giovedì 23 agosto 2007

Saline Ioniche: è necessaria una attenta riflessione.

Saline Ioniche ritorna spesso all’attenzione dell’opinione pubblica in presenza di notizie che in qualche modo riguardano la riconversione industriale dell’area del cosiddetto “pantano “ , ciclicamente interessata ad interventi che mettono a dura prova l’ecosistema di una zona tra le più belle e suggestive dell’intera nazione, che purtroppo a causa dell’incuria dell’uomo, è diventata esempio negativo di politiche industriali che fin dal famoso pacchetto Colombo hanno dato alla nostra terra una caratterizzazione, quella industriale, in stridente contrasto con una naturale vocazione turistica. Legambiente nei giorni scorsi ha lanciato un grido d’allarme, l’ennesimo in questi anni, (dopo la pirite del 1997, la centrale alimentata dai rifiuti solidi del 2001, con l’ipotesi di costruire un termovalorizzatore a due passi dal centro abitato, per finire alla centrale alimentata a metano del 2003), oggi apprendiamo che una società svizzera ha già acquisito le quote della SIPI per realizzare una centrale a carbone di 1200 mw, la cui tipologia d’intervento è simile al processo industriale già provato nel Lazio. Di primo impulso ci scriviamo anche noi al partito del No incondizionato alla centrale al carbone, sia esso solido che liquido, perché riteniamo che nessun intervento che possa portare danno all’ambiente e nocumento alla persona possa essere tollerato in qualsiasi angolo della nostra terra e men che meno a Saline che ha già pagato un prezzo altissimo per scelte scellerate compiute ai danni dei cittadini e dell’intero sistema socio economico calabrese. E chi scrive ha ancora in corso una vertenza giudiziaria con una società satellite della Sipi nata allorquando da consigliere comunale di Montebello Ionico , si è battuto contro l’ipotesi della costruzione di un Termoconvettore verso il quale allora abbiamo assunto una posizione di netta chiusura. Ma alcune considerazioni devono essere fatte con la lucidità necessaria e spogliandosi da preconcetti ideologici che rischiano di viziare un processo decisionale gravato da condizionamenti dottrinali. Parrebbe che la società che è alle spalle di questa iniziativa abbia solide capacità economiche e una autorevolezza anche sui mercati internazionali tale che ci fa capire che oggi non siamo di fronte ai soliti speculatori da due soldi che vengono al sud a razziare risorse da investire altrove. E parrebbe pure che la società svizzera non abbia chiesto ancora nessuna legge speciale e nessun finanziamento alla Regione e al Governo Nazionale, avendo risorse proprie pari a 30 milioni di euro da investire in un progetto industriale serio e credibile. Quindi ci troviamo di fronte ad imprenditori che credono in un piano di impresa e sono pronti a rischiare il proprio capitale e questo per l’area di Saline è un fatto assolutamente nuovo che possiamo registrare come elemento positivo. Personalmente non posso entrare nel merito del progetto che si vorrebbe attuare nell’area dell’ex Liquichimica, in primis perché non lo conosco se non per averlo appreso sulla stampa, e poi perché non avrei le conoscenze tecniche e la necessaria preparazione per esprimere alcun giudizio. Ma ritengo che il Sindaco di Montebello debba costituire una commissione di concerto con Provincia e Regione, affinché si valuti scientificamente e quindi in modo inconfutabile, la pericolosità dal punto di vista ambientale del progetto degli Svizzeri e solo dopo, nel caso in cui emergessero elementi di pericolo per l’ambiente e per l’uomo, esprimersi negativamente. Perché per troppe volte abbiamo detto no a tutto, e forse anche per questo ancora oggi ci ritroviamo a distanza di trenta anni con una tremenda incompiuta che scuote il cuore e le coscienze di chi vive quella realtà, e che già così è incompatibile con le risorse naturalistiche dell'area. E se come parrebbe scontato la centrale a carbone non riscuote alcun gradimento, forse sarà possibile coinvolgere questi imprenditori in iniziative che diano una prospettiva di sviluppo all’intera area industriale. Quindi il mio vuole essere un invito all’ascolto delle ragioni di coloro i quali pensano ad un destino diverso per Saline, per superare posizioni ideologiche di rifiuto di ogni iniziativa.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur
23 agosto 2007

lunedì 20 agosto 2007

E dove andiamo noi a Reggio Calabria?

A livello provinciale il prezzo che abbiamo pagato per approdare ad un partito di proposta è stato altissimo, in modo particolare nel capoluogo. Ma oggi abbiamo un gruppo omogeneo che si muove unitariamente con una condivisione di strategie e obiettivi e ciò ci consente di ripartire dalla politica. Cerchiamo con una serie di iniziative che partiranno nel prossimo autunno di toglierci di dosso l’etichetta di partito degli incarichi e del sottobosco della politica. A settembre parte il primo corso di formazione politica e daremo a 30 giovani laureati iscritti all’Udeur la possibilità di frequentare una vera e propria scuola di partito. L’iniziativa è coordinata da docenti non di parte, come il prof. Amato ed è aperto al contributo di molti apprezzati docenti reggini e non. Si struttura in moduli settimanali e alla fine è previsto una stage al parlamento Europeo. Sempre in autunno verrà celebrata la prima festa provinciale dei Popolari Udeur e all’interno della stessa verrà presentato un manifesto programmatico per la città di Reggio Calabria. Una altra serata sarà dedicata ad una riflessione su dove va il centro e quali vantaggi si potrebbero avere con una forte aggregazione delle forze moderate.

Udeur: dove va il partito a livello regionale?


All’interno dell’Udeur Regionale c’è una grossa conflittualità perché il partito, dopo una serie di successi elettorali non ha saputo darsi regole certe che disciplinassero i rapporti tra gli eletti e l’azione politica la cui centralità deve essere riportata nelle sedi naturali che sono le segreterie provinciali e regionali. Se passa l’idea che l’azione politica è una prerogativa solo degli eletti, si svuotano di contenuti le sezioni e la dialettica e il confronto decadono a un mero rapporto di subalternità.
La nostra linea per uscire da questa situazione di empasse tenendo conto che vi è un segretario regionale che ha presentato le dimissioni,dimissioni di cui nessuno ha preso atto, due esploratori mandati a riportare un clima di confronto tra le parti, tre vice segretari che ancora sono nel pieno delle proprie funzioni, è che si celebri al più presto il congresso regionale, possibilmente in un clima unitario. Ma se ciò non fosse possibile, allora si devono ricercare unitariamente le regole per arrivare ad un congresso che esprima una maggioranza e una minoranza. Non sarebbe uno scandalo se ciò avvenisse e sono convinto che il partito partirebbe con maggiore slancio ad occupare quello spazio che al centro la nascita del PD lascia libero e che noi dobbiamo sapere cogliere con una azione politica che guardi ai veri bisogni della gente, delle famiglie e in generale di coloro che sono ai margini della società.

Crisi provincia Reggio Calabria


La direzione provinciale dell’Udeur si è riunita per affondare la crisi in atto alla provincia di Reggio Calabria dove è in corso da alcune settimane una verifica che si è resa necessaria per un evidente scollamento della coalizione da attribuire in primis per le posizioni assunte dai Comunisti Italiani e da Rifondazione Comunista che si sono caratterizzati anche all’interno dell’Ente di Palazzo Foti per essere al contempo forza di governo da una parte e di opposizione dall’altra. I rappresentanti in consiglio di questi partiti spesso hanno disatteso gli accordi di maggioranza, astenendosi o non votando provvedimenti su cui era necessaria una condivisione politica da parte di tutta la coalizione, vedi Sogas e Sviprore . E anche in giunta, l’avv. Canale dei Comunisti Italiani non ha votato con motivazioni pretestuose alcune importanti deliberazioni proposte dagli altri assessori e questo alla fine ha provocato uno sfaldamento che ha reso inevitabile un chiarimento complessivo nei rapporti tra i partiti che appoggiano l’azione del Presidente Morabito. Nei due precedenti incontri l’analisi del primo anno di legislatura, pur mettendo in risalto alcune positive azioni prodotte dall’esecutivo Morabito, in un quadro di difficoltà oggettive derivanti dal dover gestire la fase del trasferimento delle deleghe e del personale dalla Regione Calabria, ha evidenziato alcune carenze in fase di comunicazione dei provvedimenti adottati e ha reso evidente l’assoluta mancanza di coinvolgimento dei partiti nelle scelte strategiche che devono ispirare l’azione dell’Ente. Il 21 agosto è in calendario l’incontro decisivo per varare la nuova Giunta provinciale, anche se la proposta formulataci dal presidente Morabito non convince perché essa penalizza fortemente il centro dello schieramento politico e in modo particolare l’Udeur che dovrebbe sacrificare una propria presenza nell’esecutivo e di fatto crea le condizioni per una egemonia politica del futuro Partito Democratico che con questa formula si troverebbe ad avere ben 6 rappresentanti in Giunta,oltre al presidente del Consiglio Provinciale e ad un Vice Presidente. I Popolari Udeur sono invece per il rispetto dell’accordo che ha consentito all’Unione di vincere le elezioni nella primavera scorsa, con una regola di ripartizione che deve essere effettuata tenendo conto del consenso ricevuto dai partiti alle elezioni del maggio 2006, rifiutando quindi la formula 8+2 che rischia di fagocitare l’Udeur che ha 3 rappresentanti in Consiglio ed è il primo partito della coalizione. Inoltre non si capisce la necessità di nominare due assessori esterni esperti in tema di bilancio e politiche comunitarie,ambiti che per la loro peculiarità devono essere di stretta pertinenza dell’organo politico. Se non viene riconosciuto ai Popolari Udeur il peso che gli elettori hanno conferito al partito, verrà valutata l’opportunità di dare un appoggio esterno al Presidente Morabito senza entrare direttamente in giunta esponenti del Campanile. Anche perché il mancato rispetto degli accordi elettorali crea un precedente pericoloso, che si può estendere anche agli Enti che propedeuticamente stanno sotto la Provincia. E’ necessario inoltre muoversi in modo più incisivo verso l’attuazione del programma elettorale, programma che ha delineato in modo chiaro le linee di intervento per fare uscire la nostra Provincia dalle situazioni di criticità che rendono difficile la ripresa economica, sociale e culturale dell’intera provincia, e a tal proposito l’Udeur avanzerà una formale richiesta al Presidente Morabito per costituire una commissione per l’attuazione del programma composto da esponenti dei partiti che compongono la coalizione di governo.




Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

venerdì 17 agosto 2007

Reggio Calabria, seconda circoscrizione.

La segreteria provinciale dei Popolari Udeur esprime piena e convinta solidarietà al Prof. Fortunato Pratico’, consigliere della seconda circoscrizione che dall’inizio della legislatura è oggetto di gravi e immotivati attacchi da parte dei partiti dei Comunisti italiani e di Rifondazione Comunista che tentano di scaricare la responsabile dalla sconfitta elettorale in quella circoscrizione sul candidato alla Presidenza dell’Udeur, dimenticando che le cause della sconfitta stessa sono da ricercare nello sfaldamento del centro sinistra dovuto soprattutto alla netta chiusura provocata dal cartello composto all’interno dell’Unione da Margherita, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista, che sin dall’inizio delle trattative interpartitiche hanno introdotto elementi di divisione tali da rendere vano ogni tentativo di ricomposizione unitaria della coalizione, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Se fosse prevalso il senso di responsabilità sicuramente il dato elettorale delle circoscrizioni sarebbe stato oltremodo positivo e maggiormente rispondente alle potenzialità dell’intero centro sinistra. Con un accordo complessivo nelle quindici circoscrizioni al primo turno , l’Unione oggi sicuramente avrebbe potuto annoverare alla guida delle stesse propri uomini a Tremulini e a Pellaro, dove al ballottaggio è arrivato il Candidato dell’Udeur e dove si sono registrati casi evidenti di disinteresse da parte di esponenti dello stesso schieramento politico di coloro i quali oggi si scandalizzano delle posizioni assunte da Praticò nella seconda circoscrizione. Il senso di responsabilità e di equilibrio porta l’Udeur e i propri rappresentanti eletti nelle Istituzioni, una volta chiusa la parentesi elettorale, a lavorare per creare le condizioni di crescita della città di Reggio Calabria, assumendo comportamenti coerenti che vanno nella direzione di approvare tutte quelle iniziative ritenute necessarie e condivisibili nell’interesse della popolazione reggina. E Praticò, di concerto con le segreterie comunali e provinciali dell’Udeur si sta muovendo su questa direttrice, in conformità con la linea politica espressa dal partito.
Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

giovedì 12 luglio 2007

Melito:nominato Giugno commissario della sezione.


La direzione provinciale del partito riunitasi lunedì 9 luglio 2007, su proposta del segretario provinciale Paolo Mallamaci, ha nominato il Dott. Luigi Giugno, Capogruppo dei Popolari Udeur alla provincia di Reggio Calabria, commissario della sezione di Melito Porto Salvo. Tale decisione si è resa necessaria per ripristinare un percorso di democrazia e di partecipazione all’interno della sezione di Melito dopo le prese di posizioni del segretario uscente l’Ing. Giuseppe Meduri, che hanno offuscato l’immagine del partito e della appena costituita Amministrazione Iaria. La direzione provinciale, pur stigmatizzando il comportamento dell’Ing. Meduri, si augura che la nomina del Dott. Giugno a commissario straordinario della sezione, favorisca quel processo di chiarimento interno che non è più rinviabile alla luce delle situazione in cui versa il Partito nel Melitese. Il mandato del Dott. Giugno si riterrà espletato con l’indizione di un nuovo congresso cittadino che si dovrà tenere entro l’autunno prossimo. Nella stessa seduta, la direzione provinciale ha disciplinato modalità e forme per il versamento dei contributi volontari al partito, ha costituito sette commissioni di lavoro (sanità; attività produttive e imprese; etica,valori e famiglia; politiche sociali; università, formazione e innovazione; trasporti infrastrutture e area dello stretto; politiche per il turismo e lo sport;), i cui componenti saranno nominati nella prossima seduta della direzione insieme al responsabile degli enti Locali. Infine si è stabilito di organizzare la prima festa dei Popolari Udeur della provincia di Reggio Calabria, subito dopo l’appuntamento nazionale di Telese ( 26 agosto- 2 settembre) dove, tra le altre iniziative, verrà proposto alla città capoluogo un manifesto programmatico che traccerà le linee di sviluppo della città nei prossimi anni a cui sta lavorando un gruppo di lavoro coordinato dal Dott. Pino Bova.

lunedì 2 luglio 2007

Riunione comitato provinciale

Si è riunito lunedi 2 luglio c/o il centro civico di Pellaro il comitato provinciale dei Popolari Udeur. La riunione è stata presieduta dal Segretario provinciale Paolo Mallamaci e ha visto la partecipazione tra gli altri dell’Assessore Regionale Tripodi, del V.P. della Provincia Costantino, dell’Assessore Gangemi, dei capigruppo alla Provincia e al Comune di Reggio, Giugno e Meduri. Nella relazione introduttiva il segretario Mallamaci ha fatto una attenta analisi dei risultati elettorali della tornata amministrativa del maggio scorso, evidenziando come il dato negativo che ha riguardato Reggio ha cause e radici lontane, che affondano in una opposizione blanda, assente e spesso peggio ancora connivente con le scelte strategiche del primo governo Scopelliti, con una mancanza di proposta politica credibile da parte dell’Unione e con la latitanza degli uomini reggini del Governo nazionale, che hanno ingenerato nell’opinione pubblica la sensazione di un disinteresse per il risultato di Reggio Calabria che ha prodotto una totale disaffezione da parte dell’elettorato. Il segretario provinciale dopo aver posto in rilievo l’ottimo risultato conseguito in provincia dal partito che ha conseguito la guida delle Amministrazioni di nuovi importanti centri e confermando i Sindaci uscenti di Cardeto, Caraffa e Careri, ha tracciato le linee programmatiche e di intervento che l’Udeur dovrà seguire nei mesi prossimi, con la cantierizzazione di alcune importanti idee che saranno portate all’attenzione dell’opinione pubblica. Sono intervenuti tra gli altri, Giovanni Itri che ha fatto una attenta analisi delle motivazioni della sconfitta del centro sinistra nella città capoluogo; Pino Bova che ha tracciato nel suo intervento le linee di sviluppo di una città che guarda al futuro; Peppe Benedetto che ha portato la testimonianza del suo impegno nel movimento giovani le e all’interno dell’Amministrazione Comunale di Motta San Giovanni dove è stato chiamato a ricoprire l’incarico di Assessore; Filippo che ha comunicato la decisione sua e di un gruppo folto di iscritti e simpatizzanti della Margherita di aderire all’Udeur dopo la formalizzazione del processo di unificazione tra i due maggiori partiti dell’Unione che porterà ala nascita del partito Democratico, prospettiva questa che sguarnisce il centro dello schieramento politico e schiaccia ancora di più i Popolari sulle posizioni della sinistra radicale; Mimmo Meduri, neo consigliere comunale di Reggio Calabria che ha evidenziato la necessità di un maggior coordinamento tra partiti ed eletti; Franco Muscolo che ha ribadito la necessità di un impegno maggiore sui temi della famiglia e ha posto l’attenzione sui ritardi della regione in materia di Sanità. Ha concluso i lavori l’Assessore regionale Tripodi il quale ha ribadito il proprio impegno a lavorare all’interno del partito partendo da una elaborazione dei problemi generali posto che la vera necessità è quella di portare al centro della politica una strategia di crescita cha parta dai bisogni più immediati della gente,aprendo le porte al partito solo a coloro i quali condividono in modo convinto proposte politiche e strategie. Su proposta del Segretario Provinciale Mallamaci è stata eletta la nuova direzione provinciale di cui fanno parte il Dr. Antonio Alvaro,Presidente della Comunità Montana di Sant’Eufemia, il dr. Giovanni Arruzzolo, Funzionario Beni Culturali, la Professoressa Antonietta Commerci, Insegnante, il Dr. Roberto Vizzari, Sindaco di San Roberto, il Dr. Antonio Calarco, imprenditore, il Dr. Pino Bova, Direttore Motorizzazione civile di RC, il Prof. Giovanni Marciano’, Preside della scuola media di Pellaro, il Dr. Claudio Ligato, Commercialista, Il Dr. Mario Tedesco, dirigente asl, e il Dr. Franco Muscolo, medico di base. La Commerci e Muscolo saranno i due vice segretari provinciali del partito.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei popolari Udeur

martedì 12 giugno 2007

Reggio Calabria:analisi di una sconfitta.

La sconfitta cocente del centro sinistra a Reggio Calabria affonda le radici nei cinque anni che hanno preceduto le elezioni del 27 e 28 maggio, con una opposizione blanda e a volte connivente, con l’incapacità di costruire una proposta politica seria e credibile che partisse da un programma condiviso dai partiti dell’Unione, fino a passare ad alcuni aspetti prettamente organizzativi come lo sfaldamento registratosi nelle circoscrizioni che danno l’esatta misura di quale opera si dovrà fare per rifondare il centro sinistra a Reggio. Inoltre la latitanza di alcuni uomini del governo nazionale e regionale hanno dato all’elettorato la consapevolezza che la “partita” a Reggio interessava poco o nulla ai big dell’Unione e gli elettori hanno colto questa indifferenza già nella fase di preparazione delle liste, con una transumanza di capi elettori da una parte all’altra dello schieramento politico. La sconfitta, non è stata solo di Lamberti, ma di tutto il centro sinistra.

Intimidazione a Omar Minniti. la solidarietà dell'Udeur

La grave intimidazione subita dal Capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia di Reggio Calabria Omar Minniti, è un colpo durissimo per la città di Reggio e per il territorio della Provincia intera. La contemporaneità dell’efferato attentato con il turno di ballottaggio , dimostra come l’ intimidazione nella lotta politica è sempre più persistente e ha come primario obiettivo il far prevalere la regola della sopraffazione e dell’intimidazione rispetto al naturale primato della politica. Atti come questo confermano, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità di una politica di solidarietà reciproca, contro la violenza e la prevaricazione della criminalità organizzata. La politica nel reggino,senza distinzione di schieramento, è da tempo nel mirino della mafia. A tutti coloro che hanno subito gravi intimidazioni va il nostro sostegno e l’impegno affinché non si sentano isolati,nei consessi Istituzionali dove sono stati eletti dai cittadini, nel faticoso compito quotidiano di garantire la democrazia e la legalità in una terra che vive quotidianamente di emergenze democratiche. Siamo vicini ad Omar e alla Sua famiglia affinché la logica del ricatto e della paura non prevalga e lo invitiamo a continuare le Sue battaglie di civiltà con l’impegno e la determinazione di sempre.


PAOLO ROBERTO MALLAMACI
SEGRETARIO PROVINCIALE DEI POPOLARI UDEUR

mercoledì 30 maggio 2007

Reggio:la sconfitta non è solo di Lamberti.

Il risultato elettorale delle amministrative di Reggio Calabria, che ha letteralmente spazzato via il centro sinistra deve portare tutti i soggetti interessati a fare una riflessione seria sulle molteplici cause che hanno portato a un tale risultato disastroso che per le proporzioni assunte, rappresenta una vera Caporetto per i partiti del centro sinistra. Oggi è facile trasferire la responsabilità della sconfitta, come in queste ore stanno facendo alcuni leader dei partiti che sono stati maggiormente penalizzati dall’elettorato, al candidato a Sindaco o a pezzi della coalizione. Le cause sono ben altre e affondano le radici nei cinque anni che hanno preceduto le elezioni del 27 e 28 maggio, con una opposizione blanda e a volte connivente, con l’incapacità di costruire una proposta politica seria e credibile che partisse da un programma condiviso dai partiti dell’Unione, fino a passare ad alcuni aspetti prettamente organizzativi come lo sfaldamento registratosi nelle circoscrizioni che danno l’esatta misura di quale opera si dovrà fare per rifondare il centro sinistra a Reggio. Inoltre la latitanza di alcuni uomini del governo nazionale e regionale hanno dato all’elettorato la consapevolezza che la “partita” a Reggio interessava poco o nulla ai big dell’Unione e gli elettori hanno colto questa indifferenza già nella fase di preparazione delle liste, con una transumanza di capi elettori da una parte all’altra dello schieramento politico. La sconfitta, che merita una attenta e approfondita analisi che verrà fatta a tempo debito, non è solo di Lamberti, ma di tutto il centro sinistra. A Lamberti va dato atto di aver combattuto una battaglia impari,anche se non esente da errori, con grande spirito di servizio,profondendo ogni energia per ribaltare un risultato che era già scritto in partenza. L’Udeur ha conseguito sicuramente un risultato ben al di sotto di quanto ci eravamo prefissati, e al di sotto del dato delle ultime provinciali. La chiave di lettura di questo insuccesso va visto nell’affollamento del centro dello schieramento politico che con un proliferare impressionante di liste civiche ha ridotto spazi per noi importanti e in una difficoltà organizzativa nella predisposizione delle liste con i due congressi celebrati a ridosso della scadenza dei termini di presentazione delle stesse. Ma non consentiamo a nessuno, siano essi politici o giornalisti, di gettare ombre sulla nuova classe dirigente e sul leader del Partito Pasquale Tripodi, che si sono adoperati con entusiasmo, con coerenza, con passione e lealtà, spendendosi con grande impegno in una sfida elettorale resa ancora più difficile dalle defezioni registratisi nel Campanile, se si considera che alla vigilia del voto ben quattro esponenti di primo piano, hanno deciso di migrare verso altri lidi più caldi e sicuri. Chi è rimasto nel partito e si è candidato alle elezioni, lo ha fatto pur sapendo di andare incontro ad una sconfitta per la coalizione, dimostrando con il loro attaccamento una condivisione di un progetto che è partito con il congresso provinciale di marzo e che sicuramente non si esaurirà con la tornata elettorale che ci siamo lasciati alle spalle. I risultati della provincia danno la misura di un partito che continua a crescere, e dimostrano che il dato di Reggio è assolutamente legato a fattori circostanti. Infatti l’Udeur non solo conferma tutti i Sindaci uscenti ma si aggiudica i Municipi di altri 3 importanti centri della Provincia, e eleggendo i propri esponenti nel 90% dei comuni dove si è votato il 27 e 28 maggio.

mercoledì 16 maggio 2007

Elezioni a Reggio:Scopelliti rifiuta il confronto.

Scopelliti rifiuta il confronto pubblico con gli altri candidati a Sindaco perché non ha alcun risultato apprezzabile da presentare alla città. In cinque anni di amministrazione di centro destra non abbiamo assistito ad un solo intervento strutturale che abbia proiettato Reggio in modo concreto verso il futuro. Per quanto riguarda la viabilità, questa amministrazione non è stata capace di pensare ad una alternativa alla statale 106 che rimane ancora oggi l’unica arteria percorribile per chi deve entrare in città da sud. La pedemontana alternativa a questa strada molto trafficata, da costruire più a nord dell’attuale cinta urbana parallelamente al tracciato odierno della 106, rimane ancora nei libri dei sogni, così come rimane solo una idea progettuale la copertura delle golene dei torrenti Calopinace e Sant’Agata che darebbero respiro alle zone collinari della città. Il concetto di città turistica sbandierato da Scopelliti è assolutamente risibile, in un comune dove la ricettività è scarsissima e l’unica idea di turismo è legata alla Notte Bianca e ad una fruizione estiva del lungomare, dove spicca la perla tutta reggina delle camminate dorate di Lele Mora e delle sue ragazze. Le periferie sono state completamente abbandonate al proprio destino, e l’unica idea di sviluppo si è concentrato nel salotto buono della città che è il corso Garibaldi. I servizi che sono stati affidati alle varie società miste costano circa il 30% in più che negli altri comuni omogenei (dati istat) ed è sconsolante che nessuno dei posti di lavoro partoriti direttamente o indirettamente da questa amministrazione sia stato assegnato attraverso un pubblico concorso, creando disuguaglianze sociali e ingiustizie, oltre ad una ulteriore lista di precari che fa crescere l’idea di assistenzialismo che unito al fatalismo endemicamente imperante nella nostra società, sono la palla al piede della crescita economica e sociale della città. Sull’edilizia scolastica e sull’impiantistica sportiva è stato sollevato un grandissimo polverone ma nessun risultato concreto è stato prodotto. Vi è stato in questi cinque anni un continuo sperpero di denaro pubblico con un aumento smisurato di consulenze e prebende che non trovano riscontro nemmeno nelle città metropolitane. E il bilancio Comunale è al limite del dissesto finanziario, tanto che da più parti è stato invocato un ferreo controllo da parte della Corte dei Conti per capire realmente la situazione finanziaria e debitoria del comune. Il mancato dibattito dunque, con il candidato a Sindaco dell’Unione è dovuto solo a una debolezza di contenuti e di idee da parte di Scopelliti che ha cercato con il proliferare di liste civiche all’interno del centro destra di sopperire alla mancanza di risultati concreti. Senza contare che tali liste, senza alcun ancoraggio ai partiti o a una ideologia sono il trionfo di una idea qualunquista della politica, che vede trionfare il particolarismo sull’interesse generale.


Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale di Reggio Calabria

giovedì 26 aprile 2007

Udeur a Monasterace sempre più presente

Si è tenuta nei giorni scorsi una riunione del direttivo e degli iscritti della sezione dei Popolari Udeur di Monasterace, guidata da Giuseppe Pugliese. Tale riunione alla quale erano presenti il segretario Provinciale Paolo Mallamaci e l’Onorevole Pasquale Maria Tripodi, Assessore Regionale al Personale ed alle attività Produttive, nonchè indiscusso leader dell’UDEUR ha segnato il primo atto formale della costituzione della Sezione di Monasterace del partito del Campanile. Motivo della convocazione, che ha visto la partecipazione di tutti gli iscritti e di molti simpatizzanti, è stato, oltre al consolidamento della nascente Sezione locale, il particolare momento che attraversa l’amministrazione comunale di Monasterace, alla quale fanno parte i Popolari UDEUR Mario Antonio Cosentino e Francesco Fiorenza, rispettivamente Assessori all’Ambiente ed all’Urbanistica della cittadina jonica.
I due assessori comunali hanno recentemente inviato al Sindaco ed ai consiglieri di maggioranza un documento politico con l’intento di manifestare il loro disappunto per l’assoluta mancanza di programmazione e collegialita’ all’interno della Giunta e del Consiglio comunale.
Nella riunione della Sezione locale Udeur, dopo il discorso introduttivo del Segretario Pugliese, ha visto gli interventi di alcuni esponenti locali del partito.
Il Presidente Andrea Calabrese, il Capo Gruppo Vito Micelotta, il Vice Capogruppo avv. Arcorace Alfredo ed il Dott. Riitano Antonio, hanno ampiamente illustrato la vita politico-sociale monasteracese, e quindi hanno rimarcato la necessità di fare politica forte e seria capace di dare risposte ai cittadini. L’assemblea ha condiviso gli interventi auspicando che la Sezione riesca nell’intento di aprire dibattiti e confronti con tutte le forze politiche. Sono intervenuti, al dibattito, il Vice Presidente Andrea Gara che ha trattato le tematiche inerenti lo spirito della Sezione e sottolineando il bisogno partecipativo e costruttivo della politica capace di offrire , soprattutto in una realtà locale nella quale la politica manca da parecchio tempo, una spinta verso l’alto. Il Segretario Provinciale Paolo Mallamaci e l’Assessore Pasquale Maria Tripodi hanno invitato i componenti la Sezione di Monasterace a continuare con impegno nell’iniziativa intrapresa ed hanno espresso il loro compiacimento sull’attività locale di portare avanti con determinazione, unità e coraggio il progetto politico capace di dare una svolta alla cittadina Jonica. I due esponenti hanno dimostrato seria attenzione alla delicata situazione politico-amministrativa di Monasterace ed hanno promesso di avviare con il partito dei DS della provincia di R.C., (al quale il primo cittadino di Monasterace è iscritta), tutte le iniziative necessarie per arrivare ad un’incontro con il Sindaco di Monasterace al fine di affrontare le problematiche emerse nella missiva inviata dagli assessori comunali al primo cittadino monasteracese e nella quale si metteva in risalto l’atteggiamento poco democratico del Sindaco Lanzetta nei confronti degli Assessori iscritti all’UDEUR Cosentino e Fiorenza.
Ha concluso i lavori dell’assemblea il Segretario Pugliese, manifestando soddisfazione per la buona riuscita dell’incontro e per le prospettive aperte sul futuro della cittadina della Vallata dello Stilaro.

martedì 24 aprile 2007

Monasterace: Il Sindaco ne combina di tutti i colori.

La scomposta reazione del Sindaco di Monasterace non meriterebbe nessuna risposta, se non ci fosse la necessità di ribadire all’opinione pubblica con piena fermezza, che il partito, a livello provinciale e regionale, e nelle sue massime espressioni Istituzionali è vicino ai propri assessori Cosentino e Fiorenza che hanno difeso le prerogative che il mandato elettivo aveva loro conferito a maggio del 2006. Il Partito dei Popolari Udeur, non solo ha condiviso l’iniziativa della locale segreteria cittadina, ma si sente tanto cointeressato che ha trasferito la questione relativa alla revoca degli incarichi assessorili a Fiorenza e Cosentino a livello provinciale, avendo avuto dal responsabile dei Ds Caminiti, ampie assicurazioni che subito dopo la presentazione delle liste nei comuni interessati alla tornata elettorale del 27 e 28 maggio p.v., si sarebbe aperto un tavolo di discussione sulla crisi apertasi all’interno dell’Amministrazione Comunale di Monasterace. Se destabilizzazione vi è stata, dunque, essa è stata portata avanti dal Sindaco che è intervenuto in modo scorretto su argomenti pertinenti le deleghe dei nostri assessori, tenendoli all’oscuro delle iniziative che aveva intrapreso in settori di loro competenza, dimostrando di non avere alcuna sensibilità politica e rispetto Istituzionale nei loro confronti. Gli amministratori comunali e gli iscritti della sezione dell’Udeur di Monasterace, possono pure essere inesperti sulle dinamiche della gestione del potere,campo in cui il Sindaco pare muoversi con grande disinvoltura, ma nel loro impegno quotidiano hanno dimostrato una grande passione politica, tanto entusiasmo e un chiaro disinteresse personale; essi sono mossi solo dall’amore che nutrono per la loro terra e dalla voglia di dare un contributo per concorrere con le loro capacità alla crescita politica, economica, sociale e culturale di una tra le cittadine più belle e ospitali dell’intera fascia ionica. Le critiche portate avanti dalla locale sezione dell’Udeur erano e rimangono prettamente di natura politica, e di un modus operandi che non si può in alcun modo condividere, e non intaccano in alcun modo la sfera propriamente personale che nessuno ha mai voluto o inteso violare. La Segreteria provinciale dell’Udeur, esprime piena e convinta solidarietà al segretario della Sezione di Monasterace, Pugliese, ai consiglieri comunali Fiorenza e Cosentino e a tutti gli iscritti e i simpatizzanti, invitandoli a continuare ad impegnarsi per contribuire a risolvere i tanti problemi che affliggono la comunità monasteracese.

Reggio Calabria 23.04.2007

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale di Reggio Calabria

giovedì 12 aprile 2007

Udeur:i giovani a congresso

Sabato 14 aprile alle ore 15:00 presso la sala congressi della fiera Agrumaria sita a Pentimele si terrà il primo congresso provinciale dei giovani popolari UDEUR. I lavori saranno presieduti dal Segretario amministrativo Nazionale dott. Pierpaolo Sganga. Interverranno il Segretario Provinciale dei Popolari Udeur Paolo Mallamaci, la segretaria Regionale dei giovani popolari Udeur Lucrezia Romeo e gli esponenti dei movimenti giovanili dei partiti della Provincia di Reggio Calabria. Il congresso sarà anche l'occasione per illustrare, tramite la relazione del segretario provinciale dei giovani popolari Udeur Giuseppe Scuncia, il cammino percorso dal gruppo dei giovani nell'ultimo anno; durante i lavori verrà presentato il sito internet dei giovani popolari UDEUR della provincia di Reggio.Parteciperanno fra gli altri il Segretario Regionale dei popolari UDEUR Antonino Borrello, i consiglieri Regionali Franco La Rupa, Giulio Serra e Domenico Tallini, l'assessore regionale Pasquale Tripodi, l'Europarlamentare Armando Veneto, e il deputato Ennio Morrone.Durante la giornata si eleggerà il nuovo Segretario Provinciale dei giovani Popolari UDEUR, e i lavori si chiuderanno con l'intervento dell' On. Roberta Gasco, Segretaria Nazionale Dei giovani Popolari Udeur.

mercoledì 28 marzo 2007

Lazzaro:riunione con il segretario provinciale.

Si è riunito presso i locali della sezione di Lazzaro alla presenza del segretario provinciale Paolo Mallamaci, il direttivo dei Popolari Udeur del Comune di Motta San Giovanni per analizzare la situazione politica e amministrativa in riferimento alle elezioni comunali del 27 e 28 maggio p.v. La relazione introduttiva è stata svolta dal segretario Tino Praticò, il quale ha esposto il lavoro di analisi e proposta svolto dalla sezione di Lazzaro per stimolare l’azione amministrativa su temi di vitale importanza per la crescita economica e sociale del Comune, dalla necessità di sviluppare una naturale vocazione turistica dell’intero comprensorio posto in una posizione invidiabile tra il mare e la montagna, e l’ opportunità di sfruttare un naturale conurbamento con la città capoluogo che guarda al basso ionio reggino in una ipotesi di espansione turistica e abitativa. Ma sui temi che riguardano lo sviluppo infrastrutturale della frazione Lazzaro, con riferimento ai lavori del raddoppio del binario ferroviario nella tratta Reggio Melito e della tutela dell’ambiente con la messa in sicurezza del torrente San Vincenzo e della discarica consortile per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, dismessa da alcuni anni ma ancora non completamente protetta ai fini della incolumità della popolazione residente, è emersa la totale dissonanza fra le proposte fatte dall’Udeur e l’attuale Giunta. Proposte e progetti presentati anche in consiglio comunale da Silvio Borrello che ha svolto una proficua azione di raccordo tra il partito e le Istituzioni. Lo stesso Borrello ha lanciato un grido d’allarme sullo stato dei lavori della rete di adduzione che collega il Tuccio a Lazzaro, che per la tipologia di intervento che si sta seguendo, rischia di penalizzare ulteriormente alcune popolose borgate che d’estate rimarranno senza acqua aumentando il disagio della popolazione residente. Sono intervenuti al dibattito tra gli altri Matalone, Benedetto, Neri, Cogliandro, i quali hanno evidenziato come l’attuale amministrazione comunale su certi temi di vitale importanza per lo sviluppo di Lazzaro, ha dimostrato una mancanza di sensibilità politica,disattendendo spesso le aspettative dell’intera popolazione Mottese. Ha concluso i lavori il segretario provinciale Paolo Mallamaci, il quale ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla sezione di Lazzaro, additata per l’opera svolta sempre ad esempio all’interno del Partito Reggino, compiacendosi per i risultati ottenuti in tutte le tornate elettorali e assicurando gli iscritti che su alcuni temi di vitale importanza per lo sviluppo economico e sociale dell’intero comprensorio, quali i lavori per il raddoppio della rete ferroviaria e sui temi che riguardano la tutela dell’ambiente, l’Udeur a livello provinciale svolgerà una opera di sensibilizzazione nelle sedi preposte, con i propri massimi rappresentanti per trovare una soluzione confacente alle necessità della comunità mottese.

martedì 27 marzo 2007

Reggio Calabria: congresso comunale


Domenica 25 Marzo, presso la sala Green del Consiglio Regionale si è tenuto il congresso comunale dei popolari udeur. L’incontro è stato presieduto dal segretario provinciale Paolo Mallamaci e ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Pasquale Maria Tripodi, e del segretario provinciale dei giovani popolari Udeur Giuseppe Scuncia. Ha aperto i lavori Paolo Mallamaci, il quale ha fatto un excursus sugli avvenimenti che hanno caratterizzato il partito a Reggio negli ultimi mesi, annunciando alla platea dei congressisti che il gruppo Raso- Cellini,con la celebrazione del congresso provinciale del 17 marzo, era da considerarsi fuori dal partito del Campanile. Tale decisione, seppur dolorosa, si e’ resa necessaria per rispondere alla necessità di chiarezza e per uscire da una ambiguità che si protraeva ormai da troppo tempo, anche per rispondere alle istanze provenienti dalla base del partito che aveva a più riprese chiesto di intraprendere un percorso di trasparenza e di coerenza politica. Mallamaci ha sottolineato come la direzione politica imboccata dal partito conseguentemente al congresso provinciale, sia già emersa nell’ultima settimana in maniera efficace ,attraverso la partecipazione alla manifestazione organizzata da Libera a Polistena in ricordo delle vittime della mafia, con la programmazione di un convegno sul tema della centralità della famiglia nella società contemporanea che si terrà ad aprile e con l’inaugurazione di una sezione a Sant’Eufemia d’Aspromonte, per creare anche fisicamente spazi dove attraverso il dibattito e il confronto, possa crescere la nuova classe dirigente di domani. Mallamaci ha inoltre ribadito che lo sforzo che sarà prodotto andrà nella direzione di fare dell’udeur un partito di qualità, che ritorni a fare politica tra la gente per elaborare soluzioni ai problemi che soffocano la crescita economica e sociale della provincia. Dopo l’iniziale relazione, si è sviluppato un vivace e qualificato dibattito fra i delegati intervenuti, che ha visto la partecipazione tra gli altri, di Sgarlato, Triolo, Itri, Patafi, Marciano’, Vallone, Scuncia, Delfino e Calarco, i quali hanno evidenziato come il superamento di alcune criticità che si erano manifestate negli ultimi tempi, hanno portato ad una ritrovata coesione e compattezza del gruppo, rafforzando il senso di appartenenza e la condivisione di valori e obiettivi, facendo emergere nel partito una sempre più forte voglia di essere attivi e radicati sul territorio. E’ stato infatti con entusiasmo che l’onorevole Pasquale Tripodi ha spronato con il proprio intervento la promozione di attività e idee, che riescano a creare una proposta concreta per il cambiamento della città, nell’ottica della valorizzazione delle periferie e della sua area metropolitana. L’assessore Tripodi ha inoltre avviato una riflessione sul ruolo che si troveranno a svolgere le circoscrizioni nell’ottica del decentramento, e nella necessità ormai indifferibile di accentuare la vocazione turistica della città., evidenziando infine l’esigenza di interrogarsi sul futuro da dare ai giovani attraverso nuove opportunità formative e lavorative. Il congresso si è chiuso con l’elezione all’unanimità dell’ex consigliere comunale e provinciale Lillo Zappia alla segreteria cittadina del Partito, il quale nel proprio discorso di saluto ed insediamento alla carica, ha ribadito con vigorosa energia la volontà di seguire una netta linea politica che dia nuova propulsione al partito, attenzione ai giovani e di ricercare ogni momento di aggregazione per far crescere il campanile in città.

domenica 25 marzo 2007

Sant'Eufemia:l'Udeur mette radici


L'Udeur mette radici anche a Sant’Eufemia d’Aspromonte. Alla presenza del segretario provinciale, Paolo Mallamaci, dell’On. Pasquale Tripodi e di Antonio Alvaro, presidente della Comunità Montana di Delianuova, sabato 24 marzo, in un'affollata e qualificata riunione, un nutrito gruppo di simpatizzanti, ha aderito al partito del Campanile, andando a rafforzare l'ala moderata dell'Unione in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative. Ha aperto i lavori Mimmo Laurendi coordinatore del gruppo di professionisti e imprenditori che hanno aderito al Campanile il quale ha evidenziato l’entusiasmo che la politica dell’’Udeur ha determinato nel centro pre apromontano grazie ad una equilibrata azione rivolta alle classi moderate della società. Subito dopo è intervenuto Enzo Sacca’,candidato a Sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni amministrative di fine maggio, che ha evidenziato lo scollamento prodotto dall’attuale compagine che guida il comune che non è stata capace di produrre interventi atti a far crescere il contesto economico,provocando con l’aumento dei tributi e della tasse comunali un impoverimento generale del paese. Antonio Alvaro, Presidente della locale Comunità Montana, ha evidenziato il ruolo propositivo che l’ente da egli guidato ha prodotto nella direzione di far crescere,con interventi mirati e qualificati, l’economia rurale che ruota intorno al comprensorio eufemiese. Ha sottolineato inoltre le grandi doti manageriali e imprenditoriali di Laurendi, il quale è riuscito a creare dal niente una grossa realtà che da lavoro a centinaia di persone, augurandosi che gli stessi positivi risultati li possa conseguire nell’ impegno politico a favore della comunità del comprensorio. Il Segretario provinciale dell’Udeur, Mallamaci, inaugurando la sede della sezione, si è compiaciuto per l’iniziativa dei nuovi iscritti e per l’entusiasmo che ha animato l’iniziativa, ha presentato la struttura del partito a livello provinciale e la capillarità con la quale esso è presente in tutti i consensi elettivi, dai comuni più piccoli al Parlamento Europeo, tracciando le linee guida che il Campanile seguirà nei prossimi mesi, improntate alla realizzazione di un programma che veda le famiglie e le classi meno abbienti al centro dell’azione politica; ha evidenziato che la strada da seguire è proprio quella di creare sezioni che abbiamo una propria struttura qualificata e operativa e fungano da fucina per i giovani che vogliono affacciarsi alla politica, sezioni che abbiano capacità di elaborazione e di analisi, aperte ad accogliere istanze, proposte e iniziative per far ritrovare alla cittadina sicurezza, dignità, vivibilità e senso di comunità. Ha invitato gli iscritti e i simpatizzanti dell’Udeur di Sant’Eufemia a stringersi intorno a Sacca’ per restituire al Paese una nuova stagione di sviluppo e di crescita. Ha chiuso i lavori, dopo il saluto portato da Rositano segretario del circolo della margherita, l’On Pasquale Tripodi, il quale ha riassunto le iniziative intraprese alla guida dell’Assessorato al Personale e alle Attività Produttive, producendo il massimo sforzo nella gestione di due deleghe importanti e vitali per l’economia della nostra regione, per dare risposte concrete a dei comparti che stagnavano da anni nell’immobilismo più assoluto. Ha evidenziato la necessità di creare una rete di supporto per le aziende calabresi che devono essere messe nelle condizioni di crescere sul territorio per dare posti di lavori liberi da ogni sudditanza psicologica, perché solo cosi il Mezzogiorno d’Italia, può affrancarsi economicamente dalle realtà più fiorenti della nostra nazione, perché la strada da seguire passa da infrastrutture adeguate e da una grande rete di comunicazioni a sostegno di ricerca,innovazione e di tecnologia. Ha inoltre evidenziato l’importanza di difendere in modo convinto la famiglia tradizionale, schierandosi contro le posizione che riguardano il riconoscimento delle coppie di fatto, I DICO che scardinano il sistema famiglia per come ci è stato tramandato.

martedì 20 marzo 2007

Lettera ai segretari comunali dell'Udeur.

Caro amico,
a conclusione del nostro 3° congresso provinciale sento il dovere di farTi pervenire il mio più vivo e affettuoso ringraziamento per l’eccellente riuscita della manifestazione che, grazie al Tuo impegno e a quello degli amici della sezione che rappresenti, ci ha consentito di dare all’opinione pubblica l’ immagine di un partito forte, unito e vitale.
La splendida e festosa cornice di pubblico che ha caratterizzato il congresso di sabato 17 marzo e l’entusiasmo e l’interesse con cui i nostri iscritti e i simpatizzanti hanno guardato alla nostra proposta politica mi obbliga, nell’assumere la guida della segreteria provinciale, a produrre uno sforzo maggiore per essere all’altezza della fiducia che mi avete accordato. In questo gravoso e impegnativo compito ho bisogno, per fare bene, di sentirTi vicino nella mia azione politica che sarà sviluppata solo nella direzione di far crescere ulteriormente il nostro movimento politico e di difendere in tutte le sedi, gli interessi e la dignità del partito stesso. RinnovandoTi la mia stima, il mio affetto e la gratitudine per quanto hai fatto per l’affermazione nel Tuo comprensorio, degli ideali e dei valori che rappresentiamo,Ti prego di estendere ai delegati al congresso del tuo Comune e a tutti gli iscritti, i sensi della mia profonda riconoscenza per la grande responsabilità che mi avete affidato.
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Paolo Roberto Mallamaci

domenica 18 marzo 2007

Adesione alla marcia di Polistena.

Il Partito dei Popolari Udeur della Provincia di Reggio Calabria aderisce alla 12ma giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e invita i propri iscritti e i rappresentanti del partito nelle Istituzioni a partecipare all’iniziativa del 21 marzo promossa dall’associazione Libera. Le manifestazioni come queste devono servire a risvegliare le coscienze di coloro,la stragrande maggioranza, che rifiutano la logica della sopraffazione e del ricatto e spingere le forze sane della società ad un impegno civile sempre maggiore e incisivo. E se nel ricordo di coloro i quali sono morti per mano della criminalità organizzata la coscienza dell’operosa gente di Calabria si risveglia, possiamo dire che il sacrificio di tanti uomini onesti non si sarà consumato invano. La strategia che motiva tutti i crimini più efferati va infatti nella direzione di intimidire le donne e gli uomini onesti di questo lembo di terra, mentre è nostro dovere e nostro compito di intraprendere tutte le iniziative tendenti a non dimenticare, a non sottacere, a non minimizzare, a non chiudere gli occhi di fronte ad un fenomeno mafioso che è una piovra che condiziona, soffoca e deprime la vita sociale ed economica della nostra provincia e della nostra regione. E’ necessario addivenire dunque ad un risveglio collettivo che porti ad un riscatto culturale che si trasferisca poi nella quotidianità dell’impegno civile,sociale e politico. Riconfermando la piena e convinta adesione, l’ Udeur, che sarà presente con i propri massimi esponenti regionali alla manifestazione, invita gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro che si riconoscono nei valori e nella tradizione politica che il partito rappresenta, ad essere presenti a Polistena per testimoniare con la propria partecipazione, la voglia di cambiamento che si respira nella società Reggina e Calabrese.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur