domenica 30 settembre 2007

Ancora una intimidazione:solidarietà a Franco Carnovale


Esprimo la mia sincera e affettuosa vicinanza all’amico Francesco Carnovale per la vile intimidazione subita. Continua purtroppo l’escalation contro gli amministratori locali che sono in prima linea negli Enti locali per affermare i principi di democrazia e di legalità e che con il loro impegno nelle pubbliche amministrazioni cercano di disegnare un volto positivo ad una Calabria che molte volte si è dovuta piegare all’arroganza e alla prevaricazione di una delinquenza che oggi è molto più pericolosa del passato, tanto da essere in grado di pianificare attentati eclatanti contro coloro i quali sono preposti alla tutela e alla sicurezza dei nostri concittadini. Tale intimidazione è una ulteriore offensiva gravissima ed inaccettabile alla libertà della politica che tutti assieme dobbiamo respingere con grande fermezza e con determinazione, convinti che questi tentativi di condizionamento non possono limitare l’azione e l’impegno di una classe politica che sta cercando di fare uscire la nostra Provincia dallo stato comatoso in cui è sprofondata negli ultimi anni. A Francesco e alla Sua famiglia un forte e affettuoso abbraccio da parte di tutti gli iscritti ai Popolari Udeur con l’invito a continuare le sue battaglie nelle Istituzioni con la lealtà e l’impegno che ha profuso in questo primo squarcio di legislatura alla Provincia.

Reggio Calabria 30.9.2007
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur

mercoledì 26 settembre 2007

Udeur:aderisce Pellicano'


Il Partito dei Popolari-UDEUR della provincia di Reggio Calabria esprime profonda soddisfazione per l’adesione al Partito di Demetrio Pellicanò.
Pellicanò arricchisce i Popolari-UDEUR di un’altra importante presenza indicativa della crescita del Partito del Campanile nel territorio calabrese, dove il Partito guidato da Clemente Mastella attrae un sempre maggior numero di iscritti e simpatizzanti che guardano nei Popolari-UDEUR come erede politico e custode del riformismo moderato, dei valori cristiani e degli ideali democratici di ispirazione popolare.
Demetrio Pellicanò, noto esponente della comunità reggina, ha alle spalle una consolidata esperienza politica nel centro-sinistra, corroborata dalla intensa attività svolta in qualità di assessore al Comune di Reggio Calabria, carica ricoperta per più di un mandato.
I temi sociali e i valori morali sono alla base dell’attività svolta da Pellicanò di cui va senza dubbio riconosciuto e apprezzato il prezioso e insostituibile servizio svolto al fine di dare risposta alle tante esigenze del nostro territorio.
Il suo attivismo, difatti, dimostra un impegno politico e civile, supportati da professionalità ed esperienza, come pochi sullo scenario cittadino.
Una scelta, dunque, quella di Pellicanò di entrare a far parte delle fila dei Popolari-UDEUR, ponderata e coerente con i propri valori e ideali che trovano reale e fedele rispondenza nel lavoro svolto dal Partito del Campanile sia in ambito cittadino sia in ambito provinciale.
La linea politica dei Popolari-UDEUR che ben si armonizza con le motivazioni dell’adesione espresse da Pellicanò attraverso la stampa è manifestazione delle ragioni più nobili del cattolicesimo laico “sturziano” unite all’eredità centrista “degasperiana”, nella loro inalterata attualità, e fanno emergere i principi ispiratori di un Partito di indubbia linea moderata, che unisce l’impegno politico a quello sociale.
Per tali ragioni e grazie ad una consolidata esperienza politica maturata in tanti anni di partecipazione attiva in difesa delle classi più deboli e in favore di uno sviluppo socio-economico della nostra comunità così come di una profonda conoscenza della nostra difficile e particolare realtà cittadina, siamo certi che Demetrio Pellicanò sarà in grado di apportare un notevole e duraturo contributo per la crescita del Partito a livello locale e di conseguenza anche a livello nazionale.
I Popolari-UDEUR in tutte le sue componenti assicura, pertanto, a Pellicanò appoggio e sostegno nell’esecuzione del proprio lavoro affinché siano date risposte concrete alle istanze dei cittadini mettendo in rilievo le esigenze di un comprensorio che ha bisogno dell’attenzione delle Istituzioni e della classe politica per poter sviluppare le sue innumerevoli potenzialità.

Reggio Calabria, 25.09.2007

La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR
di Reggio Calabria

A proposito di De Magistris.

Con riferimento alla notizia pubblicata sulla stampa in data odierna circa le dimissioni dall’Udeur dei consiglieri comunali di Locri Mammoliti e Spataro, la segreteria provinciale del partito precisa che l’Avv. Mammoliti e il Signor Spataro si erano posti fuori dal partito allorquando lo scorso agosto avevano costituito in seno al Consiglio Comunale di Locri un gruppo autonomo denominato Centro cristiano sociale. In particolare, con riferimento all’iniziativa del Ministro della Giustizia di chiedere il trasferimento ad altra sede del Dott. De Magistris e del Dott. Lombardo si ha l’impressione che su questa vicenda si voglia scatenare una caccia alle streghe per distogliere l’opinione pubblica su temi di rilevanza politica molto più importanti di una richiesta di trasferimento che deve essere vista come un atto dovuto per le numerose e accertate violazioni disciplinari in cui sarebbero coinvolti i due alti magistrati, violazioni che sono oggetto di un dettagliato rapporto degli ispettori inviati a Catanzaro nei mesi scorsi. Siamo convinti che le motivazioni che hanno indotto Mastella a fare una richiesta,forse ai più impopolare in un periodo di giustizialismo dilagante, sono tali che essa non poteva essere più differita nel tempo.


Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

mercoledì 12 settembre 2007

Basta con la litigiosità: Filippelli è il candidato di garanzia.

Nella riunione del comitato regionale tenutosi a Lametia sabato 8 settembre u.s. in cui la delegazione reggina non ha potuto partecipare perché impegnata nei festeggiamenti Mariani, è emersa negli interventi di tutti i partecipanti la volontà di superare questo momento di grande conflittualità che ha caratterizzato la vita del partito negli ultimi mesi, lavorando con spirito unitario verso una condivisione di strategie e di obiettivi che deve far prevalere le ragioni dello stare assieme rispetto alle divisioni che producono tensioni e disorientano la base del partito e gli elettori moderati. E con viva soddisfazione evidenziamo che la linea da noi auspicata per uscire da questa situazione di empasse, la celebrazione del congresso regionale in un clima unitario, oggi è più vicina grazie all’assunzione di responsabilità di tutte le componenti del partito e questo consente di ripartire con maggiore slancio nell’elaborazione di una idea che deve portare tutti i moderati a riunirsi sotto una stessa bandiera, lavorando nella direzione dell’affermazione di un Centro più ampio e visibile, in grado di intercettare e dare risposte concrete alle domande dei ceti medi e produttivi, della famiglia, del mondo cattolico, di ampi settori dell’economia, ancora di più oggi che la nascita del PD lascia nell’area moderata ampi spazi da coprire con una proposta politica forte e condivisa. E in questo spirito unitario, pur dovendo sottolineare che la proposta palesata dagli Onorevoli Morrone e La Macchia di affidare la segreteria regionale al Senatore Filippelli, è stata formulata senza una preventiva consultazione delle segreterie provinciali democraticamente elette e senza coinvolgimento di tutte le anime che compongono oggi l’Udeur a livello regionale,riteniamo, pur di superare questo stato di difficoltà del Partito di poter convergere sull’indicazione del Senatore Filippelli che essendo uomo di grande esperienza e capacità, riassume in sé le imprescindibili caratteristiche per essere un segretario di garanzia per tutti.




Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur di Reggio Calabria

sabato 8 settembre 2007

Telese 2007:una festa ricca di contenuti.


Una folta delegazione reggina, guidata dall’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, dall’On. Armando Veneto, dal segretario provinciale Paolo Mallamaci e dal capogruppo alla provincia Gigi Giugno, ha partecipato alla kermesse dei Popolari Udeur nell’ormai tradizionale incontro di fine estate a Telese terme. L’appuntamento è servito per fare una seria riflessione sulla situazione politica nazionale e in modo particolare per il partito del Campanile, la festa ha cercato di rispondere ad alcuni importanti interrogativi che dovranno indicare la direzione che l’Udeur nei prossimi mesi dovrà intraprendere e che saranno caratterizzati da una verifica dell’attuale sistema delle alleanze. Le linee guida su cui si muoverà il partito a livello nazionale e locale sono state tracciate nell’intervento di chiusura dal segretario nazionale Clemente Mastella, il quale ha rivendicato per il partito vista l’attuale situazione politica, la ricerca di uno spazio per una nuova progettualità politica e istituzionale che deve approdare ad una nuova fase di reale governabilità. I numerosi consensi ricevuti nell’elaborazione di una idea che vede i moderati riuniti sotto una stessa bandiera, spingono l’Udeur ad andare avanti con determinazione verso l’affermazione di un Centro più ampio e visibile, in grado di intercettare e dare risposte concrete alle domande dei ceti medi e produttivi, della famiglia, del mondo cattolico, di ampi settori dell’economia. Per la delegazione reggina l’appuntamento è servito ad approfondire alcuni temi che saranno trattati nella prima festa provinciale dell’Udeur che si terrà in autunno e che vedrà il ritorno a Reggio del Ministro della Giustizia Mastella, il quale nell’occasione della sua visita si recherà a Locri ad incontrare le autorità civili e religiose del comprensorio. La nona festa nazionale del Campanile ha dato l’occasione ad ottanta giovani (a rappresentare la provincia di Reggio, c’erano Lucrezia Romeo,Antonello Mallone, Peppe Scuncia, Vittorio Micelotta, Alessia Gioffrè e Vincenzo Primerano) di partecipare ad un corso di formazione politica e ad una serie di seminari di approfondimento su temi di attualità politica con la partecipazione di esponenti del governo nazionale e del mondo produttivo.

giovedì 6 settembre 2007

Ancora su Saline:la Gazzetta disinforma.

Con riferimento agli articoli pubblicati sul Suo giornale, che evidenziano una mia posizione “possibilista” sull’ipotesi della costruzione di una centrale a carbone a Saline Ioniche, mi preme sottolineare quanto segue: il sottoscritto e l’intero partito dei Popolari Udeur sono su una posizione di netta chiusura contro l’ipotesi di qualsivoglia intervento industriale che abbia un forte impatto ambientale e possa produrre effetti nefasti sulla salute degli uomini. Quindi diciamo anche noi un no convinto alla centrale a carbone e a tutti gli interventi che possano creare danni irreparabili all’ambiente e all’uomo. D’altra parte la mia storia personale e il mio impegno per la riqualificazione dell’area ex liquichimica e per il rilancio delle OGR, mi hanno visto in questi anni impegnato in battaglie contro la Stef, contro l’ipotesi di una centrale alimentata con le scorie degli animali morti a seguito della sindrome della mucca pazza, contro l’ipotesi di lavorazione delle farine animali,etc e quasi sempre sono stato io, nell’indifferenza generale, a lanciare un forte grido dei allarme contro i predatori che arrivavano dalle nostre parti a razziare risorse. E chi scrive ha ancora in corso una vertenza giudiziaria contro l’allora amministratore della Sipi De Francisci allorquando da consigliere comunale di Montebello Ionico , si è battuto contro l’ipotesi della costruzione di un Termoconvettore verso il quale allora abbiamo assunto una posizione di netta chiusura. Ma il mio precedente intervento voleva creare un momento di riflessione sulla politica di riconversione dell’area. Noi non siamo per i cosiddetti NO ideologici, o per partito preso, e non ci schieriamo con coloro che bocciano qualsivoglia intervento su una area che sicuramente sarebbe apprezzabile riconvertire in polo turistico, ma che di fatto ha ormai una connotazione industriale. Riteniamo che nel momento in cui ci sono imprenditori seri e credibili, è necessario che le pubbliche amministrazioni si confrontino in modo costruttivo per cercare di indirizzare gli interventi verso quei provvedimenti che pur creando posti di lavoro, non siano una minaccia per l’ambiente e per gli uomini. Quindi non vi è alcuna differenziazione rispetto alle posizioni di Pasquale Tripodi e soprattutto non siamo noi gli apripista di una società, la Sei, di cui disconosciamo i dirigenti svizzeri e rappresentanti locali, cosi’ come si era paventato in una intervista di qualche giorno fa al segretario provinciale della Cisl Piscionieri.

Paolo Mallamaci Segretario Provinciale dei popolari Udeur