze politiche e istituzionali, ma con le forze sociali e i imprenditoriali della città. Vogliamo dare il nostro modesto ma convinto contributo per far crescere in questa città il dibattito politico con un modo nuovo di fare politica.
Grazie all’impegno profuso da Lillo Zappia, segretario cittadino del partito, che con le sue innate capacità di organizzatore e di grande uomo politico è riuscito a ridare linfa a un movimento che prima e dopo le elezioni di Reggio Calabria versava in grandissime difficoltà, da Mimmo Meduri, il consigliere comunale dell’Udeur che sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo che i cittadini gli hanno affidato, con grande impegno e abnegazione, e con il coordinamento di Pino Bova, che consentitemi di affermare senza timore di essere smentito è una risorsa politica, culturale e umana preziosissima per la nostra città, che ha profuso un grandissimo sforzo per dare anima, cuore e forma a questo gruppo e a questa proposta politica, insieme ai tanti amici e iscritti al partito che hanno dato il loro contributo con entusiasmo e dedizione, oggi siamo in grado di presentare appunto una proposta di sviluppo per la città della Fata Morgana,che ci proietta già al futuro di scelte strategiche e non più rinviabili.

martedì 23 ottobre 2007

Scippo ai danni dei precari:lettera a Mastella e Barbato.



Senatore Tommaso Barbato
Capogruppo Popolari Udeur al Senato.
e p.c. Senatore Clemente Mastella
Segretario Nazionale Popolari Udeur

A nome mio personale,dell’intero gruppo dirigente del partito reggino e interpretando il sentimento di tutti gli iscritti calabresi, La invito a ritirare l’emendamento presentato in commissione bilancio in calce all’articolo 27 del Decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159 tendente ad estendere anche ai precari campani i benefici previsti per i lavoratori socialmente utili calabresi, D.L. che prevedeva nella sua originaria formulazione, un intervento esclusivo di 60 milioni di euro per gli Lpu e gli Lsu calabresi specificatamente concordato e sostenuto dal Governo nazionale e dal Governo Calabrese del quale siamo parte integrante e qualificata. Non riteniamo giusta e dignitosa la guerra tra poveri che si è scatenata intorno alla stabilizzazione dei precari che hanno senza dubbio pari dignità in Calabria, in Campania ed in ogni angolo della nostra Nazione, ma riteniamo profondamente irragionevole e irresponsabile, che un intervento seppur non risolutivo, tendente a dare sollievo al comparto dei precari Calabresi, venga di fatto vanificato sull’altare di un assalto alla diligenza che non giova a nessuno e da cui nessuno troverà benefici,né in Campania, né in Calabria. Siamo oltremodo convinti che bisogna trovare i fondi necessari per stabilizzare anche i lavoratori precari campani, ma questo dovrà avvenire nelle more della discussione della finanziaria e dei vari collegati, indirizzando l’attenzione per il reperimento delle cifre necessarie verso altri capitoli di bilancio, a prescindere dai 60 milioni di euro che sono già destinati alla Calabria. Data la situazione esplosiva che a livello sociale e politico sta attraversando la Calabria, e il dramma che provano quotidianamente i precari calabresi, costretti a vivere sotto la soglia minima di sopravvivenza, confidiamo in un gesto di grande responsabilità politica e istituzionale che la porterà a ritirare l’emendamento e a blindare l’articolo 27 per come è stato partorito dopo nove mesi di trattative serrate tra la Regione Calabria e il Governo Nazionale. Soluzione diversa da questa da noi auspicata sarebbe incomprensibile ed intollerabile, e rischierebbe di dar vita ad una crisi politica profonda,ingenerando una decisiva sfiducia non solo dei lavoratori precari ma di tutta l’opinione pubblica, nei confronti di questo governo, delle istituzioni in generale e del partito che rappresentiamo, che non avrebbe a livello locale la credibilità necessaria per affrontare temi di tale rilevanza politica e sociale.

Reggio Calabria 23 ottobre 2007-10-23
Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario provinciale dei Popolari Udeur

lunedì 22 ottobre 2007

Monasterace:lettera al Prefetto.

Al Signor Prefetto di Reggio Calabria.

Siamo costretti a ricorrere alla Sua alta mediazione perché ci troviamo ancora una volta di fronte ad atteggiamenti arroganti tenuti dal Sindaco di Monasterace che nell’espletamento del proprio mandato elettorale sta calpestando in modo sistematico la dignità e le prerogative dei consiglieri comunali democraticamente eletti. Il Sindaco di Monasterace infatti, non finisce mai di stupire e continuando a collezionare chicche di prepotenza sta diventando nella Provincia di Reggio Calabria, un modello negativo da non emulare. In un delirio di onnipotenza la Dottoressa Lanzetta si permette il lusso di dire anche agli avversari politici cosa devono o non devono fare, fino a “consigliare” la consegna del silenzio, attraverso le colonne di un quotidiano, da dove ha attaccato, con accuse gravi e immotivate i consiglieri comunali e gli iscritti della sezione di Monasterace dell’Udeur, con argomentazioni speciose che di politico hanno poco o nulla. Il Sindaco nella sua breve esperienza politica, non ha ancora capito che non è costume di chi milita nel Campanile di Monasterace fare esposti alla magistratura o denunce penali per atti di rilevanza amministrativa. Ma a nessuno è consentito , nemmeno al Sindaco di una importante cittadina quale è Monasterace, di mettere il bavaglio a chi ha avuto un mandato popolare e a ragione o torto non condivide le scelte operate dal Primo Cittadino e le contesta in modo leale e con i mezzi che la politica mette loro a disposizione. L’avere differenti opinioni o una visione della cosa pubblica non coincidente, fa parte di una dialettica inerente ad una normale ed elementare regola della democrazia. I Popolari Udeur non si scandalizzano se il Sindaco decide di flirtare con i consiglieri dell’opposizione, o resuscita il connubio di Sabaudia memoria per cercare di tirare a campare ancora per qualche mese; non si scandalizzano per il fatto che ergendosi ad unica depositaria della scienza esatta, tratta il Popolo con sufficienza ed arroganza; ma sulle prerogative dei consiglieri comunali, i Popolari Udeur non possono tollerare che il Sindaco assuma atteggiamenti da “Ducetto” di periferia, perché quanto si è verificato l’otto ottobre in una riunione di consiglieri comunali convocata con nota nr. 5429 è di una gravità inaudita che merita secondo noi l’attenzione di S.E. il Prefetto di Reggio Calabria. Con quella nota la dottoressa LANZETTA ha invitato ad una importante riunione tutti i consiglieri per discutere le linee guida in materia di legalita' e sicurezza volute proprio dal nuovo Prefetto. All’inizio della riunione, senza dare alcuna motivazione politica, il Sindaco ha cacciato il capogruppo dell’Udeur in consiglio comunale, Fiorenza, il quale incredulo e sbigottito non è riuscito ad avere le spiegazione per un gesto ignobile grave ed immotivato. E a causa di questo atto di grande sopraffazione che hanno dovuto subire, i Consiglieri Comunali dell’Udeur, e loro soli, non hanno potuto prendere parte ad una importante riunione per portare le proprie tesi su temi di scottante attualità politica. Quali sono le colpe che l’Udeur deve espiare a Monasterace? Non essere in linea con un Sindaco che a detta di tutti ha fallito per il malgoverno che ha prodotto in questi anni? Se è per questo, porteremo la croce fino alla fine della legislatura e con cristiana sopportazione subiremo le angherie e i soprusi di cui saremo ancora oggetto. Ma, Signor Prefetto, per il senso di responsabilità che ci contraddistingue nelle nostra azione politica, siamo in dovere di dirLe che il Sindaco con questi atteggiamenti e con questa azione politica basata sul protagonismo più becero ed inconcludente, mettendo al pubblico ludibrio coloro che non sono allineati alla sua raccogliticcia maggioranza, sta alimentando nel Paese una divisione che rischia di frantumare un tessuto sociale già provato e fortemente compromesso da decenni di malgoverno e di scelte che hanno punito un territorio già penalizzato dal fatto di essere terra di confine. Per questo La invitiamo ad intervenire ufficialmente affinché a Monasterace venga ripristinata la democrazia nei comportamenti politici e il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale.

Reggio Calabria li 23.10.2007 Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur

mercoledì 10 ottobre 2007

Presentato il Primo corso di formazione politica.



Martedì 9 ottobre al Centro Civico di Pellaro si è tenuta una conferenza stampa di presentazione del I° Corso di Formazione Politica dei Popolari-UDEUR della Provincia di Reggio Calabria.
La progettazione e la direzione scientifica del Corso è stata affidata al Prof. Pasquale Amato, docente e coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche dell’Università di Messina, mentre la direzione del Corso al Prof. Giovanni Marcianò, dirigente scolastico e componente della direzione provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, il coordinamento amministrativo è stato affidato al dott. Antonio Luvarà, funzionario ARDIS di Reggio Calabria.
Il Corso, rivolto a 20 giovani, si articolerà in quattro moduli principali e si avvarrà del qualificato apporto scientifico in qualità di docenti coordinatori dei seguenti professori della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina: il Pror. Pasquale Amato, docente di Storia Contemporanea e di Storia dei movimenti e partiti politici; il prof. Domenico Carzo, docente di Sociologia delle Comunicazioni; il Prof. Tonino Perna, docente di Sociologia Economica; il Prof. Andrea Romano, docente di Storia del Diritto Italiano e di Storia delle Istituzioni Politiche.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Prof. Giovanni Marcianò, il Prof. Pasquale Amato, l’Assessore regionale, Pasquale Tripodi, il Segretario Provinciale, Paolo Mallamaci, il Segretario provinciale Giovani, Fabio Calarco, il consigliere provinciale, Gianni Barone.
Il corso fortemente voluto da tutte le componenti del Partito, si prefigge l’arduo compito di tentare di risvegliare nei giovani l’interesse e la passione per l’arte della politica, fornendo loro non solo gli strumenti tecnici e scientifici più adatti a tale scopo, bensì l’opportunità di poter creare momenti di confronto politico in grado di sviluppare un pensiero autonomo e libero scevro da condizionamenti di sorta.
Il segretario provinciale, Paolo Mallamaci ha aperto i lavori manifestando piena soddisfazione per il progetto in questione e esprimendo gratitudine al Prof. Amato per averlo condiviso fin da subito e senza remore alcune, sottolineando inoltre che l’avvio del corso di formazione politica assume in questo preciso momento storico, nella fattispecie per gli attacchi al Partito, un valore e una tratto distintivo ancora maggiore. Segno tangibile che l’UDEUR nonostante tutto prosegue il proprio percorso politico portando avanti i progetti e gli intendimenti che da sempre hanno caratterizzato l’attività del partito non solo in provincia di Reggio Calabria ma anche a livello nazionale. Il corso di formazione politica è utile a questo scopo e si rivolge ai giovani che in qualità di futura classe dirigente sono e devono essere indiscutibilmente gli attori principali del consolidamento e della crescita del nostro Partito.
A seguire, l’intervento del segretario provinciale dei giovani Fabio Calarco che nel condividere pienamente le considerazioni espresse da Mallamaci ha ringraziato l’assessore Pasquale Tripodi per l’opportunità offerta ai giovani dell’UDEUR. Il corso, infatti, rappresenta per i giovani partecipanti non solo l’occasione di poter entrare in contatto con eccellenti personalità del mondo universitario ma crea anche la condizione di poter conoscere, attraverso le tematiche trattate, la realtà circostante,
di comprenderne i fenomeni e prevederne i possibili sviluppi e elemento ancora più importante scegliere di fare politica attiva in modo pieno e convinto.
Gianni Barone, consigliere provinciale nel suo intervento, riferendosi al particolare momento di crisi della politica e di disaffezione da parte della gente, ne riafferma i valori e disprezza con forza ogni forma di demonizzazione della stessa. L’UDEUR, infatti, non fa anti-politica ma politica, prova sono le numerose adesioni di amministratori e personalità della società civile della provincia di Reggio Calabria rese pubbliche durante la conferenza stampa di lunedì 8 ottobre e l’avvio del corso di formazione politica. Operazioni, entrambe, che daranno certamente i loro frutti quando la forza delle idee saranno messe a servizio della gente e supportate dai consensi, poiché, è indubbio, che la risposta politica ai politici deve venire dalla gente.
Della medesima opinione è il Prof. Marcianò, il quale sostiene che il corso di formazione politica va ascritto agli interventi effettuati durante la conferenza stampa di coloro i quali hanno aderito all’UDEUR. Vi è, difatti, un cammino comune tra i due eventi, ossia l’aderenza e la ricerca di ideali, di valori e il rifiuto delle cattive abitudini della politica. L’intendimento del corso è quello di poter dare ai giovani una educazione alla politica e di poter far maturare in loro l’appartenenza politica. Quest’ultima si acquisisce quando si trasmettono e si trasferiscono i valori che hanno dato vita al partito stesso.
Il compito insomma non è certamente semplice ma proprio per questo riveste una importanza assoluta per riscoprire il valore imprescindibile della cittadinanza attiva.
In ragione di ciò, di concerto con il Prof. Amato, si è giunti alla considerazione che tale iniziativa andava intrapresa da un partito politico, poiché è fondamentale che al suo interno si formi la classe dirigente di domani. Un politico deve saper riconoscere ed affrontare le criticità presenti nella società per poter realmente essere al servizio del bene comune attraverso la propria cultura e i propri valori. Va precisato, inoltre, che la nostra iniziativa non ha alcuna pretesa di far mostrare una ideologia ma di far nascere e crescere l’interesse per la politica. Queste sono le linee generali che hanno dato vita al corso, che trova la sua ragione di essere grazie ai docenti che hanno condiviso e sposato l’iniziativa pur non essendo appartenenti al partito e dando un fondamentale apporto tecnico e scientifico. Quattro illustri docenti, idea maturata con l’Assessore regionale Pasquale Tripodi.
L’intervento del Prof. Pasquale Amato, docente presso la Facoltà di Scienza Politiche dell’Università di Messina che nell’esprimere il proprio entusiasmo nell’essere stato coinvolto attivamente nel progetto del corso di formazione politica soprattutto in questa precisa fase storica, ribadisce l’importanza di ritornare ai partiti e di conseguenza alla democrazia partecipata per far fronte al disagio generale e all’esigenza di rinnovamento sociale. Rifarsi dunque al pensiero di Aristotele, il quale considerava la politica l’arte più difficile, più complessa e più articolata, in quanto il compito precipuo della politica è quello di tenere e condividere le spinte contrastanti tra i vari settori della società nel tentativo di armonizzare i diversi interessi esistenti tra loro. In poche parole, la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo primario all’interno della società. Queste sono anche i fattori stimolanti che hanno contribuito nel dare il taglio al corso di formazione politica dell’UDEUR. Una lodevole iniziativa, secondo il Prof. Amato, che servirà certamente da stimolo non solo per la realizzazione di simili eventi ma anche da stimolo affinché altri intraprendano percorsi di formazione e di educazione alla politica, intesa nel suo significato più autentico.
A conclusione della conferenza stampa le parole dell’Assessore Pasquale Tripodi sono chiare ed inequivocabili a dimostrazione che il corso di formazione politica vuole essere una manifestazione concreta che la politica non è fatta di privilegi ma si attrezza per formare al suo interno la classe dirigente che dovrà guidare il Paese. Nel rilevare che il pregevole intervento del Prof. Amato può senza dubbio considerarsi una prima lezione del corso, tiene a precisare che è inevitabile e quanto mai essenziale creare le condizioni affinché si realizzi una società migliore in grado di indicare quindi la soluzione più vantaggiosa per tutti in relazione al preciso momento storico che viviamo. In ragione di ciò e senza tralasciare l’importanza del binomio cultura e formazione, che dà la sinergia per poter discernere il proprio convincimento ed i propri ideali, l’UDEUR ha trovato una effettiva


utilità nella realizzazione del corso di formazione politica così come è stato strutturato con particolare riferimento alla collaborazione fornita dal Prof. Amato e dagli altri docenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Il loro, difatti, è un contributo che prescinde da quello strettamente legato al Partito, perché permette ai giovani non solo di potersi confrontare con chi ha un diverso modo di interpretare la realtà ma consente loro di divenire titolari di un pensiero democratico in grado di far maturare i soggetti nella prospettiva di un sano e positivo rapporto con gli altri individui.
E proprio a tale scopo, al termine del corso è previsto una stage presso le Istituzioni Parlamento Europeo, quale momento di confronto con la politica europea, permettendo ai corsisti di avere una dimensione più ampia dell’attuale realtà politica. Se non si è preparati ad affrontare determinati processi si viene inevitabilmente tagliati fuori. Questa è la nostra vera sfida, mettere i giovani nelle condizioni di fare autocritica, di prendere coscienza, di assumere le proprie responsabilità al fine di determinare un effettivo cambiamento sociale ed economico. Ragion per cui, il corso di formazione politica rappresenta per l’UDEUR una scommessa.




Reggio Cal., lì 10 ott. 07
Ufficio stampa Popolari Udeur

lunedì 8 ottobre 2007

Conferenza stampa 08.10.2007


Comunicato stampa

Stamane, lunedì 8 ottobre 2007, al Centro Civico di Pellaro (RC), i Popolari-Udeur di Reggio Calabria hanno tenuto una conferenza stampa sul tema “Le ragioni di una scelta: adesione ai Popolari-Udeur di amministratori e personalità della società civile”. L’iniziativa è stata voluta dal gruppo provinciale del partito per dimostrare – attraverso la presentazione dei numerose nuove adesioni di amministratori locali, professionisti e imprenditori – la vitalità del partito stesso pur in un momento molto delicato, critico, della vita politica nazionale.
Hanno presenziato alla conferenza stampa l’Assessore regionale alle Attività Produttive e al Personale, dott. Pasquale Tripodi, il segretario provinciale Udeur, Paolo Mallamaci, il capogruppo alla Provincia, Gigi Giugno, il consigliere provinciale Giovanni Barone il consigliere comunale, Domenico Meduri, il responsabile cittadino, Lillo Zappia, e il segretario Giovani, Fabio Calarco

Ha aperto i lavori il segretario Paolo Mallamaci: «E’ una giornata importante, quasi simbolica per L’Udeur in Calabria, soprattutto alla luce della situazione nazionale, comprendendo anche la bagarre tra Mastella e de Magistris, questione sulla quale a livello provinciale e regionale abbiamo scelto di non intervenire, se non per sottolineare soltanto che l’iniziativa di Mastella rientra tra le sue prerogative. Oggi siamo qui per presentare l’adesione al nostro partito di 4 sindaci, 3 ex assessori comunali di Reggio e di numerosi altri esponenti del mondo delle associazioni e professioni. A una settimana dalla nascita del PD, l’Udeur risponde così agi attacchi mediatici, aprendo le porte a chiunque non si riconosce nel nuovo partito democratico. Si presenta, quindi, con un volto nuovo, con un percorso politico che vuol dare risposte alla gente, dimostrando con forza di voler essere interlocutore e lanciando un messaggio di positività. Se oggi, sul territorio provinciale di Reggio Calabria, abbiamo 12 sindaci e 2 presidenti di Comunità Montane su 5, qualcosa vorrà pur dire». Intervengono a seguire:
- Salvatore Galluzzo, sindaco di Gerace: «le ragioni della mia scelta di aderire all’Udeur sono molteplici, dettate soprattutto dal voler tenere alto il nome della Calabria e dalla necessità di creare punti di riferimento validi, spesso assenti in politica. Il mio è un “rientro a casa”, perché ero della DC. Un sindaco deve dare risposte sempre più concrete alla propria gente e sono convinto che l’Udeur possa farlo. Sono qui per testimoniare la mia scelta e soprattutto la mia vicinanza a persone che operano per il benessere della comunità e non per cose che vanno in direzione contraria».
- Rocco Palermo, sindaco di San Procopio: «Il collega di Gerace ha detto che le ragioni della sua scelta sono molteplici. Per me si riassumono in un'unica parola: la speranza. Prima di decidere mi sono molto guardato intorno, ho partecipato a molti incontri, trovando motivazioni, osservando la gente presente e conoscendola personalmente. Mi sono quindi detto: se c’è tanta gente perbene, che vive la politica nel senso più puro del termine, allora questo è il posto giusto per me. Sono certo che la mia scelta sarà motivo di tranquillità per i miei cittadini, il mio paese preaspromontano – ricordo che San Procopio non fa parte né del Parco d’Aspromonte, né della Comunità Montana – e per la mia coscienza».
- Pino Bova, ex assessore comunale di Reggio Calabria: «Raccolgo l’entusiasmo di tante persone della società civile che da tempo credono nel progetto di sviluppo dell’Udeur. Accolgo l’invito dell’Assessore di una rigenerazione politica di questo territorio. Non è più il momento di fare guerre intestine che indeboliscono la classe politica e la capacità di fare proposte. La politica deve interpretare i bisogni della gente e saper dare opportunità ai giovani. Mario Draghi ha detto che lo sviluppo dell’Italia è impossibile se non parte dal Sud. Non può però arrivare dall’alto, ma deve partire da noi. In Italia è il momento delle grandi aggregazioni, i moderati stanno ragionando su un progetto di sviluppo del territorio. Mutuando Kennedy, chiediamoci cosa possiamo fare noi per la nostra Regione, per renderla seria e protagonista. La mia adesione all’Udeur, dopo 30 anni di DC, è un passo molto importante. Faccio gli auguri a tutti noi».

- Mimì Pellicanò, ex assessore comunale di Reggio Calabria: «Mai come ora viviamo una crisi della politica, in cui la classe politica è sempre più autoreferenziale e isolata dalla gente. La legge elettorale non ha fatto che rendere più profondo questo solco e d è emblematico che sia un comico, Beppe Grillo, a farsi interprete delle esigenze della collettività. Sono venuti meno i partiti, la loro crisi soffoca la politica e, con essa, cresce la disaffezione dei cittadini. Il PD nella sua formulazione corrispondeva alle esigenze collettive, ma la sua gestazione non ci ha poi convinto, è solo il riposizionamento di vecchie voci, di una vecchia nomenclatura. Per riformare la politica ci vuole ben altro. La mia scelta di aderire all’Udeur nasce dalla possibilità di ritrovare, con esso, valori e ideali che furono alla base della democrazia, gli stimoli, la forza e le motivazioni per nuovi orizzonti di un mondo migliore».

- Filippo Lanuzza, componente Nucleo di valutazione presso il Consiglio regionale della Calabria: «Le mie attività lavorative nel settore sociale e quelle in seno al sindacato si sono sempre inevitabilmente intrecciate con il mio percorso politico. Sono una persona moderata. Anni fa avevo aderito al Rinnovamento Italiano Lista Dini, dove sono stato componente della Direzione nazionale, e con l’allora Ministro degli Interni Napolitano sono stato Capo di gabinetto del vice-Ministro Giorgianni (il magistrato che proprio a Reggio si è impegnato con forza contro l’abusivismo edilizio). Nel 2001 ho fondato a Reggio un circolo culturale – ricreativo, “Il triangolo”, che si occupa dei problemi della Calabria e che, tra il 2004 e il 2005, aveva aderito alla Margherita. Perché ora aderisco all’Udeur? Intanto è una scelta collettiva, nata dopo un confronto sereno tra i soci dell’associazione che rappresento. Ed è dovuta alla nascita del PD, che ci lascia perplessi con le sue incoerenze e i contrasti. Vogliamo continuare a fare politica, che per noi è passione, e vogliamo farla con un nuovo progetto per un percorso politico moderato. Ci siamo confrontati con il programma dell’Udeur e abbiamo cercato un interlocutore capace, che è sicuramente l’Assessore Pasquale Tripodi, che riteniamo certamente all’altezza della situazione».

- Gianni Barone, consigliere provinciale eletto a Palmi: «quando anni fa abbiamo iniziato questo percorso, avevamo ragione. Il momento adesso è particolare, guardiamo al futuro senza però dimenticare il passato. Il nostro partito non è “settario”, ma lascia ciascuno libero di esprimersi e anche dissentire dagli altri. Può darsi che presto riusciremo a costituire un’ampia area moderata, noi non siamo il centrosinistra, non abbiamo firmato un contratto indissolubile con il centrosinistra, ma siamo alleati con il centrosinistra, che è cosa ben diversa. Mastella a Reggio ha detto “noi siamo portatori di un’idea”. Dunque, visto che da soli non potremmo chiaramente governare, dobbiamo avvicinarci a chi voglia portare avanti quest’idea e percorrere insieme il nostro percorso.
Quanto all’avv. Veneto, mi auguro che ragionando insieme, possa presto cambiare idea rispetto alla sua decisione di andarsene».
Ha concluso i lavori l’Assessore regionale, Pasquale Tripodi: «Intanto ringrazio tutti voi per la vostra presenza. La situazione politica regionale e provinciale ci impone un cambiamento di rotta, rispetto anche alla discussione che c’è nel Paese. Non mi riferisco alla questione Mastella-de Magistris, sulla quale già Mallamaci ha brevemente riferito, quanto invece all’antipolitica, fondata su tutto ciò che la politica non è riuscita a fare, alle riposte che non è riuscita a dare. Va fatta una riflessione, anche a Reggio Calabria.
Con i nuovi aderenti c’è una condivisione di valori. I bisogni della gente devono essere la guida della nostra azione. Nonostante tutti gli sforzi che a livello regionale abbiamo fin qui fatto, infatti, purtroppo questi bisogni non sono stati ancora soddisfatti. E allora stiamo progettando l’idea di sviluppo da proporre alla nostra provincia. Quali i principi? Il confronto con tutti. Alcuni temi – sanità, lavoro, occupazione – non hanno colore politico. Abbiamo il dovere di indicare una soluzione, secondo quelli che sono i nostri valori – famiglia e stato sociale – assi portanti della società. La sinistra estrema non può ritenere di condizionale un programma che a suo tempo abbiamo sottoscritto insieme, un impegno che va mantenuto secondo quelle linee e ,se così non è, l’Udeur si sente libero. Stiamo valutando di fare un confronto sugli impegni già presi. Se il PD ha creato una “fuga” da tali orientamenti, è perché su quei valori non si trova. Come fa chi – nella Margherita – crede nel cattolicesimo moderato a condividere i propri valori con chi, invece, parla di riformismo laico? Noi crediamo nella democrazia cristiana, non come partito, ma nei valori sui quali si fondava. Su questo non ammettiamo deroghe.
Un cenno alla questione Veneto: sono d’accordo con Gianni Barone che il partito debba fare ogni sforzo per recuperare il rapporto con l’avv. Veneto. Fermo restando, però, che la sua decisione è stata ponderata e sofferta, dunque nessuno si potrà e dovrà sentire responsabile nel caso in cui lui resterà della sua idea.
Con i sindaci che hanno aderito, che conoscono i bisogni della propria gente (tra loro anche il più giovane d’Italia, Salvatore Foti di Terranova Sappo Minulio), inizieremo un confronto serio all’interno della politica e all’interno dello stato sociale. Faremo ogni sforzo per migliorare le condizioni di vita della collettività. Dalla nostra non abbiamo la bacchetta magica, ma la nostra onestà intellettuale».

L’Ufficio Stampa dei Popolari Udeur


Reggio Calabria, 8 ottobre 2007

Conferenza stampa adesione esponenti della politica e della società civile.




Perché proprio oggi? Oggi è una data simbolica. Tra poche ore a Palazzo dei marescialli il Csm si pronuncerà sulla richiesta di trasferimento cautelativo di De Magistris in una sede diversa da Catanzaro, dove oggi è applicato.
Da quando Mastella, applicando le sue prerogative di Guardasigilli si è scatenato un attacco mediatico senza precedenti nella storia della comunicazione contro il Segretario nazionale dei Popolari Udeur,attacco che non ha risparmiato nemmeno il partito che è stato esposto in modo violento e a 360° ai raggi X per scoprire eventuali collegamenti di singoli iscritti o di esponenti delle Istituzioni con la criminalità organizzata.
Ma che ha fatto di tanto grave Mastella da scatenare questa rivolta dei mass media ? Ha inviato al Consiglio superiore della Magistratura un corposo fascicolo che riguarda le risultanze di una indagine svolta dagli ispettori, ben 5, che in questi mesi hanno riscontrato nella condotta del Magistrato De Magistris delle condotte che definire discutibili è un eufemismo, tanto che in modo univoco i 5 ispettori che si sono mossi su binari separati, hanno chiesto al Ministro di rimuovere in via cautelativa il De Magistris da Catanzaro, dove avrebbe compiuto atti e comportamenti lesivi dalla dignità dei propri colleghi e dove avrebbe messo, senza rispettare le procedure,la legge e in alcuni casi la costituzione, oltre 2000 esponenti del mondo della politica, dell’economia e della magistratura sotto osservazione, spiandone gli spostamenti attraverso i tabulati, con intercettazioni illegali e mettendo in essere una rete di disinformazione che gli ispettori hanno rilevato e evidenziato nel rapporto inviato in via Arenula.
Per Mastella la richiesta di trasferimento davanti a tali accuse era un atto dovuto e necessario, per ripristinare una illegalità di procedure che sembrerebbe diffusa a Catanzaro. Sarà ora il CSM a stabilire se ci sono gli estremi per accogliere o rigettare le richieste degli ispettori del Ministero. Il compito di Mastella era quello di informare e inviare il rapporto e in modo corretto questo passaggio è stato fatto, per De Magistris come in precedenza per altri 8 magistrati di varie procure in Italia.
Oggi con questo incontro vogliamo spostare il ragionamento su una base prettamente politica. Ma non prima di avere espresso a Mastella la nostra più convinta solidarietà per gli attacchi abominevoli di certa stampa che spesso invece di informare veste i panni dei tifosi. La trasmissione di Santoro della scorsa settimana, dimostra come vi è un progetto chiaro che tende a far passare per il male assoluto Mastella e l’Udeur e invece omette di dire che ci sono magistrati come il molto discusso De Magistris che in centinaia di inchieste svolte, non ha avuto dall’organo giudicante una sola condanna,bocciando quindi tutte le tesi accusatorie evidentemente non convincenti che ha messo in campo in questi anni di attività.
Il magistrato, dice la Costituzione, è indipendente e imparziale. La legge aggiunge che egli esercita le sue funzioni con correttezza, riserbo ed equilibrio. Quelli di cui abbiamo avuto notizia giovedì sera sembravano piuttosto degli uomini di spettacolo , sciatti nel linguaggio e nello stile: chi potrebbe aver reale fiducia nelle loro doti di imparzialità ed equilibrio, se mai dovesse esser fatto oggetto delle loro attenzioni?
Ma secondo me forse c’è pure una motivazione di natura politica. Forse c’era e c’è in qualcuno la paura che il PD che nasce senza che la base sia stata coinvolta, con una operazione di assemblaggio di soli uomini e senza uno straccio di programma, non è riuscito a convincere i moderati più attenti e che vedono nell’Udeur una linea di continuità verso quel progetto di un centro moderato che riesce a dare risposte alle famiglie, ai ceti meno abbienti,alle imprese e al mondo dei giovani.
L’adesione di tanti giovani amministratori oggi, di esponenti delle Istituzioni con un passato significativo nella politica, di donne e di uomini che vogliono impegnarsi per dare una prospettiva di sviluppo e di crescita a questa terra, evidentemente da fastidio. Noi raccogliamo con grande entusiasmo questi nostri amici che ci danno la forza di andare avanti, che ci convincono con il loro entusiasmo nell’aderire all’Udeur in un momento tanto delicato per la vita del Partito che la proposta politica messa in atto in questi mesi ha evidentemente saputo cogliere gli aspetti più significativi dei problemi che abbiamo posto sul tappeto e che questa azione politica ci ha fatto passare per interlocutori seri e credibili.

domenica 7 ottobre 2007


sabato 6 ottobre 2007











Lunedì 8 Ottobre 2007 alle ore 9.30 presso il Centro Civico di Pellaro si svolgerà una conferenza stampa “Le ragioni di una scelta: adesione ai Popolari-UDEUR di amministratori e personalità della società civile”.

venerdì 5 ottobre 2007

Anno zero:la disinforazione in campo.

Di fronte a trasmissioni televisive come “anno zero” di giovedì sera, non è più questione di schieramenti partitici, ma di civiltà o inciviltà giudiziaria di un Paese. Non sembra proprio che ci sia da rallegrarsi se qualche magistrato d’assalto attacca ora Mastella e Prodi. E non ha vista lunga né memoria chi si augura che ora il circuito mediatico-giudiziario trituri vittime nel centro-sinistra, magari gustando il sapore sottile della vendetta. Il punto è un altro: erano davvero magistrati, quelli di cui si parlava l’altra sera in TV, quelli che intervenivano a ruota libera sulle proprie inchieste e sui propri processi, circondati da platee inneggianti?
Il magistrato, dice la Costituzione, è indipendente e imparziale. La legge aggiunge che egli esercita le sue funzioni con correttezza, riserbo ed equilibrio. Quelli di cui abbiamo avuto notizia giovedì sera sembravano piuttosto degli arruffa-popolo, sciatti nel linguaggio e nello stile: chi potrebbe aver reale fiducia nelle loro doti di imparzialità ed equilibrio, se mai dovesse esser fatto oggetto delle loro attenzioni?
Il rispetto dei ruoli istituzionali e il necessario riserbo sembrano non avere più alcun significato per questi nuovi eroi da blog “grillesco”. Come si sa, su richiesta del Ministro della Giustizia, il p.m. De Magistris deve assoggettarsi fra qualche giorno al giudizio della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura. Quest’ultima deve valutare se, potendogli esser addebitati fatti rilevanti sotto il profilo disciplinare, egli debba essere cautelarmene trasferito, in via provvisoria, ad altra sede. E’ certo una decisione delicata, per il tipo di inchieste che il Nostro conduce, per gli indagati eccellenti che sembrano profilarsi, e per gli strumenti un po’ disinvolti che in tali inchieste sembrano essere stati usati (intercettazioni telefoniche a tappeto di personalità istituzionali). E’ una decisione delicata anche per il tipo di procedura, appunto il trasferimento provvisorio disposto in via cautelare, su richiesta del Ministro, prima (e non dopo) che l’addebito disciplinare o penale sia dimostrato. Procedura che, sia detto per inciso, la legge prevede dall’ottobre del 2006, regnante la maggioranza di centro-sinistra (Santoro l’altra sera è incorso in uno svarione non si sa quanto involontario, accusando invece Berlusconi dell’innovazione legislativa).
Ebbene, nulla però autorizza l’indebita pressione rovesciata sulla sezione disciplinare del C.S.M. da una trasmissione come quella dell’altra sera. E’ una questione, appunto, di rispetto dei ruoli istituzionali e di civiltà giuridica. In altre circostanze, avremmo ascoltato lo stesso C.S.M. lamentarsi per la grave lesione alla propria autonomia.
Se servisse a qualcosa, ai novelli eroi del circo mediatico-giudiziario, inclini ricercare il sostegno di platee invasate, andrebbe ricordato che nella nostra civiltà non è il consenso popolare a porsi come misura di legittimazione dei modi con i quali si esercitano le funzioni giurisdizionali.
La fiducia dei cittadini nella giustizia si nutre della sua imparzialità e soprattutto del suo apparire tale. Ma l’altra sera, in TV, non è apparso nulla di tutto questo.

lunedì 1 ottobre 2007

Le Poste chiuduno gli uffici:protestano a Chorio

La legittima protesta degli abitanti della frazione Chorio di San Lorenzo merita il nostro più convinto appoggio e la nostra più sincera solidarietà, perché la rivendicazione dei servizi minimi essenziali come può essere la richiesta di tenere aperto un ufficio postale specie in una cittadina che sorge alle pendici dell’Aspromonte oltre che giusta è pure doverosa e sentita. La politica di ogni buona amministrazione deve tendere a creare le condizioni affinché le borgate più lontane dai grandi centri urbani riescano a sviluppare una propria attività a prescindere dalla vicinanza dalle città. Bisogna invertire la tendenza allo spopolamento dei piccoli centri, sia per preservarne la bellezza culturale e architettonica, sia per tutelarne il patrimonio ambientale e paesaggistico e questo può avvenire solo consentendo alle popolazioni dei centri minori di far crescere i propri figli in un contesto socio economico che non sia penalizzato rispetto ai grandi centri. Il disagio che si avverte nei piccoli comuni porta ad uno spopolamento che oltre ad essere dannoso è molto pericoloso. La politica adottata negli ultimi anni dalle Poste Spa, che ragiona ormai solo in termini di profitto, penalizzando le esigenze dell’utenza la quale paga il prezzo di una politica dissennata che crea disagi alle donne e agli uomini più anziani e a coloro che vivono situazioni di disagio. Ci faremo carico con i nostri rappresentanti alla Regione e al Parlamento di promuovere tutte quelle iniziative tendenti a tutelare i diritti delle popolazioni disagiate affinché anche i centri minori possano avere pari dignità con le borgate più numerose.



Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur di Reggio Calabria

domenica 30 settembre 2007

Ancora una intimidazione:solidarietà a Franco Carnovale


Esprimo la mia sincera e affettuosa vicinanza all’amico Francesco Carnovale per la vile intimidazione subita. Continua purtroppo l’escalation contro gli amministratori locali che sono in prima linea negli Enti locali per affermare i principi di democrazia e di legalità e che con il loro impegno nelle pubbliche amministrazioni cercano di disegnare un volto positivo ad una Calabria che molte volte si è dovuta piegare all’arroganza e alla prevaricazione di una delinquenza che oggi è molto più pericolosa del passato, tanto da essere in grado di pianificare attentati eclatanti contro coloro i quali sono preposti alla tutela e alla sicurezza dei nostri concittadini. Tale intimidazione è una ulteriore offensiva gravissima ed inaccettabile alla libertà della politica che tutti assieme dobbiamo respingere con grande fermezza e con determinazione, convinti che questi tentativi di condizionamento non possono limitare l’azione e l’impegno di una classe politica che sta cercando di fare uscire la nostra Provincia dallo stato comatoso in cui è sprofondata negli ultimi anni. A Francesco e alla Sua famiglia un forte e affettuoso abbraccio da parte di tutti gli iscritti ai Popolari Udeur con l’invito a continuare le sue battaglie nelle Istituzioni con la lealtà e l’impegno che ha profuso in questo primo squarcio di legislatura alla Provincia.

Reggio Calabria 30.9.2007
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur

mercoledì 26 settembre 2007

Udeur:aderisce Pellicano'


Il Partito dei Popolari-UDEUR della provincia di Reggio Calabria esprime profonda soddisfazione per l’adesione al Partito di Demetrio Pellicanò.
Pellicanò arricchisce i Popolari-UDEUR di un’altra importante presenza indicativa della crescita del Partito del Campanile nel territorio calabrese, dove il Partito guidato da Clemente Mastella attrae un sempre maggior numero di iscritti e simpatizzanti che guardano nei Popolari-UDEUR come erede politico e custode del riformismo moderato, dei valori cristiani e degli ideali democratici di ispirazione popolare.
Demetrio Pellicanò, noto esponente della comunità reggina, ha alle spalle una consolidata esperienza politica nel centro-sinistra, corroborata dalla intensa attività svolta in qualità di assessore al Comune di Reggio Calabria, carica ricoperta per più di un mandato.
I temi sociali e i valori morali sono alla base dell’attività svolta da Pellicanò di cui va senza dubbio riconosciuto e apprezzato il prezioso e insostituibile servizio svolto al fine di dare risposta alle tante esigenze del nostro territorio.
Il suo attivismo, difatti, dimostra un impegno politico e civile, supportati da professionalità ed esperienza, come pochi sullo scenario cittadino.
Una scelta, dunque, quella di Pellicanò di entrare a far parte delle fila dei Popolari-UDEUR, ponderata e coerente con i propri valori e ideali che trovano reale e fedele rispondenza nel lavoro svolto dal Partito del Campanile sia in ambito cittadino sia in ambito provinciale.
La linea politica dei Popolari-UDEUR che ben si armonizza con le motivazioni dell’adesione espresse da Pellicanò attraverso la stampa è manifestazione delle ragioni più nobili del cattolicesimo laico “sturziano” unite all’eredità centrista “degasperiana”, nella loro inalterata attualità, e fanno emergere i principi ispiratori di un Partito di indubbia linea moderata, che unisce l’impegno politico a quello sociale.
Per tali ragioni e grazie ad una consolidata esperienza politica maturata in tanti anni di partecipazione attiva in difesa delle classi più deboli e in favore di uno sviluppo socio-economico della nostra comunità così come di una profonda conoscenza della nostra difficile e particolare realtà cittadina, siamo certi che Demetrio Pellicanò sarà in grado di apportare un notevole e duraturo contributo per la crescita del Partito a livello locale e di conseguenza anche a livello nazionale.
I Popolari-UDEUR in tutte le sue componenti assicura, pertanto, a Pellicanò appoggio e sostegno nell’esecuzione del proprio lavoro affinché siano date risposte concrete alle istanze dei cittadini mettendo in rilievo le esigenze di un comprensorio che ha bisogno dell’attenzione delle Istituzioni e della classe politica per poter sviluppare le sue innumerevoli potenzialità.

Reggio Calabria, 25.09.2007

La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR
di Reggio Calabria

A proposito di De Magistris.

Con riferimento alla notizia pubblicata sulla stampa in data odierna circa le dimissioni dall’Udeur dei consiglieri comunali di Locri Mammoliti e Spataro, la segreteria provinciale del partito precisa che l’Avv. Mammoliti e il Signor Spataro si erano posti fuori dal partito allorquando lo scorso agosto avevano costituito in seno al Consiglio Comunale di Locri un gruppo autonomo denominato Centro cristiano sociale. In particolare, con riferimento all’iniziativa del Ministro della Giustizia di chiedere il trasferimento ad altra sede del Dott. De Magistris e del Dott. Lombardo si ha l’impressione che su questa vicenda si voglia scatenare una caccia alle streghe per distogliere l’opinione pubblica su temi di rilevanza politica molto più importanti di una richiesta di trasferimento che deve essere vista come un atto dovuto per le numerose e accertate violazioni disciplinari in cui sarebbero coinvolti i due alti magistrati, violazioni che sono oggetto di un dettagliato rapporto degli ispettori inviati a Catanzaro nei mesi scorsi. Siamo convinti che le motivazioni che hanno indotto Mastella a fare una richiesta,forse ai più impopolare in un periodo di giustizialismo dilagante, sono tali che essa non poteva essere più differita nel tempo.


Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

mercoledì 12 settembre 2007

Basta con la litigiosità: Filippelli è il candidato di garanzia.

Nella riunione del comitato regionale tenutosi a Lametia sabato 8 settembre u.s. in cui la delegazione reggina non ha potuto partecipare perché impegnata nei festeggiamenti Mariani, è emersa negli interventi di tutti i partecipanti la volontà di superare questo momento di grande conflittualità che ha caratterizzato la vita del partito negli ultimi mesi, lavorando con spirito unitario verso una condivisione di strategie e di obiettivi che deve far prevalere le ragioni dello stare assieme rispetto alle divisioni che producono tensioni e disorientano la base del partito e gli elettori moderati. E con viva soddisfazione evidenziamo che la linea da noi auspicata per uscire da questa situazione di empasse, la celebrazione del congresso regionale in un clima unitario, oggi è più vicina grazie all’assunzione di responsabilità di tutte le componenti del partito e questo consente di ripartire con maggiore slancio nell’elaborazione di una idea che deve portare tutti i moderati a riunirsi sotto una stessa bandiera, lavorando nella direzione dell’affermazione di un Centro più ampio e visibile, in grado di intercettare e dare risposte concrete alle domande dei ceti medi e produttivi, della famiglia, del mondo cattolico, di ampi settori dell’economia, ancora di più oggi che la nascita del PD lascia nell’area moderata ampi spazi da coprire con una proposta politica forte e condivisa. E in questo spirito unitario, pur dovendo sottolineare che la proposta palesata dagli Onorevoli Morrone e La Macchia di affidare la segreteria regionale al Senatore Filippelli, è stata formulata senza una preventiva consultazione delle segreterie provinciali democraticamente elette e senza coinvolgimento di tutte le anime che compongono oggi l’Udeur a livello regionale,riteniamo, pur di superare questo stato di difficoltà del Partito di poter convergere sull’indicazione del Senatore Filippelli che essendo uomo di grande esperienza e capacità, riassume in sé le imprescindibili caratteristiche per essere un segretario di garanzia per tutti.




Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur di Reggio Calabria

sabato 8 settembre 2007

Telese 2007:una festa ricca di contenuti.


Una folta delegazione reggina, guidata dall’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, dall’On. Armando Veneto, dal segretario provinciale Paolo Mallamaci e dal capogruppo alla provincia Gigi Giugno, ha partecipato alla kermesse dei Popolari Udeur nell’ormai tradizionale incontro di fine estate a Telese terme. L’appuntamento è servito per fare una seria riflessione sulla situazione politica nazionale e in modo particolare per il partito del Campanile, la festa ha cercato di rispondere ad alcuni importanti interrogativi che dovranno indicare la direzione che l’Udeur nei prossimi mesi dovrà intraprendere e che saranno caratterizzati da una verifica dell’attuale sistema delle alleanze. Le linee guida su cui si muoverà il partito a livello nazionale e locale sono state tracciate nell’intervento di chiusura dal segretario nazionale Clemente Mastella, il quale ha rivendicato per il partito vista l’attuale situazione politica, la ricerca di uno spazio per una nuova progettualità politica e istituzionale che deve approdare ad una nuova fase di reale governabilità. I numerosi consensi ricevuti nell’elaborazione di una idea che vede i moderati riuniti sotto una stessa bandiera, spingono l’Udeur ad andare avanti con determinazione verso l’affermazione di un Centro più ampio e visibile, in grado di intercettare e dare risposte concrete alle domande dei ceti medi e produttivi, della famiglia, del mondo cattolico, di ampi settori dell’economia. Per la delegazione reggina l’appuntamento è servito ad approfondire alcuni temi che saranno trattati nella prima festa provinciale dell’Udeur che si terrà in autunno e che vedrà il ritorno a Reggio del Ministro della Giustizia Mastella, il quale nell’occasione della sua visita si recherà a Locri ad incontrare le autorità civili e religiose del comprensorio. La nona festa nazionale del Campanile ha dato l’occasione ad ottanta giovani (a rappresentare la provincia di Reggio, c’erano Lucrezia Romeo,Antonello Mallone, Peppe Scuncia, Vittorio Micelotta, Alessia Gioffrè e Vincenzo Primerano) di partecipare ad un corso di formazione politica e ad una serie di seminari di approfondimento su temi di attualità politica con la partecipazione di esponenti del governo nazionale e del mondo produttivo.

giovedì 6 settembre 2007

Ancora su Saline:la Gazzetta disinforma.

Con riferimento agli articoli pubblicati sul Suo giornale, che evidenziano una mia posizione “possibilista” sull’ipotesi della costruzione di una centrale a carbone a Saline Ioniche, mi preme sottolineare quanto segue: il sottoscritto e l’intero partito dei Popolari Udeur sono su una posizione di netta chiusura contro l’ipotesi di qualsivoglia intervento industriale che abbia un forte impatto ambientale e possa produrre effetti nefasti sulla salute degli uomini. Quindi diciamo anche noi un no convinto alla centrale a carbone e a tutti gli interventi che possano creare danni irreparabili all’ambiente e all’uomo. D’altra parte la mia storia personale e il mio impegno per la riqualificazione dell’area ex liquichimica e per il rilancio delle OGR, mi hanno visto in questi anni impegnato in battaglie contro la Stef, contro l’ipotesi di una centrale alimentata con le scorie degli animali morti a seguito della sindrome della mucca pazza, contro l’ipotesi di lavorazione delle farine animali,etc e quasi sempre sono stato io, nell’indifferenza generale, a lanciare un forte grido dei allarme contro i predatori che arrivavano dalle nostre parti a razziare risorse. E chi scrive ha ancora in corso una vertenza giudiziaria contro l’allora amministratore della Sipi De Francisci allorquando da consigliere comunale di Montebello Ionico , si è battuto contro l’ipotesi della costruzione di un Termoconvettore verso il quale allora abbiamo assunto una posizione di netta chiusura. Ma il mio precedente intervento voleva creare un momento di riflessione sulla politica di riconversione dell’area. Noi non siamo per i cosiddetti NO ideologici, o per partito preso, e non ci schieriamo con coloro che bocciano qualsivoglia intervento su una area che sicuramente sarebbe apprezzabile riconvertire in polo turistico, ma che di fatto ha ormai una connotazione industriale. Riteniamo che nel momento in cui ci sono imprenditori seri e credibili, è necessario che le pubbliche amministrazioni si confrontino in modo costruttivo per cercare di indirizzare gli interventi verso quei provvedimenti che pur creando posti di lavoro, non siano una minaccia per l’ambiente e per gli uomini. Quindi non vi è alcuna differenziazione rispetto alle posizioni di Pasquale Tripodi e soprattutto non siamo noi gli apripista di una società, la Sei, di cui disconosciamo i dirigenti svizzeri e rappresentanti locali, cosi’ come si era paventato in una intervista di qualche giorno fa al segretario provinciale della Cisl Piscionieri.

Paolo Mallamaci Segretario Provinciale dei popolari Udeur

giovedì 23 agosto 2007

Saline Ioniche: è necessaria una attenta riflessione.

Saline Ioniche ritorna spesso all’attenzione dell’opinione pubblica in presenza di notizie che in qualche modo riguardano la riconversione industriale dell’area del cosiddetto “pantano “ , ciclicamente interessata ad interventi che mettono a dura prova l’ecosistema di una zona tra le più belle e suggestive dell’intera nazione, che purtroppo a causa dell’incuria dell’uomo, è diventata esempio negativo di politiche industriali che fin dal famoso pacchetto Colombo hanno dato alla nostra terra una caratterizzazione, quella industriale, in stridente contrasto con una naturale vocazione turistica. Legambiente nei giorni scorsi ha lanciato un grido d’allarme, l’ennesimo in questi anni, (dopo la pirite del 1997, la centrale alimentata dai rifiuti solidi del 2001, con l’ipotesi di costruire un termovalorizzatore a due passi dal centro abitato, per finire alla centrale alimentata a metano del 2003), oggi apprendiamo che una società svizzera ha già acquisito le quote della SIPI per realizzare una centrale a carbone di 1200 mw, la cui tipologia d’intervento è simile al processo industriale già provato nel Lazio. Di primo impulso ci scriviamo anche noi al partito del No incondizionato alla centrale al carbone, sia esso solido che liquido, perché riteniamo che nessun intervento che possa portare danno all’ambiente e nocumento alla persona possa essere tollerato in qualsiasi angolo della nostra terra e men che meno a Saline che ha già pagato un prezzo altissimo per scelte scellerate compiute ai danni dei cittadini e dell’intero sistema socio economico calabrese. E chi scrive ha ancora in corso una vertenza giudiziaria con una società satellite della Sipi nata allorquando da consigliere comunale di Montebello Ionico , si è battuto contro l’ipotesi della costruzione di un Termoconvettore verso il quale allora abbiamo assunto una posizione di netta chiusura. Ma alcune considerazioni devono essere fatte con la lucidità necessaria e spogliandosi da preconcetti ideologici che rischiano di viziare un processo decisionale gravato da condizionamenti dottrinali. Parrebbe che la società che è alle spalle di questa iniziativa abbia solide capacità economiche e una autorevolezza anche sui mercati internazionali tale che ci fa capire che oggi non siamo di fronte ai soliti speculatori da due soldi che vengono al sud a razziare risorse da investire altrove. E parrebbe pure che la società svizzera non abbia chiesto ancora nessuna legge speciale e nessun finanziamento alla Regione e al Governo Nazionale, avendo risorse proprie pari a 30 milioni di euro da investire in un progetto industriale serio e credibile. Quindi ci troviamo di fronte ad imprenditori che credono in un piano di impresa e sono pronti a rischiare il proprio capitale e questo per l’area di Saline è un fatto assolutamente nuovo che possiamo registrare come elemento positivo. Personalmente non posso entrare nel merito del progetto che si vorrebbe attuare nell’area dell’ex Liquichimica, in primis perché non lo conosco se non per averlo appreso sulla stampa, e poi perché non avrei le conoscenze tecniche e la necessaria preparazione per esprimere alcun giudizio. Ma ritengo che il Sindaco di Montebello debba costituire una commissione di concerto con Provincia e Regione, affinché si valuti scientificamente e quindi in modo inconfutabile, la pericolosità dal punto di vista ambientale del progetto degli Svizzeri e solo dopo, nel caso in cui emergessero elementi di pericolo per l’ambiente e per l’uomo, esprimersi negativamente. Perché per troppe volte abbiamo detto no a tutto, e forse anche per questo ancora oggi ci ritroviamo a distanza di trenta anni con una tremenda incompiuta che scuote il cuore e le coscienze di chi vive quella realtà, e che già così è incompatibile con le risorse naturalistiche dell'area. E se come parrebbe scontato la centrale a carbone non riscuote alcun gradimento, forse sarà possibile coinvolgere questi imprenditori in iniziative che diano una prospettiva di sviluppo all’intera area industriale. Quindi il mio vuole essere un invito all’ascolto delle ragioni di coloro i quali pensano ad un destino diverso per Saline, per superare posizioni ideologiche di rifiuto di ogni iniziativa.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur
23 agosto 2007

lunedì 20 agosto 2007

E dove andiamo noi a Reggio Calabria?

A livello provinciale il prezzo che abbiamo pagato per approdare ad un partito di proposta è stato altissimo, in modo particolare nel capoluogo. Ma oggi abbiamo un gruppo omogeneo che si muove unitariamente con una condivisione di strategie e obiettivi e ciò ci consente di ripartire dalla politica. Cerchiamo con una serie di iniziative che partiranno nel prossimo autunno di toglierci di dosso l’etichetta di partito degli incarichi e del sottobosco della politica. A settembre parte il primo corso di formazione politica e daremo a 30 giovani laureati iscritti all’Udeur la possibilità di frequentare una vera e propria scuola di partito. L’iniziativa è coordinata da docenti non di parte, come il prof. Amato ed è aperto al contributo di molti apprezzati docenti reggini e non. Si struttura in moduli settimanali e alla fine è previsto una stage al parlamento Europeo. Sempre in autunno verrà celebrata la prima festa provinciale dei Popolari Udeur e all’interno della stessa verrà presentato un manifesto programmatico per la città di Reggio Calabria. Una altra serata sarà dedicata ad una riflessione su dove va il centro e quali vantaggi si potrebbero avere con una forte aggregazione delle forze moderate.

Udeur: dove va il partito a livello regionale?


All’interno dell’Udeur Regionale c’è una grossa conflittualità perché il partito, dopo una serie di successi elettorali non ha saputo darsi regole certe che disciplinassero i rapporti tra gli eletti e l’azione politica la cui centralità deve essere riportata nelle sedi naturali che sono le segreterie provinciali e regionali. Se passa l’idea che l’azione politica è una prerogativa solo degli eletti, si svuotano di contenuti le sezioni e la dialettica e il confronto decadono a un mero rapporto di subalternità.
La nostra linea per uscire da questa situazione di empasse tenendo conto che vi è un segretario regionale che ha presentato le dimissioni,dimissioni di cui nessuno ha preso atto, due esploratori mandati a riportare un clima di confronto tra le parti, tre vice segretari che ancora sono nel pieno delle proprie funzioni, è che si celebri al più presto il congresso regionale, possibilmente in un clima unitario. Ma se ciò non fosse possibile, allora si devono ricercare unitariamente le regole per arrivare ad un congresso che esprima una maggioranza e una minoranza. Non sarebbe uno scandalo se ciò avvenisse e sono convinto che il partito partirebbe con maggiore slancio ad occupare quello spazio che al centro la nascita del PD lascia libero e che noi dobbiamo sapere cogliere con una azione politica che guardi ai veri bisogni della gente, delle famiglie e in generale di coloro che sono ai margini della società.

Crisi provincia Reggio Calabria


La direzione provinciale dell’Udeur si è riunita per affondare la crisi in atto alla provincia di Reggio Calabria dove è in corso da alcune settimane una verifica che si è resa necessaria per un evidente scollamento della coalizione da attribuire in primis per le posizioni assunte dai Comunisti Italiani e da Rifondazione Comunista che si sono caratterizzati anche all’interno dell’Ente di Palazzo Foti per essere al contempo forza di governo da una parte e di opposizione dall’altra. I rappresentanti in consiglio di questi partiti spesso hanno disatteso gli accordi di maggioranza, astenendosi o non votando provvedimenti su cui era necessaria una condivisione politica da parte di tutta la coalizione, vedi Sogas e Sviprore . E anche in giunta, l’avv. Canale dei Comunisti Italiani non ha votato con motivazioni pretestuose alcune importanti deliberazioni proposte dagli altri assessori e questo alla fine ha provocato uno sfaldamento che ha reso inevitabile un chiarimento complessivo nei rapporti tra i partiti che appoggiano l’azione del Presidente Morabito. Nei due precedenti incontri l’analisi del primo anno di legislatura, pur mettendo in risalto alcune positive azioni prodotte dall’esecutivo Morabito, in un quadro di difficoltà oggettive derivanti dal dover gestire la fase del trasferimento delle deleghe e del personale dalla Regione Calabria, ha evidenziato alcune carenze in fase di comunicazione dei provvedimenti adottati e ha reso evidente l’assoluta mancanza di coinvolgimento dei partiti nelle scelte strategiche che devono ispirare l’azione dell’Ente. Il 21 agosto è in calendario l’incontro decisivo per varare la nuova Giunta provinciale, anche se la proposta formulataci dal presidente Morabito non convince perché essa penalizza fortemente il centro dello schieramento politico e in modo particolare l’Udeur che dovrebbe sacrificare una propria presenza nell’esecutivo e di fatto crea le condizioni per una egemonia politica del futuro Partito Democratico che con questa formula si troverebbe ad avere ben 6 rappresentanti in Giunta,oltre al presidente del Consiglio Provinciale e ad un Vice Presidente. I Popolari Udeur sono invece per il rispetto dell’accordo che ha consentito all’Unione di vincere le elezioni nella primavera scorsa, con una regola di ripartizione che deve essere effettuata tenendo conto del consenso ricevuto dai partiti alle elezioni del maggio 2006, rifiutando quindi la formula 8+2 che rischia di fagocitare l’Udeur che ha 3 rappresentanti in Consiglio ed è il primo partito della coalizione. Inoltre non si capisce la necessità di nominare due assessori esterni esperti in tema di bilancio e politiche comunitarie,ambiti che per la loro peculiarità devono essere di stretta pertinenza dell’organo politico. Se non viene riconosciuto ai Popolari Udeur il peso che gli elettori hanno conferito al partito, verrà valutata l’opportunità di dare un appoggio esterno al Presidente Morabito senza entrare direttamente in giunta esponenti del Campanile. Anche perché il mancato rispetto degli accordi elettorali crea un precedente pericoloso, che si può estendere anche agli Enti che propedeuticamente stanno sotto la Provincia. E’ necessario inoltre muoversi in modo più incisivo verso l’attuazione del programma elettorale, programma che ha delineato in modo chiaro le linee di intervento per fare uscire la nostra Provincia dalle situazioni di criticità che rendono difficile la ripresa economica, sociale e culturale dell’intera provincia, e a tal proposito l’Udeur avanzerà una formale richiesta al Presidente Morabito per costituire una commissione per l’attuazione del programma composto da esponenti dei partiti che compongono la coalizione di governo.




Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

venerdì 17 agosto 2007

Reggio Calabria, seconda circoscrizione.

La segreteria provinciale dei Popolari Udeur esprime piena e convinta solidarietà al Prof. Fortunato Pratico’, consigliere della seconda circoscrizione che dall’inizio della legislatura è oggetto di gravi e immotivati attacchi da parte dei partiti dei Comunisti italiani e di Rifondazione Comunista che tentano di scaricare la responsabile dalla sconfitta elettorale in quella circoscrizione sul candidato alla Presidenza dell’Udeur, dimenticando che le cause della sconfitta stessa sono da ricercare nello sfaldamento del centro sinistra dovuto soprattutto alla netta chiusura provocata dal cartello composto all’interno dell’Unione da Margherita, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, che sin dall’inizio delle trattative interpartitiche hanno introdotto elementi di divisione tali da rendere vano ogni tentativo di ricomposizione unitaria della coalizione, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Se fosse prevalso il senso di responsabilità sicuramente il dato elettorale delle circoscrizioni sarebbe stato oltremodo positivo e maggiormente rispondente alle potenzialità dell’intero centro sinistra. Con un accordo complessivo nelle quindici circoscrizioni al primo turno , l’Unione oggi sicuramente avrebbe potuto annoverare alla guida delle stesse propri uomini a Tremulini e a Pellaro, dove al ballottaggio è arrivato il Candidato dell’Udeur e dove si sono registrati casi evidenti di disinteresse da parte di esponenti dello stesso schieramento politico di coloro i quali oggi si scandalizzano delle posizioni assunte da Praticò nella seconda circoscrizione. Il senso di responsabilità e di equilibrio porta l’Udeur e i propri rappresentanti eletti nelle Istituzioni, una volta chiusa la parentesi elettorale, a lavorare per creare le condizioni di crescita della città di Reggio Calabria, assumendo comportamenti coerenti che vanno nella direzione di approvare tutte quelle iniziative ritenute necessarie e condivisibili nell’interesse della popolazione reggina. E Praticò, di concerto con le segreterie comunali e provinciali dell’Udeur si sta muovendo su questa direttrice, in conformità con la linea politica espressa dal partito.
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

giovedì 12 luglio 2007

Melito:nominato Giugno commissario della sezione.


La direzione provinciale del partito riunitasi lunedì 9 luglio 2007, su proposta del segretario provinciale Paolo Mallamaci, ha nominato il Dott. Luigi Giugno, Capogruppo dei Popolari Udeur alla provincia di Reggio Calabria, commissario della sezione di Melito Porto Salvo. Tale decisione si è resa necessaria per ripristinare un percorso di democrazia e di partecipazione all’interno della sezione di Melito dopo le prese di posizioni del segretario uscente l’Ing. Giuseppe Meduri, che hanno offuscato l’immagine del partito e della appena costituita Amministrazione Iaria. La direzione provinciale, pur stigmatizzando il comportamento dell’Ing. Meduri, si augura che la nomina del Dott. Giugno a commissario straordinario della sezione, favorisca quel processo di chiarimento interno che non è più rinviabile alla luce delle situazione in cui versa il Partito nel Melitese. Il mandato del Dott. Giugno si riterrà espletato con l’indizione di un nuovo congresso cittadino che si dovrà tenere entro l’autunno prossimo. Nella stessa seduta, la direzione provinciale ha disciplinato modalità e forme per il versamento dei contributi volontari al partito, ha costituito sette commissioni di lavoro (sanità; attività produttive e imprese; etica,valori e famiglia; politiche sociali; università, formazione e innovazione; trasporti infrastrutture e area dello stretto; politiche per il turismo e lo sport;), i cui componenti saranno nominati nella prossima seduta della direzione insieme al responsabile degli enti Locali. Infine si è stabilito di organizzare la prima festa dei Popolari Udeur della provincia di Reggio Calabria, subito dopo l’appuntamento nazionale di Telese ( 26 agosto- 2 settembre) dove, tra le altre iniziative, verrà proposto alla città capoluogo un manifesto programmatico che traccerà le linee di sviluppo della città nei prossimi anni a cui sta lavorando un gruppo di lavoro coordinato dal Dott. Pino Bova.

lunedì 2 luglio 2007

Riunione comitato provinciale

Si è riunito lunedi 2 luglio c/o il centro civico di Pellaro il comitato provinciale dei Popolari Udeur. La riunione è stata presieduta dal Segretario provinciale Paolo Mallamaci e ha visto la partecipazione tra gli altri dell’Assessore Regionale Tripodi, del V.P. della Provincia Costantino, dell’Assessore Gangemi, dei capigruppo alla Provincia e al Comune di Reggio, Giugno e Meduri. Nella relazione introduttiva il segretario Mallamaci ha fatto una attenta analisi dei risultati elettorali della tornata amministrativa del maggio scorso, evidenziando come il dato negativo che ha riguardato Reggio ha cause e radici lontane, che affondano in una opposizione blanda, assente e spesso peggio ancora connivente con le scelte strategiche del primo governo Scopelliti, con una mancanza di proposta politica credibile da parte dell’Unione e con la latitanza degli uomini reggini del Governo nazionale, che hanno ingenerato nell’opinione pubblica la sensazione di un disinteresse per il risultato di Reggio Calabria che ha prodotto una totale disaffezione da parte dell’elettorato. Il segretario provinciale dopo aver posto in rilievo l’ottimo risultato conseguito in provincia dal partito che ha conseguito la guida delle Amministrazioni di nuovi importanti centri e confermando i Sindaci uscenti di Cardeto, Caraffa e Careri, ha tracciato le linee programmatiche e di intervento che l’Udeur dovrà seguire nei mesi prossimi, con la cantierizzazione di alcune importanti idee che saranno portate all’attenzione dell’opinione pubblica. Sono intervenuti tra gli altri, Giovanni Itri che ha fatto una attenta analisi delle motivazioni della sconfitta del centro sinistra nella città capoluogo; Pino Bova che ha tracciato nel suo intervento le linee di sviluppo di una città che guarda al futuro; Peppe Benedetto che ha portato la testimonianza del suo impegno nel movimento giovani le e all’interno dell’Amministrazione Comunale di Motta San Giovanni dove è stato chiamato a ricoprire l’incarico di Assessore; Filippo che ha comunicato la decisione sua e di un gruppo folto di iscritti e simpatizzanti della Margherita di aderire all’Udeur dopo la formalizzazione del processo di unificazione tra i due maggiori partiti dell’Unione che porterà ala nascita del partito Democratico, prospettiva questa che sguarnisce il centro dello schieramento politico e schiaccia ancora di più i Popolari sulle posizioni della sinistra radicale; Mimmo Meduri, neo consigliere comunale di Reggio Calabria che ha evidenziato la necessità di un maggior coordinamento tra partiti ed eletti; Franco Muscolo che ha ribadito la necessità di un impegno maggiore sui temi della famiglia e ha posto l’attenzione sui ritardi della regione in materia di Sanità. Ha concluso i lavori l’Assessore regionale Tripodi il quale ha ribadito il proprio impegno a lavorare all’interno del partito partendo da una elaborazione dei problemi generali posto che la vera necessità è quella di portare al centro della politica una strategia di crescita cha parta dai bisogni più immediati della gente,aprendo le porte al partito solo a coloro i quali condividono in modo convinto proposte politiche e strategie. Su proposta del Segretario Provinciale Mallamaci è stata eletta la nuova direzione provinciale di cui fanno parte il Dr. Antonio Alvaro,Presidente della Comunità Montana di Sant’Eufemia, il dr. Giovanni Arruzzolo, Funzionario Beni Culturali, la Professoressa Antonietta Commerci, Insegnante, il Dr. Roberto Vizzari, Sindaco di San Roberto, il Dr. Antonio Calarco, imprenditore, il Dr. Pino Bova, Direttore Motorizzazione civile di RC, il Prof. Giovanni Marciano’, Preside della scuola media di Pellaro, il Dr. Claudio Ligato, Commercialista, Il Dr. Mario Tedesco, dirigente asl, e il Dr. Franco Muscolo, medico di base. La Commerci e Muscolo saranno i due vice segretari provinciali del partito.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

martedì 12 giugno 2007

Reggio Calabria:analisi di una sconfitta.

La sconfitta cocente del centro sinistra a Reggio Calabria affonda le radici nei cinque anni che hanno preceduto le elezioni del 27 e 28 maggio, con una opposizione blanda e a volte connivente, con l’incapacità di costruire una proposta politica seria e credibile che partisse da un programma condiviso dai partiti dell’Unione, fino a passare ad alcuni aspetti prettamente organizzativi come lo sfaldamento registratosi nelle circoscrizioni che danno l’esatta misura di quale opera si dovrà fare per rifondare il centro sinistra a Reggio. Inoltre la latitanza di alcuni uomini del governo nazionale e regionale hanno dato all’elettorato la consapevolezza che la “partita” a Reggio interessava poco o nulla ai big dell’Unione e gli elettori hanno colto questa indifferenza già nella fase di preparazione delle liste, con una transumanza di capi elettori da una parte all’altra dello schieramento politico. La sconfitta, non è stata solo di Lamberti, ma di tutto il centro sinistra.