martedì 14 luglio 2009

Condofuri: Nucera nuovo commissario UDC

Il segretario provinciale dell’UDC Paolo Mallamaci, a seguito di una partecipata assemblea tenutasi a Condofuri il 13 luglio u.s., che ha registrato la presenza tra gli altri del Consigliere regionale Tripodi e del consigliere comunale Chilà, ha conferito l’incarico di commissario del partito per il Comune di Condofuri al Dott. Domenico Nucera, assessore comunale alla Pubblica Istruzione e componente del comitato provinciale dell’Unione di Centro. Il Dottore Nucera che avrà il compito di riorganizzare il partito nell’importante cittadina grecanica aprendo ufficialmente il tesseramento che scadrà il 31 ottobre p.v., espleterà tale mandato fino all’indizione del congresso sezionale che si terrà appena verranno formalizzate le procedure per la celebrazione dell’assise cittadina. La nomina di Nucera a commissario del Partito a Condofuri, nasce dal vivo interesse che sta riscuotendo il partito di Casini e Cesa che con una politica attenta alle famiglie e ai ceti più bisognosi, e con una difesa strenua degli interessi delle regioni meridionali, sta diventando una valida alternativa politica a Pd e Pdl, capace di aggregare con una politica basata sui valori, i ceti medi e i giovani . Anche a Condofuri il partito sarà aperto a tutti coloro che vorranno impegnarsi in prima persona per dare un contributo di idee e di programmi per far rifiorire e crescere in modo più vivibile la provincia di Reggio Calabria. In questa ottica vivo compiacimento è stato espresso dal segretario provinciale del partito Dott. Paolo Mallamaci e dal Consigliere regionale On. Pasquale Tripodi per la disponibilità manifestata da numerosi esponenti istituzionali presenti alla riunione, ad aderire al Partito. Il Dott. Nucera oltre ad aver ringraziato il segretario provinciale per la nomina conferitagli e i tanti amici di Condofuri che lo hanno indicato per assumere questo importante incarico, ha sottolineato che è per egli motivo di grande orgoglio, assicurando che nell’espletamento di questo mandato si impegnerà al massimo avendo cura di sentire ed ascoltare sempre le varie proposte che verranno formulate dalla base, ed ha accettando l’incarico con grande entusiasmo ponendosi con spirito di servizio, convinto che nell’interesse delle comunità amministrata si possa svolgere un proficuo lavoro per far radicare l’UDC anche nella prestigiosa realtà di Condofuri.

lunedì 13 luglio 2009

Modalità di adesione all'UDC


Modalità di iscrizione all’Unione di Centro:
1. Online tramite l’apposita sezione che troverai sul sito del partito http://www.udc-italia.it/ ;
2. Attraverso versamento da effettuare sul ccp: 51658573 intestato a UDC Direzione Provinciale di Reggio Calabria Causale: Tesseramento 2007/2008 Comune di _______ Quote intere _____________ Quote ridotte n.______
(nel caso di un versamento multiplo), con le generalità di chi effettua il versamento.
La quota da versare è dai 28 anni ai 64 di euro 25, di euro 10 per le rimanenti fasce di età. (i bollettini possono essere inviati via fax al n. 06-59880204 o consegnati direttamente in segreteria).
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dell’UDC

sabato 4 luglio 2009

Iniziative UDC in Provincia di Reggio Calabria

Iniziative del partito in provincia di Reggio Calabria:
il 10 luglio a Palmi- Congresso comunale- Hotal Arcobaleno ore 18.00
il 16 luglio a Villa San Giovanni- Convegno Regionale nel quale verrà ufficializzata l'adesione al partito di importanti esponenti politici tra cui ROCCO CASSONE, già Sindaco di Villa. Saranno presenti i Deputati Calabresi e i consiglieri Regionali. Chiuderà i lavori l'On. Mario Tassone.

martedì 30 giugno 2009

Peppe Idà Commissario regionale dei giovani UDC




La nomina a commissario regionale dei Giovani UDC del reggino Giuseppe Idà, valorizza l’impegno profuso all’interno del movimento giovanile del partito dell’amico Peppe che si è messo in evidenza in questi anni per le eccelse e indubbie qualità umane e politiche e per aver dato un contributo rilevante in un momento difficile della vita del partito stesso. Questo inoltre è il primo significativo riconoscimento di quello spirito unitario consacrato dal congresso dell’aprile scorso, con il quale la provincia di Reggio Calabria intende rapportarsi a livello provinciale, regionale e nazionale con le altre componenti del partito. Ritengo personalmente che la nomina dell’avvocato Idà possa dare ulteriore slancio alla crescita complessiva dell’Unione di centro che già alle ultime Elezioni Europee ed Amministrative ha dimostrato di essere fortemente radicato e di essere capace di rappresentare quelle istanze di rinnovamento e di ripresa morale ed economica che provengono dalla società civile. Sono sicuro che l’azione del neo commissario sarà improntata ad allargare i confini del movimento giovanile a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo per la crescita della nostra regione, aprendosi in principalmodo al mondo universitario e all’associazionismo di area moderata.


Reggio Calabria 30.06 2009
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dell’UDC

lunedì 22 giugno 2009

Montebello: quando la Chiesa usa pesi diversi...

Nel gennaio dello scorso anno, alcuni genitori della parrocchia di Masella interessano il Consigliere Regionale On. Pasquale Tripodi per ottenere un contributo avendo la necessità di dotare la sala parrocchiale di un video proiettore e un impianto stereo per l’intrattenimento dei bambini che frequentano l’oratorio della frazione interna del Comune di Montebello Jonico. Dopo alcuni mesi dalla richiesta protocollata alla Regione dal parroco, non avendo per i tempi legati alla burocrazia, avuto risposto ed essendo in prossimità dell’inaugurazione dei locali, l’On. Tripodi per non deludere le aspettative della cittadinanza ma soprattutto dei bambini, di propria tasca acquista gli strumenti necessari e li dona alla parrocchia. Il giorno dell’inaugurazione come è nelle cose, i parrocchiani lo invitano a presenziare alla cerimonia (siamo ai primi di maggio) che si tiene alla presenza del parroco della Chiesa di Masella. Ma a questo punto succede l’impensabile.. Poche ore prima dell’evento, alcuni benpensanti ben…individuati, chiamano la sede vescovile gridando allo scandalo perché a Masella da lì a poco si sarebbe verificato un gesto che avrebbe macchiato la sacralità del Tempio e cioè, i locali dell’oratorio sarebbero stati contaminati con la presenza di politici e politicanti che passavano a riscuotere la cambiale in termini di popolarità e di visibilità, avendo offerto o regalato, fate voi, ai dei giovani fanciulli la possibilità di passare qualche ora di svago fuori dalle mura di casa. Pare che la reazione dei vertici dell’Episcopato reggino sia stata furente (chi fa una opera di bene non la deve ostentare…) tanto da intimare al giovane parroco di impedire anche con la forza l’ingresso di politici e politicanti nei locali della Chiesa. I Signori in questione ovviamente, saputa la cosa, hanno evitato di partecipare alla manifestazione onde evitare di profanare il Tempio, e per non mettere in difficoltà né il parroco, né i parrocchiani, ben consapevoli che operando quotidianamente sul territorio e non solo a ridosso di elezioni, il rapporto con i propri cittadini è solido a prescindere da queste scaramucce di basso profilo.
Festa di Saline, giugno 2009: una festa con una grandissima partecipazione di popolo, sempre molto sentita dalla gente di Saline e dintorni che si raccoglie come ogni anno a omaggiare il Santo Patrono della cittadina (forse una sola nota stonata pensando all’Abruzzo: era necessario spendere tutti quei soldi in botti e giochi d’artificio?). Oltre agli aspetti religiosi, la festa si caratterizza per una serie di spettacoli ludici molto apprezzati. Una di queste serate viene “offerta” dall’Assessore all’Ambiente di Reggio Calabria e dallo Zio che è consigliere provinciale. Sicuramente un bel gesto che deve essere apprezzato a prescindere da ogni considerazione politica. La cosa che lascia perplessi è che questa “offerta” in questo caso non solo non viene celata ma viene addirittura evidenziata nei manifesti che annunciano i programmi religiosi e civili. In altri anni, la stessa cosa non era mai stata fatta a Saline,anche quando ad “offrire” gli spettacoli sono stati altri rappresentanti delle Istituzioni. Ora sicuramente il parroco Don Paolo avrà avuto i suoi buoni motivi a trasgredire le disposizioni del Vescovo di Reggio Calabria- Bova, e avendo il filo diretto si sarà fatto dare una deroga in corso d’opera... Ma la domanda nasce spontanea: Forse ci sono politici e politici non essendo la legge uguale per tutti? A questa domanda verrà data risposta a breve in occasione della festa di San Pietro e Paolo che si terrà a Mastropietro, borgata interna che si incunea tra masella e Montebello che il 29 e 30 giugno festeggerà il proprio Patrono.
Paolo Mallamaci
22 giugno 2009

martedì 16 giugno 2009

Convocazione Comitato Provinciale.


Mercoledì 17 giugno alle ore 17.00 presso il centro civico di Pellaro, si terrà il comitato provinciale dell'UDC con il seguente ordine del giorno:analisi voto elezioni europeeanalisi voto amministrativeanalisi accordo con Pdl nei ballottaggi di Cosenza e CrotoneCelebrazione congressi comunali e sezionali: adempimenti e scadenze.SalutiPaolo MallamaciSegretario provinciale dell'UDC

martedì 9 giugno 2009

Amministrative 2009:bene l'UDC

Il risultato delle elezioni amministrative conferma il grande risultato ottenuto dall’UDC alle Europee e dimostra ancora di più il radicamento del Partito in provincia dove riesce ad eleggere ben 8 Sindaci iscritti all’UDC ( Cannatà, Imperitura, Barillaro, Vizzari, Calabrò, Zampogna,Pittari e Candia) ed è determinate nel successo delle liste civiche a Montebello, Condofuri, Riace, Brancaleone, dove vengono eletti propri iscritti in seno ai rispettivi consigli comunali. Viene premiata l’azione politica di un partito che non si è fatto tirare durante la campagna elettorale per la giacca su temi frivoli e che ha anteposto all’attenzione dell’opinione pubblica, non il referendum su Noemi e le veline, ma ha posto in evidenza i veri problemi di una provincia che in tema di sanità e sviluppo, l’azione della Giunta Loiero sta ancora di più affossando. In questo particolare momento dove le riflessioni dei leader di partito si accavallano e spesso riguardano anche le decisioni che dovrà assumere l’Udc, la segreteria provinciale del Partito sottolinea e ribadisce che il metro di valutazione che verrà utilizzato anche in questa provincia in tema di alleanze, non sarà incentrato sulle disponibilità di ricoprire posti di governo e di sottogoverno ai nostri esponenti più rappresentativi, ma il confronto sarà solo ed esclusivamente incentrato sulle ricette da individuare per trovare soluzioni ai bisogni delle elettrici ed degli elettori della nostra provincia, a partire dai temi di primaria importanza quali la sanità, i servizi sociali, sgravi per le famiglie e una più incisiva azione per la tutela delle imprese e dei lavoratori in tutti i comparti che sono storicamente in crisi nella nostra provincia.
Reggio Calabria 8 giugno 2009-06-09 Paolo Mallamaci
Segretario provinciale dell’UDC

lunedì 8 giugno 2009

Europee: a RC l'UDC al 9,5%


Vivo compiacimento per il risultato elettorale dell’UDC viene espresso dal Segretario Provinciale Paolo Mallamaci, il quale evidenzia come il 9,45 conseguito in provincia è un risultato assolutamente soddisfacente che conferma il consolidamento del partito che cresce di oltre 2 punti rispetto alle elezioni del 2008, e apre prospettive importanti nell’ottica della costruzione di un grande partito dei moderati in provincia di Reggio e nella Calabria intera. Una campagna elettorale incentrata sui problemi della gente, sulle difficoltà delle famiglie, sui provvedimenti legislativi voluti dalla Lega che penalizzano sempre di più il mezzogiorno, lontana dai gossip e dai pettegolezzi che hanno contraddistinto questa tornata elettorale, premiamo un Partito unito e coeso che dall’esperienza dell’ultimo congresso ha trovato nuovo slancio e nuova linfa per poter essere riferimento di tutta l’area dei moderati. Il dato regionale insieme al dato della Provincia di Reggio, dimostrano come senza l’apporto determinante dell’UDC nessuna delle due coalizioni riesce ad essere maggioranza e ciò ci spinge ancora di più a dare priorità alle cose da fare partendo da un programma condiviso e sulle proposte per trovare le soluzioni necessarie per far ripartire la Calabria.
Paolo MallamaciSegr. Provinciale dell’UDC

venerdì 5 giugno 2009

In risposta allle affermazioni del Sindaco Nisi nel comizio del 5 giugno 2009

A proposito del mio conflitto di interessi e del comizio della lista la Goccia di stasera(5.6.2009 ndr):
1. La società per cui lavoro io (Eni e non Agip) non produce pannelli fotovoltaici né tantomeno si occupa di produrre energia attraverso fonti alternative che sono risibili rispetto al petrolio e al gas. Quindi vorrei capire quale conflitto di interesse potrei avere io rispetto alla ventilata ipotesi che a Saline venga regalata l’area ad una società che ha un ridicolo capitale sociale e che viene a Saline solo perché Loiero la riempie di soldi; Inoltre, ma Nisi non lo poteva sapere, l’Eni ha una quota azionaria di Api e i rapporti sono così stretti che l’Eni ha ceduto loro una parte di impianti con il marchio IP.
2. Io ho detto una altra cosa che è sacrosanta: se si era pensato per l’area dell’e OGR ad un polo di energia rinnovabile, sarebbe stato più trasparente un bando pubblico piuttosto che una trattativa privata che lascia sempre spazi di discrezionalità e coni d’ombra.
3. Capitolo Centrale a carbone: ho detto solo che sono contro i NO ideologici, detti tanto per aprire bocca e spesso senza collegare il cervello. Ho sostenuto da tempo che qualsiasi società che venga a Saline ad investire propri capitali debba essere per lo meno ascoltata, e questo vale per la Sei come per tutte le società del mondo. Solo dopo uno studio attento e approfondito, che non può essere svolto da Nisi che è un valente avvocato ma sicuramente pur essendo eclettico non ha le capacità scientifiche per stabilire il reale impatto che un tale investimento potrebbe avere sul nostro territorio a livello ambientale ( e non mi si dica che questo Tal scelto per confutare il progetto Sei è un interlocutore affidabile su una questione così importante; perché invece non affidarsi a docenti dell’Università Mediterranea di RC, ad esempio?); ma poi è proprio sicuro Nisi che tutti i suoi candidati sulla centrale a carbone la pensano come lui? Come si spiega quel via vai di gente a lui vicina che ha consumato fino a qualche giorno fa le porte scorrevoli dell’”E’ Hotel” di Reggio?
4. Capitolo trasversalismo: oserei dire “da quale pulpito viene la predica.” Vi sono candidati della lista di Nisi che hanno un mazzo di tessere e girano seguendo la direzione del vento.. Se è vero come è vero che ho cambiato partito e sono passato dall’Udeur all’UDC, vi sono ragioni e motivazioni ideali forti e condivise dall’opinione pubblica. Se però sono passato dall’Udeur all’Udc e sono stato eletto segretario provinciale in entrambe le formazioni politiche, un motivo di fondo ci sarà pure.
5. Aspettiamo con ansia il risultato delle elezioni amministrative e non solo……Secondo me le cose più sensate questa sera le ha dette la candidata Vera.. Peccato che poi le abbiate tolto il microfono..

In risposta alla replica di Nisi su Facebook

Caro, carissimo Loris, ho come l'impressione che tu ti voglia arrampicare sugli specchi quando paventi un mio presunto conflitto d'interessi nel caso di Api nova energia, perché, se da una parte sopravvaluti il mio ruolo all’interno del gruppo Eni che conta oltre 200.000 addetti (io sono solo un granello nell’ingranaggio forse con qualche responsabilità in più della media dei mie colleghi poiché lavoro ed opero in periferia), ma sicuramente non sono in una posizione apicale all’interno della mia azienda, tanto da decidere il core business e le strategie di investimento della società; dall’altra parte, nella tua disanima dimentichi un particolare che oggi potrebbe essere secondario ma alla luce della politica aziendale del gruppo secondario non è di sicuro. Eni, attraverso “Enisud” era proprietaria dello stabilimento dell’ex liquichimica e la SIPI circa 8 anni fa ha acquistato il ramo d’azienda proprio da Eni, che si è liberata dall’area di c.da Pantano svendendola per poco meno di 7 milioni di euro. Se avesse avuto intenzione di investire a Saline, non pensi che avrebbe tenuto i terreni offrendosi non al Comune di Montebello e nemmeno alla Regione Calabria, ma direttamente al Ministero del Tesoro che ha oltre il 43% del capitale quotato in borsa del primo gruppo industriale italiano, per ottenere i finanziamenti comunitari ed investire “a gratis” in Calabria? Sfatato questo arcano circa il mio conflitto di interessi, rimango sempre dell’avviso che la soluzione “Api” mi è sembrata pasticciata e frettolosa. E ti elenco brevemente i miei dubbi:
1. Intanto lo stabilimento delle OGR è di proprietà di una società del gruppo Trenitalia e non mi risulta che Api abbia formulato offerte per acquistare il terreno e gli stabilimenti.
2. Non conosciamo quanta parte dei capitali necessari all’investimento è di osservanza pubblica e quanta di osservanza privata;
3. Rimango perplesso sull’esiguità del capitale azionario di Api nova e sulla “rete di società controllate con il sistema delle scatole cinesi;
4. I capitali pubblici (circa 500 milioni di euro, ma i questi dati potrebbero mutare) sono i cosiddetti fondi FAS che dovrebbero interessare il periodo che va dal 2012 al 2018 e sono capitali riportati da mancati investimenti dei periodi precedenti. Non abbiamo quindi certezza che verranno impiegati nei tempi necessari, dalla burocrazia regionale;
5. Escludendo a priori ENI, ritengo che vi siano altre e ben più qualificate società che hanno tecnologia e capitali propri che potrebbero dare maggiori garanzie in questo specifico segmento energetico.
6. Se la logica è quella di “offrirsi” alla pubblica amministrazione, altri privati potrebbero seguire lo stesso iter di Api per acquisire terreni e rami d’azienda senza dare nessuna garanzia ( una srl si costituisce con 12,5 mila euro di capitale);
7. Perché sulla centrale al carbone hai coinvolto i comuni vicini e l’opinione pubblica (giustamente) mentre l’operazione Api è stata fatta in sordina e quasi in silenzio?
8. Ultima cosa, ma ritengo importante, vorrei capire quando è stata costituita Api nova energia e da quanto tempo opera sul mercato.
Io personalmente non ho mai messo in dubbio la Tua buona fede, ma ritengo che questa operazione doveva essere maggiormente ponderata e valutata..
Tema Carbone: forse non ricorderai bene, ma io insieme a tanti altri ragazzi dell’epoca, nell’agosto del 1997 siamo scesi in piazza per fare una battaglia contro la giunta Briguglio ( e in giunta vi erano Ugo e Aldo) la quale giunta aveva presentato in Consiglio una ipotesi di riconversione industriale che prevedeva la lavorazione della pirite e un termo convettore che doveva bruciare i rifiuti degli animali morti a seguito della Bse. Quella sera in piazza a difendere Saline e l’ambiente c’erano 300 persone e la manifestazione riuscì malgrado il tentativo di boicottaggio ( ci fu tolto il palco solo qualche ora prima della manifestazione) e malgrado i giochi d’artificio a mare… Quindi ritengo di aver difeso con i fatti il territorio di Saline ameno 10 anni prima di te. Ma anche allora dicemmo no, solo dopo aver conosciuto il progetto e dopo aver ascoltato le ragioni di chi voleva investire a Saline. Ritengo che pure oggi alla Sei dovremmo dare le stesse opportunità. Se il progetto è dannoso per il territorio, nocivo per i suoi abitanti e devastante per l’ecosistema non avremo dubbi a scendere in piazza a difendere l’avvenire dei nostri figli. Ma solo dopo… Su questa mia posizione fino a qualche settimana vi era l’assoluta concordanza anche di Ugo Suraci che ritengo da uomo coerente e leale quale è sempre stato che non abbia mutato opinione solo perché oggi siete nella stessa lista.
Ultimo punto: non so quali sono state le motivazioni che hanno indotto oltre 4000 iscritti, 5 consiglieri regionali, 4 consiglieri provinciali, due deputati e centinaia di sindaci e di amministratori a propormi prima e a votarmi dopo alla segreteria provinciale dell’UDC. Forse anche loro hanno sopravvalutato le mie capacità o forse hanno apprezzato il mio impegno e alcune qualità che mi vengono riconosciute da tutti. Vedi, caro Loris, anche quando la nave colpita da fendenti mortali stava affondando, io sono rimasto lì sul punto di comando e ho tirato fuori dal guado la truppa proteggendo il forziere ( dove x forziere non si intendono ovviamente i beni materiali ma i valori che motivano la nostra azione..) facendo approdare l’equipaggio e l’imbarcazione in porti sicuri e riparati. Nel passato queste operazioni non sono riuscite (Matacena, P. Romeo,Crea,etc,) forse perché il timoniere non era all’altezza. E la coerenza e la lealtà pagano sempre, ricordatelo. Non ti porre dunque molte domande sul perché aspettavano me alla guida dell’UDC, la risposta è a portata di mano. Tu pure sei stato a galla in questi ultimi tre lustri, ma se ti giri indietro rispetto alla tua prima esperienza (2001) hai perso i mozzi e i marinai e del primo equipaggio non ti è rimasto nessuno. Pure questo vorrà dire qualcosa.. Come capisco pure che “quando cerchi di leggere il pensiero dei tuoi interlocutori, superata la volta cranica, non trovi nulla e posso assicurare che i non pensanti sono molto di più di quanto appaia”, perché tu ti sei sempre circondato da yesman che dovevano soltanto assecondare le decisioni del Capo, e di gente pensante se c’era in giro, l’hai fatta scappare.. Ti ringrazio per gli auguri che mi hai formulato, non so se avrò un futuro politico più o meno radioso, saranno gli elettori a stabilirlo presto, molto presto. E mi confronterò con tutti come ho sempre fatto, senza scappare e a testa alta, con la passione politica, l’onestà e la lealtà che mi ha fatto apprezzare dai tanti amici che ho in giro per la Provincia. Saluti e in bocca al lupo.

martedì 2 giugno 2009

lunedì 1 giugno 2009


domenica 31 maggio 2009

Loiero e Cetola tagliano la spesa sanitaria sulla pelle dei cittadini...VERGOGNATEVI|

In questi giorni è viva la preoccupazione da parte dei Sindaci e della popolazione dei comuni della Locride di una possibile soppressione di molte postazione di Guardie Mediche in paesi dell’entroterra aspro montano ionico. Tale iniziativa rientra in piano predisposto da parte dell’Asp n. 5 di riorganizzazione del servizio delle postazioni di continuità assistenziale allo scopo di ridurre i costi del servizio sanitario regionale e quindi per cercare di contenere la spesa sanitaria entro i parametri restrittivi imposti dalla Regione Calabria che, dopo aver creato un buco molto prossimo ai due miliardi di euro, ora cerca di “chiudere il recinto dopo che gli animali sono scappati” e cerca con queste iniziative di far credere all’opinione pubblica che si stiano gettando le basi di una riorganizzazione del sistema sanitario per ridurre gli sprechi e contenere la spesa. Tale provvedimento, ove dovesse passare, avrà l’unica conseguenza di sopprimere alcune postazioni mediche collocate in territori particolarmente decentrati e difficilmente accessibile con un sistema di primo interevento e punirebbe quindi solo i cittadini che abitano nei piccoli centri abitati che sono sforniti dei servizi minimi e che per far fronte ai propri bisogni primari per forza di cose si vedranno costretti ad abbandonare le proprie case e le proprie borgate, con il grave nocumento per il sistema idrogeologico e ambientale che non sarebbe quotidianamente monitorato e avrebbe risvolti negativi dal punto di vista sociale, creando una nuova generazione di emigranti, quella non in cerca di lavoro, ma in cerca di servizi per sopravvivere. Senza contare che tutto questo è contro la carta costituzionale perché nega diritti contenuti nella carta dei diritti del malato. Il partito dell’Udc a tutti i livelli si sta mobilitando per scongiurare che la chiusura delle guardie mediche penalizzi gli abitanti delle zone più disagiate della provincia, anche perché esse sono il primo ed insostituibile atto concreto di aiuto in caso di necessità e bisogno. Per far questo però, è necessaria oltre alla mobilitazione sacrosanta dei medici che rischiano di perdere il posto di lavoro, anche la mobilitazione da parte dei Sindaci e delle amministrazioni comunali, per preservare il diritto che hanno i cittadini di abitare nelle proprie borgate sia pur collocate in aree depresse e tra le più deboli del Paese. I parametri che l’Asp cerca di far passare come rapporto tra cittadini e postazioni è assolutamente fuori ogni logica; infatti il commissario dell’Asp sostiene l’assunto che una postazione oggi coperta da 4 medici impegnati nelle 24 ore, debba essere coperta da un solo operatore sanitario facendo passare di fatto il rapporto ottimale ad 1 medico ogni 14.000 abitanti e questo in spregio di quanto previsto dalla legge regionale che proprio per la particolare conformazione oro-geografica della Regione Calabria, stabilisce che ogni postazione debba coprire una utenza pari a 3.500 abitanti e tale disposto è ancora più favorevole rispetto a quanto previsto dall’ACN del 24 marzo 2006 che prevede 1 medico ogni 5.000 residenti come rapporto ottimale tra medico e paziente. A supportare tale tesi vi è una sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito che per postazione si intende il nucleo composto dai 4 medici componenti l’Ufficio della Guardia Medica e che quindi rovescia l’impostazione voluta dai dirigenti dell’Asp reggina. Se risparmio si deve come è giusto fare, l’Asp inizi a tagliare le consulenze faraoniche che si protraggono nel tempo e incidono fortemente sulle tasche dei contribuenti, sforbiciando le spese in alcuni compari ospedalieri dove nelle forniture si registrano difformità di prezzo e condizioni rispetto ai prezzi di mercato. Siamo veramente stanchi di politiche sanitarie miopi che penalizzano i piccoli centri e di interventi di razionalizzazione della spesa in contrasto con i bisogni dei ceti più deboli.
Paolo Roberto Mallamaci
Segretario Provinciale di Reggio Calabria
Reggio Calabria 30.05.2009

giovedì 28 maggio 2009

PD e preferenze: sortita di Strangio


Nella conferenza stampa tenuta ieri, il segretario provinciale del PD ha proposto una iniziativa di legge per reintrodurre le preferenze per la elezione dei deputati al Parlamento e in generale in tutte le assemblee elettive nelle quali per principio, “dovrebbero essere i cittadini a dover scegliere i loro rappresentanti e non le segreterie romane per una basilare questione di democrazia, in quanto con le liste bloccate viene leso un principio essenziale, quello della rappresentatività”. Nell’incontro, è stato sottolineato inoltre che “quando i Parlamentari vengono nominati dai vertici di partito si disinteressano dei problemi del territorio e che quanti sostengono le liste bloccate sono necessarie in Calabria, perché qui c’è la ‘ndrangheta, offende la dignità di questo popolo e alimenta il pregiudizio nei confronti dei calabresi, che vengono così tacciati di essere tutti mafiosi”. Queste mere enunciazioni di principio sono ovviamente da me condivise e sono il leit motiv della campagna elettorale dell’UDC che già a partire dalla legge elettorale per le Europee si è battuta per mantenere le preferenze che i due grandi partiti-coalizione, Pdl e Pd volevano invece abolire per controllare con le liste bloccate, gli eletti a Strasburgo. Nel corso dell’iter della legge, il PD si batté oltre modo per cancellare con un tratto di gomma, il basilare diritto degli italiani di scegliersi i propri rappresentanti e se tale provvedimento non è passato, è dovuto alla circostanza che per riformare la legge i due grandi partiti sono dovuti scendere a patti con l’Udc che avrebbe potuto con una politica ostruzionistica rallentare l’iter delle legge di modifica delle norme per le elezioni del Parlamento Europeo. Inoltre gli amici del PD omettono di dire che giace già in Cassazione un disegno di legge proposto dall’Udc per inserire le preferenze per le elezioni al parlamento nazionale e tale raccolta di firme (che risale all’estate del 2008) è stata ben accolta dagli Italiani che hanno sottoscritto le adesioni in modo massiccio e convinto. Vi sono altre riflessioni che mi lasciano perplesso: come fa l’Avv. Strangio a stare in un partito del quale non condivide le linee generali di intervento, arrivando a differenziarsi dai vertici nazionali su una questione così importante e oserei decisiva come la concezione democratica della partecipazione alla vita democratica del paese? E se il segretario provinciale del PD assume iniziative legittime ma discordanti rispetto alla linea del partito nazionale, come si può biasimare il comportamento del segretario del Pd di Villa che sfiducia insieme ad altri iscritti il Sindaco, espressione del proprio partito? Inoltre, sono curioso di sapere se sul referendum del 21 giugno i vertici reggini del Pd hanno la stessa posizione di Franceschini e dei leader nazionali del loro Partito, perché se così fosse, l’iniziativa proposta ieri è assolutamente demagogica e risente del clima preelettorale. Se è vero che la vera riforma da fare subito è quella di rimettere le preferenze nella legge elettorale, bisogna dire con coraggio ed onestà intellettuale che è antidemocratico consentire a un partito di maggioranza relativa di prendere il 51% dei seggi e per giunta con le liste bloccate. Il quesito referendario a cui saremo chiamati il 21 giugno è per noi un imbroglio perché potenzialmente consente al partito che ha ottenuto il 25% di ottenere il 51% dei seggi e ciò è contro ogni regola elementare della democrazia. Inoltre, se con le liste bloccate c’è il rischio di criminalizzare la Calabria con candidature che vengono concepite fuori dalla nostra provincia, sarei curioso di sapere dall’Avv. Strangio il perché di certe candidature del Pd in Calabria, in primis quella del senatore De Sena (per non parlare delle numerose Vedove presentate agli elettori) che, al di là delle indubbie qualità morali, umane e politiche dell’uomo, viene letta dall’opinione pubblica proprio in quell’ottica pregiudizievole (Reggio= mafia) che i firmatari della proposta vorrebbero superare. Paolo Roberto Mallamaci

Segretario Provinciale di Reggio Calabria

Reggio Calabria 28.05.2009

martedì 26 maggio 2009

Montebello: solidarietà al candidato Spizzica


Il Segretario Provinciale dell’UDC, Paolo Roberto Mallamaci ha espresso piena solidarietà e vicinanza al Dott. Vincenzo Spizzica, candidato alla carica di consigliere comunale del comune di Montebello Jonico con la lista “Confronto e Progresso”, la cui automobile, nella notte, è stato fatta oggetto di alcuni colpi di arma da fuoco. «Interpretando lo sconcerto mio e degli iscritti al partito – ha affermato Mallamaci – formulo i sentimenti della più affettuosa vicinanza al Dott. Spizzica ed alla sua famiglia ed esterno viva condanna per il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni di chi ha scelto la via del confronto e del dialogo per apportare un contributo determinate alla crescita democratica e civile del proprio territorio». «Mi auguro che gli inquirenti possano fare luce al più presto sull'accaduto – ha concluso il segretario Mallamaci - per restituire serenità alla cittadinanza e a quanti, come il Dott. Vincenzo Spizzica, sono impegnati nella delicata campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative».

Bagnara: ennesima farsa delle dimissioni di Zappala'.


L’ ennesima altalena delle dimissioni presentate e poi ritirate da parte del Sindaco Zappalà a Bagnara stanno creando confusione e sconcerto nell’opinione pubblica della splendida cittadina del Tirreno. Dopo un ulteriore periodo di riflessione successivo alle dimissioni del 22 aprile il Sindaco ha maturato la determinazione di ripartire con le attività amministrative nominando una nuova giunta comunale che, al di là della valenza indubbia dei singoli componenti, lascia aperti almeno due interrogati che richiedono secondo noi risposte adeguate e convincenti. La prima questione è di carattere politico: il rimpastino voluto dal Primo cittadino, infatti fino adesso ha penalizzato solo e fortemente l’UDC che prima della nuova giunta era rappresentata nell’esecutivo dagli amici Romeo (vice sindaco) e Spoleti e dopo le nuove nomine invece ha visto fortemente penalizzata la propria presenza nell’organo amministrativo limitatamente al solo Romeo (per giunta con la sola delega assessorile), il quale con grande senso di responsabilità ha rassegnato subito le dimissioni. Tale decisione seppur legittima dal punto di vista della norma che conferisce al Sindaco il potere di nominare e revocare gli assessori è da noi ritenuta assolutamente inopportuna in quanto priva alla collettività bagnarese di due ottimi amministratori che in questi anni si sono fatti interpreti dei bisogni della gente e che con il loro impegno hanno contribuito a dare soluzione ai numerosi problemi della comunità, tanto che se oggi Bagnara è ritornata ad essere meta di un turismo non solo vacanziero ma anche culturale e un centro di attrazione per tutta la fascia di utenza di sistemi turistico- ricettivi che si affaccia sulla costa viola, gran parte del merito è da annoverare all’impegno profuso da Romeo e Spoleti che hanno saputo creare le sinergie e i giusti collegamenti con gli enti propedeutici e sussidiariamente vicini all’amministrazione comunale. Con questa decisione si evidenzia che questo modo di fare politica, coerente e leale, portato avanti da Romeo e Spoleti in questi anni ( e con loro di tutti gli iscritti e i simpatizzanti dell’UDC di Bagnara), non è stato apprezzato da Zappalà. Il secondo aspetto di assoluta rilevanza riguarda l’opportunità complessiva di crescita del Comune stesso. Infatti, l’altra decisione anche essa difficile da comprendere, è quella di affidare il delicato incarico di vice sindaco ad un cittadino che vive fuori dalle dinamiche della collettività bagnarese e che sicuramente al di là delle qualità umane e professionali, non sarà in grado di incidere in modo efficace sulle decisioni da prendere nell’interesse dei cittadini del Comune. Senza considerare che tale decisione mortifica le numerose intelligenze locali che sicuramente di più e meglio potevano essere testimoni dei bisogni della propria collettività e potevano interpretare il ruolo di supporto del Sindaco di Bagnara, anche tenendo conto che essendo Zappalà al secondo mandato e non essendo più candidabile, una oculata pianificazione avrebbe gettato le basi per una continuità amministrativa dell’opera fin qui senza dubbio positiva svolta. Riteniamo che fino a quando non verrà fatta chiarezza politica sulle motivazioni che stanno alle basi di certe decisioni, il nostro ruolo non ci potrà consentire di assumere responsabilità diretta nella gestione,valutando di volta in volta la portata degli atti amministrativi che saranno proposti in Consiglio.

Reggio Calabria 26 maggio 2009

Paolo Mallamaci Segretario Provinciale dell’UDC

venerdì 15 maggio 2009

Manifestazione all'Odeon


Venerdì 15 maggio alle ore 17.00 al cinema Odeon di Reggio Calabria manifestazione dell’UDC. Introdurrà il segretario Provinciale Paolo Mallamaci, e seguiranno gli interventi del segretario regionale On. Francesco Talarico e del consigliere regionale On. Pasquale Tripodi. Chiuderà la manifestazione il dott. Pino Bova, candidato al Parlamento Europeo.

domenica 10 maggio 2009

Manifestazioni UDC in campagna elettorale.


Vi comunico le date delle prossime manifestazioni dell'UDC: lunedì 11 alle 16.30 a Bova Marina e alle 18.30 a Locri con Bova Tripodi e Mallamaci;martedì 12 alle 16.30 a Rosarno con Bova Tripodi e Mallamaci;martedì 12 alle 18.00 a San Roberto presentazione della lista guidata dal candidato a Sindaco Vizzari; Venerdì 15 alle 17.00 cinema Odeon Reggio Calabria,saranno presenti Pino Bova, candidato alle Europee, l'on. Pasquale Tripodi e il segretario provinciale Mallamaci. Sabato 16 a Rosarno alle 16.30 manifestazione con il senatore Trematerra candidato al Parlamento Europeo, Tripodi e Mallamaci.

domenica 3 maggio 2009

Udc solidale con Carnovale

La Segreteria Provinciale dell’UDC esprime piena solidarietà e vicinanza al Consigliere Provinciale Franco Carnovale, vittima di una vile e vergognosa intimidazione, che non è altro che l’espressione di una cultura antidemocratica che tenta con ogni illecito mezzo di mettere sotto scacco le Istituzioni. Ancora una volta l’amico Franco e la sua famiglia sono oggetto di una aggressione alla quale le Istituzioni non possono rispondere solo con l’espressione di una profonda vicinanza alle famiglie coinvolte, ma oltre a ribadire una ferma condanna verso tutti quei comportamenti che cercano di attentare alla serenità e alla sicurezza degli amministratori che con abnegazione e disinteresse si sono messi al servizio della propria comunità, bisogna rispondere con azioni concrete che salvaguardino e tutelino l’integrità di coloro i quali si impegnano con abnegazione per far risollevare questa nostra Provincia dallo stato di arretratezza economica e sociale in cui si trova.Sicuro che l’amico Franco non si lascerà influenzare da gesti di tale viltà e anzi troverà in questa provocazione ulteriori stimoli per quell'impegno al servizio dei cittadini, a Lui va il nostro accorato invito a non mollare, a non indietreggiare di un solo millimetro perché non sarà lasciato da solo, ma gli amici dell’Unione di Centro intraprenderanno tutte le iniziative necessarie affinché possa continuare nel suo impegno di politico e di imprenditore al servizio della propria gente.
Dott. Paolo Roberto Mallamaci Segretario Provinciale dell’UDC

mercoledì 29 aprile 2009

Riunione comitato provinciale

Il 4 maggio alle ore 17.30 c/o il centro civico di Pellaro, è stato convocato il comitato provinciale dell'UDC per discutere delle Elezioni Europee e della riorganizzazione del Partito in Provincia di Reggio Calabria.SalutiPaolo Mallamaci

venerdì 24 aprile 2009

In risposta al consigliere comunale Plutino


La carica emotiva derivatami dalla circostanza che a Reggio Calabria si sia celebrato un congresso provinciale vero, molto partecipato, svoltosi democraticamente con un confronto reale e anche acceso tra le varie componenti, congresso che ha registrato qualificate presenze e ed ha ospitato interventi di grande spessore politico, non mi comporta però i vuoti di memoria a cui fa riferimento l’amico Plutino nella nota inviata alla stampa in data odierna. Infatti, pur risultando a verità la circostanza che io e l’amico Plutino ci siamo incontrati il 16 aprile, la ricostruzione da egli esposta, non corrisponde alla veridicità dei fatti; infatti in quell’incontro fui io a comunicargli che a partire dal 18 aprile, data del congresso, non avrei tollerato, nemmeno per un minuto, la posizione ambigua che egli aveva tenuto in seno al Consiglio Comunale di Reggio Calabria, chiedendogli un atto di chiarezza definitivo visto che dall’ottobre del 2008 continuava a professarsi in ogni luogo vicino e sodale all’UDC ma nei fatti teneva un comportamento di assoluto distacco nei confronti dei vertici del partito che si manifestava in una mancanza di collaborazione e di presenza nelle sedi preposte al dibattito e al confronto. Davanti alla mia risolutezza, e in poche parole, messo alle strette, mi ha comunicato che non poteva seguire le ragioni del cuore (stare nell’UDC), ma per problemi soprattutto personali e familiari piuttosto che politici, si vedeva costretto a varcare il Rubicone ed entrare nella grande casa del Popolo delle libertà. Non sarebbe stato serio da parte della nuova segreteria sostenere l’incoerenza e le contraddizioni di chi mentre si dichiarava esponente di partito, filtrava con altre formazioni politiche,tanto da essere così organico, da avere un ruolo nella struttura (con la qualifica di autista prima e di collaboratore dopo), del gruppo regionale di cui è capogruppo l’On. Nucera. Ricordo all’amico Plutino che egli solo 15 giorni fa ha fatto affiggere in città un manifesto informativo sull’importanza della raccolta differenziata con il logo e firmandosi capogruppo dell’Udc, manifesto vergato anche dall’avvocato Pangallo, vice presidente della prima circoscrizione che fino a fine gennaio era così convinto di rimanere nel partito di Casini da essere presente e tra i fautori di una conferenza stampa tenutasi con i responsabili provinciali del partito per la chiusura del tesseramento, conferenza stampa da Lui fortemente voluta nei locali della circoscrizione Reggio centro. Fermo restando che ciascuno è libero di assumere tutte le decisioni che ritiene più opportune per la propria carriera politica , non è consentito a nessuno però di ingenerare confusione nell’opinione pubblica su questioni così delicate quali l’appartenenza ad un partito, per cui all’amico Plutino consiglio vivamente di non utilizzare in seno al civico consesso reggino o in altra sede l’impropria definizione di essere capogruppo dell’UDC onde evitare altre e più dolorose iniziative di tutela della dignità degli iscritti e degli appartenenti al partito dell’Unione di centro. Faccia un gesto di assoluta coerenza, seguendo l’esempio dell’On. Nucera con il quale appunto collabora, il quale lo scorso anno ha abbandonato l’Udc e si è dimesso dal gruppo per confluire in altri contenitori. Perché è risibile la tesi che siccome i primi quattro candidati più votati nelle liste dell’UDC nel 2007 hanno abbandonato il partito, ( e chissà quante volte abbiano rimpianto di essere stati attratti dal suono delle sirene vista la delusione provata da qualcuno di loro che già sognava di varcare il numero 24 di piazza Montecitorio), la titolarità del gruppo rimanga a loro. Pur non contemplato dal carente regolamento che disciplina i lavori del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, vi è una giurisprudenza che tutela i partiti e le associazioni piuttosto che i singoli consiglieri eletti. Ma capisco che gli estensori della nota si intendano più di favole (la volpe e l’uva) che di sentenze e norme legislative. In conclusione, ringraziando l’amico Plutino per gli auguri formulatimi per il nuovo incarico, vorrei rassicurarlo che non avendo ricevuto la nomina di segretario dal chiuso delle stanze romane, e non essendo stato eletto in primarie patinate e fittizie, ma dopo una vera competizione conclusasi con una totale condivisione di una linea unitaria, mi batterò con la determinazione che mi è propria per tutelare i valori, gli ideali e il buon nome del partito in tutte le sedi .
Reggio Calabria 24.04.2009
Paolo Roberto Mallamaci - Segretario provinciale dell’UDC-

giovedì 19 marzo 2009

L'UDC mette radici a Montebello





lunedì 16 marzo 2009

Montebello:riunione in sezione

UDC- Unione di Centro-Direzione provinciale di Reggio CalabriaComune di Montebello IonicoCarissima/ogiovedì 19 marzo alle ore 17.30 c/o i locali della Pizzeria Colorado, in via Campolo a Saline Ioniche, si terrà la prima riunione degli iscritti all’Udc del nostro Comune che avrà il seguente ordine del giorno:• Elezione direttivo comunale provvisorio;• Analisi situazione politica comunale in vista delle elezioni amministrative del 7 e 8 giugno;• varieData l’importanza degli argomenti da trattare, è richiesta la Tua qualificata presenza.
Reggio Calabria lì 16 marzo 2009
Il Presidente Provinciale dell’Udc
Dott. Paolo Roberto Mallamaci

sabato 31 gennaio 2009

Verso l'Unione di centro.

Carissimi, il 31 gennaio scade il termine per iscriversi alla Costituente di Centro, un nuovo soggetto politico che darà vita all’Unione di Centro, il cui acronimo sarà sempre UDC, ma che nasce dalla sommatoria di diverse esperienze politiche, ed ha la pretesa di collocarsi in modo nuovo nel panorama politico nazionale. Un partito rinnovato che si pone un obiettivo ambizioso: difendere alcuni temi della politica, antichi ma sempre attuali quali il concetto dell'unità nazionale, l'identità cristiana, la difesa della famiglia, delle imprese, del volontariato, la collocazione europea e atlantica dell'Italia, le riforme strutturali in economia, quella sulle pensioni, le liberalizzazioni, la modernizzazione del Paese, la difesa di una legge elettorale che dia la possibilità agli elettori di scegliere e non nominare,il rifiuto di un federalismo fiscale che penalizza sempre di più il Sud della Nazione; tutti temi che hanno già colto favorevolmente le attenzioni degli elettori che sia alle scorse elezioni per il rinnovo del Parlamento che alle elezioni regionali in Friuli ed in Abruzzo, hanno sancito con il loro voto che in Italia ancora c’è spazio per un partito moderato ispirato ai valori della dottrina sociale della Chiesa. Stiamo gettando il seme per un grande partito nazionale,popolare e moderato, equidistante dalle due grandi coalizioni pronte ad implodere sotto il peso delle loro contraddizioni. Dai dunque il tuo contributo per la difesa dei valori in cui credi, impegnati in un sistema di regole che sarà garanzia di democrazia e di libertà di espressione per tutti, fai parte di questo progetto che pone l’Uomo al centro dell’azione politica, aderisci insieme a noi all’Unione di Centro.

venerdì 30 gennaio 2009

Emergenza maltempo.

Le avverse condizioni atmosferiche che si sono abbattute sulla Calabria in queste ultime settimane ha piegato la Regione che ha subito danni per almeno 300 milioni di euro. In questi giorni stiamo registrando il grido di allarme che proviene dai Sindaci e dalle Amministrazioni Comunali; lungomari distrutti, case evacuate, ponti che crollano, sottopassi intasati, allagamenti che interessano non solo gli scantinati ma anche i piani alti delle case. E per ultimo, le frane che hanno di fatto isolato la Calabria dal resto della Penisola, con l’aggravante ad Altilia Grimaldi di due giovani innocenti periti sotto metri cubi di fango a seguito del crollo della montagna. La chiusura dell’A3 a Villa,ha creato situazioni di particolare disagio ai pendolari e agli studenti che non possono raggiungere la città o i centri della piana se non da Gambarie o dalla strada statale 106. Non è importante secondo me oggi ricercare le responsabilità di chi non è riuscito a prevedere questo immane disastro. Da destra e da sinistra è un continuo addossarsi di colpe e di inefficienze. Forse la verità è che paghiamo anni di incuria e di politiche scellerate in tema di infrastrutture: mi sono spesso chiesto, facendo l’autostrada del sole quasi quotidianamente, chi ha progettato questo nuovo tracciata del tratto che va da Villa a Bagnara, quale è la logica che sta a monte di questo intervento? Che senso aveva e ha, abbattere viadotti che hanno meno di 50 anni per costruirne degli altri solo a pochi metri più a monte? Perché sventrare la montagna che ha garantito l’equilibrio dell’ecosistema per allargare la carreggiata di soli tre metri? Sono domande alle quali io non posso dare risposte perché non ho competenze specifiche. Ma un dato questa emergenza sta evidenziando in modo drammaticamente impellente: il defluire del traffico pesante lungo la strada statale 106, ha reso praticamente impossibile l’accesso alla città di Reggio da sud. Lunghe file chilometriche, decine di incidenti solo stamattina, ci fanno capire che è arrivato il momento di pensare seriamente ad una alternativa alla statale che nei momenti di crisi è assolutamente impraticabile. E’ secondo me necessario rispolverare il progetto che prevede un nuovo percorso a monte dell’attuale che funga da tangenziale e strada di raccordo per chi viene da sud dai comuni limitrofi e deve essere sinergicamente collegato con il viale che l’Amministrazione di Reggio ha già sviluppato come idea progettuale al fine di dare una continuità ideale per tutta quella zona che va dal viale Aldo Moro fino all’abitato di San Gregorio e che si conturberà naturalmente con il lungomare Falcomatà. Superata l’emergenza di questi giorni, sarà necessario convocare un tavolo di lavoro con tutti i soggetti interessati e trovare assieme una soluzione confacente alla drammaticità che il maltempo di questi giorni ha evidenziato, prima che sia troppo tardi e prima che altro sangue innocente venga versato.
Paolo Mallamaci Presidente Provinciale dell’UDC.
30.1.2009