Pasquale Tripodi passa all'Udc sabato 29 marzo 2008 Il consigliere regionale della Calabria Pasquale Tripodi, ex Udeur, ha deciso di aderire all'Udc. L'adesione di Tripodi sara' ufficializzata nel corso di un incontro che il consigliere regionale avra' il primo aprile a Reggio Calabria con il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione. Tripodi, ex assessore regionale al Turismo, era stato arrestato il 13 febbraio scorso con l'accusa di associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda di Perugia. Tripodi era stato successivamente scarcerato in seguito alla decisione del Tribunale della liberta' del capoluogo umbro di annullare il provvedimento restrittivo emesso a suo carico. Il consigliere regionale, dopo la scarcerazione, aveva annunciato il suo abbandono dell'Udeur motivando la decisione col fatto di non avere ricevuto solidarieta' dal leader del partito, Clemente Mastella. (ANSA).
E’ in atto un tentativo di mettere il bavaglio alla società reggina in tutti quei settori che in qualche modo hanno a che fare con la politica. Lo scioglimento dell’Asp 5 di Reggio Calabria per infiltrazioni mafiose è un fatto di una gravità inaudita che mette di fatto alla gogna una intera classe dirigente affibbiando a tutte le professionalità presenti nell’Asp una etichetta di mafiosità che sarà difficile nel tempo rimuovere. C’è un tentativo perpetrato da una certa classe politica che governa oggi Reggio da Roma, di controllare attraverso la pratica dell’Antimafia estesa ad ogni livello, ogni attività di governo e di gestione nella nostra provincia. Dopo aver annullato di fatto con le candidature pilotate dall’alto la rappresentanza reggina nel prossimo Parlamento nazionale, mettendo nella testa delle liste elementi di sicuro prestigio ma che nessun radicamento hanno con la nostra realtà, e non conoscendo i problemi veri che affliggono i nostri giovani, le nostre borgate, le nostre città, sicuramente saranno poco incisivi nella direzione della soluzione dei problemi che oggi si sono oltremodo acuiti, oggi si apre una nuova stagione che supera il concetto classico che eravamo abituati a dare alla stagione dell’antimafia. Dopo le vedove, infatti oggi in Parlamento ci rappresenteranno coloro i quali fino a ieri erano preposti al controllo del territorio e a gestire l’attuazione di processi di carattere amministrativo come la direzione di una Asp ci calano dall’alto un prestigioso Generale dei carabinieri, umiliando di fatto le professionalità e le competenze locali; siamo davanti ad una vera e propria bocciatura di una classe politica e questo sta ingenerando nell’opinione pubblica un senso di sfiducia generalizzato e di discredito di coloro i quali si occupano della cosa pubblica. Ma una altra considerazione mi viene spontanea: nei mesi scorsi abbiamo assistito ad almeno due grandi scandali nella sanità, nel Lazio e in Campania. Perché lì non sono state adottate analoghe misure da vero e proprio stato di polizia? La provincia di Reggio Calabria non è solo ndrangheta e malaffare, ma oggi qualcuno specularmene sta cercando di far passare a tutti livelli che qui è tutto è sporco e frutto di compromessi. Si sta cercando in tutti i modi i modi di criminalizzare una classe politica che è stata legittimata da un voto popolare. La regia è unica, c’è qualcuno che sta azzerando una intera classe dirigente per trovarsi il campo libero fra qualche anno, forse per arrivare con il terreno libero alle prossime regionali.
Cinema Odeon: oltre mille persone strette intorno a Pasquale.
Il discorso di Mallamaci Carie amiche e cari amici, dove eravamo rimasti? L’11 febbraio a Pellaro, in un comitato provinciale che in quella sede non esitai a definire tra i più difficili e combattuti della mia gestione, poiché ci ritrovammo come sicuramente ricordate molti di voi, a prendere alcune decisioni importanti, che in ciascuno dei presenti allora, provocarono crisi di coscienza e un profondo travaglio interiore. Era stata decisa in quella assise , la candidatura di Pasquale al Senato e ci stavamo preparando,uscendo dal centro civico di Pellaro, ad una campagna elettorale difficile ma entusiasmante che sicuramente sarebbe stata coronata dalla elezione in Parlamento del nostro leader pasquale Tripodi. Uscendo da li’ subito mettemmo tutti in moto le nostre macchine elettorali per conseguire il massimo successo possibile, pur nella difficoltà di far capire al nostro elettorato un cambio delle alleanze che fino a quel momento avevamo sostenuto. Infatti nel suo articolato intervento di chiusura, Pasquale ci comunicò cge da lì a poche ore si sarebbe dimesso da Assessore Regionale, perché non avrebbe potuto tenere due linee di condotta diverse a Reggio e a Roma. Tutto era deciso ormai e si trattava di una scelta di non ritorno. L’entusiasmo di quella giornata è stato raggelato la mattina del 13 febbraio,allorquando ci siamo svegliati sotto il peso di un fardello pesantissimo e la notizia arrivò a tutti noi in un baleno. Un pugno allo stomaco, un senso di oppressione, la mancanza di respiro, gli occhi inumiditi dal pianto, sentimenti di inquietudine, incredulità,sconforto e rabbia, tutte queste sensazioni si sono unite alla sofferenza quasi fisica per la notizia che avevamo appreso. Ma quella terribile nuova, l’ordine di custodia cautelare firmato ai danni di Pasquale ha avuto però in noi un effetto strano, quasi dirompente. Quella notizia ha risvegliato e mobilitato le coscienze di quanti lo hanno conosciuto e stimato e hanno creduto sempre in lui e sono qui anche stasera a testimoniargli,affetto,vicinanza e stima. Nelle ore successive si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà di tanti amici di Reggio e non solo, tutti corsi a stringersi intorno a Lucia e a quelle ormai due signorinelle che rispondono al nome di Paola ed Eleonora. Da ogni angolo della provincia, chi non è potuto venire ha telefonato, ma a San Leo la casa di Pasquale è diventato un luogo di pellegrinaggio con centinaia di persone che in silenzio e costernati si sono stretti intorno alla famiglia. Una vera e propria processione di affetto, di stima, una testimonianza mai vista nel passato e che non avrà eguali nel futuro semmai e speriamo di no, a qualcuno dovesse capitare di essere vittima di una enorme ingiustizia. La vicenda giudiziaria dopo 23 giorni si è conclusa felicemente. La decisione del Tribunale per il riesame di Perugia, che ha revocato il provvedimento restrittivo a carico di Tripodi, per illegittimità del provvedimento, ci conferma ancora una volta, che dobbiamo avere fiducia nella magistratura. Certo, la decisione di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere sulla base di indizi assolutamente inesistenti aveva messo a dura prova la fiducia e anche la credibilità nei confronti di detta istituzione. Ma poiché non avevamo alcun dubbio sulla onestà dell’amico Tripodi oggi non ci sorprende questa sentenza che praticamente smonta il teorema accusatorio messo in piedi dal Gip. Nelle ore successive al 13 febbraio, ci siamo mobilitati per trovare conforto e tutela nella politica. Chi vi parla ha contattato più volte Mastella e gli componenti della direzione nazionale dell’Udeur,senza alcun risultato. Del Mese, Di Stefano, Sganga, si erano volatilizzati. In tarda mattinata ho avuto modo di parlare con Picano, al quale ho chiesto di fare da tramite con il caro Clemente affinché assumesse una posizione chiara per tutelare la dignità umana e poi politica nei confronti del nostro leader, del Suo amico Pasquale Tripodi. Eravamo convinti che dopo aver dimostrato alla moglie, alla signora Lonardo solo qualche settimana prima, solidarietà convinta e calorosa, egli avrebbe fatto lo stesso,ora che noi avevamo bisogno di Lui. La risposta sconcertante che abbiamo ricevuto è stata la seguente: ''Loiero sa bene che Pasquale Tripodi - che ci auguriamopossa al piu' presto chiarire la sua estraneita' alle accuse contestategli - datempo era distante dal Partito e che la segreteria nazionale dei Popolari-Udeurnon lo ha mai indicato a ricoprire le deleghe di assessore cui lo ha chiamatodirettamente e autonomamente lo stesso Governatore della Calabria''. A questo punto, dopo lasomma di vicende che hanno riguardato quasi tutti i Partiti, riteniamo opportunoche il Presidente Loiero compia un gesto di generosita' dimettendosi, dandocosi' ai cittadini calabresi la possibilita' di andare a nuove elezioni e dilegittimare un nuovo governo regionale''.
Di Mastella non fatemi parlare, non voglio più parlare, ed oggi solo nominarlo è come sparare sulla CRI. Ha dimostrato di essere un piccolo e abietto uomo oltre che un politico sprovveduto. E se oggi è caduto in disgrazia, forse qualche fulmine o qualche saetta partita da questa provincia è arrivata a destinazione. In quelle ore in cui tutti prendevano le distanze da Pasquale, come se non lo avessero mai visto, conosciuti, stimato, ma Pasquale chi?, dicevano a piazza Italia, una sola chiara e forte voce si è alzate a difesa della sua onorabilità, insieme alle nostre ben più flebili. “Nel frattempo, però, un minimo di ragionamento è opportuno farlo. Decisamente torto, sul piano politico, hanno tutti coloro i quali dopo tre anni di legislatura prendono le distanze dall’assessore Pasquale Tripodi, quasi non l’avessero mai conosciuto, stimato, scelto come compagno di viaggio affidandogli deleghe regionali importanti e, nel caso dell’Udeur, pronti a proporre l’elezione al Parlamento. Qui oltre alla bugia c’è un cinismo che fa a fette l’umanità di ogni individuo e che ci deve indurre a riflettere su quanto di grave sta accadendo nel mondo politico. Da anni l’Udeur, da un lato, e il presidente Loiero, dall’altro, hanno individuato nelle capacità di Tripodi una sintesi d’impegno politico ed amministrativo nella regione Calabria. Prendere le distanze ora, in questo momento critico per lui, cui personalmente auguro, di cuore, che possa dimostrare la sua estraneità dalle accuse che gli muove la magistratura, è quantomeno osceno sul piano umano”. “Ma sul piano politico un comportamento del genere non può passare inosservato, perché tradisce un’irresponsabilità, di chi lo pone in essere, i cui costi si vorrebbero scaricare sulle persone che, per un motivo o per l’altro, finiscono nella rete della magistratura inquirente e che, però, e questo non è mai superfluo ricordarlo, sono innocenti fino a quando non vi sia una sentenza di condanna.”
Grazie Toto’, grazie a nome di tutti noi, perché hai dimostrato di avere notevoli attributi politici e umani e lo hai fatto sapendo che te l’avrebbero fatta pagare, a Vibo, a casa tua dove stai per partecipare in una competizione elettorale che ti auguriamo con tutto il nostro immenso cuore di vincere. Per questo le dichiarazioni che abbiamo sentito dopo la remissione in libertà da parte di altri autorevoli esponenti regionali, ci sembrano tardive perché arrivano quando il quadro indiziario e’ stato chiarito dalla stessa magistratura. Dopo aver collaborato con Tripodi per diversi anni, e dopo aver vissuto sul campo una stagione politica terribile per le varie vicende che si sono succedute in Calabria dal 2005 in poi, una dichiarazione di fiducia sulla correttezza di Pasquale avrebbero dovuto farla ante e non post provvedimento di scarcerazione, così come ha fatto l’On. Borrello. Evidentemente sono stati condizionati tutti da un clima preparato ad arte per non consentire la candidatura al Senato di un esponente politico che per come aveva lavorato in questi anni, sarebbe stato eletto solo con i voti della provincia di Reggio Il gruppo dell’Udeur è rimasto compatto e non ha subito malgrado lo tsunami che si è abbattuto, significative defezioni. I sindaci, gli amministratori comunali e provinciali, i dirigenti di partito hanno moltiplicato lo sforzo nei vari luoghi dove sono stati impegnati per far valere le ragioni dello stare assieme, per evitare fratture e divisioni, per tenere unite le sezioni. Insieme abbiamo deciso di sospenderci dal partito e di rimarcare le distanze da questo uomo ingrato, e insieme abbiamo deciso di non assumere decisioni politiche fino a quando tra di noi non fosse ritornato Pasquale. Vedete, proprio in queste ore ho preso coscienza della forza di popolo che in nostro gruppo rappresenta. La marea di gente che ci ha espresso solidarietà calore e vicinanza in questi lunghi e difficili giorni mi ha commosso. E’ venuta fuori la connotazione popolare di un gruppo che si e’ caratterizzato per essere fortemente radicato in provincia ma soprattutto è unito da solidi legami di amicizia e affetto e si muove sulla direttrice di valori che sono un collante inossidabile. Oggi siamo rimasti gli unici a poter organizzare manifestazioni splendide come questa, perché abbiamo una anima pura e siamo l’unica vera grande forza popolare . Vedete infatti cosa succede nelle vicinanze del PD. La decisione della direzione regionale di quel partito che ha stabilito un prezzo per i posti in Parlamento (50 mila prima e 50 mila dopo una volta eletti), porta a chiedermi dove è andata a finire l’anima popolare dei due grandi partiti di massa che lo hanno fondato. E mi chiedo come fanno a rimanere vicini ad un partito elitario e classista (non tutti possono pagare certe cifre per essere eletti in Parlamento), i grandi esponenti politici che il 14 ottobre si sono spesi per la costruzione del PD. A loro consentitemi di appellarmi e lo faro’ direttamente ne prossimi giorni, affinché si uniscano a noi per ridare dignità e rappresentanza ad una provincia che oggi è messa sotto scacco da decisioni che ai più appaiono cervellotiche. E mi riferisco alle candidature calate dall’alto nel PD in particolare ma in generale in tutti gli schieramenti, candidature che sono sradicate dal territorio e poco rappresentative dei tanti problemi che oggi invece devono essere affrontati. Si e’ voluta penalizzare una provincia e un popolo che invece ha dimostrato grande forza e grandi capacità. Da qui la considerazione che saremo sempre antagonisti di questa classe dirigente che rappresenta oggi il PD su scala regionale. Molti mi hanno chiesto in questi giorni cosa faremo dopo l’uscita dall’Udeur, a tutti ho dato l’appuntamento ad oggi e il tema dell’incontro è proprio cosa fare? A questa domanda darà risposta tra poco Pasquale. Ma personalmente sono oltremodo consapevole che questa battuta di arresto che ha subito Pasquale, ha fatto pagare un prezzo politico altissimo a tutti noi. Ma sono anche convinto che questa ingiustizia subita, ci ha dato maggiore vigore e ci porterà ad impegnarci ancora di più perché non abdicheremo mai per via giudiziaria dal ruolo che gli elettori ci hanno dato nella provincia di Reggio Calabria. In questa assise stabiliremo il percorso futuro del nostro movimento. Ma le direttrici su cui ci muoveremo sono,credo, ormai chiare ai più. La costituzione di un grande centro, di una grande forza dei moderati e dei popolari non è più differibile ormai. In conclusione consentitemi una parentesi personale. Domani ricorre un anno da quando sono stato eletto alla guida del Campanile reggino. E’ stato un anno bellissimo, intenso, vissuto senza respiro, pieno di iniziative che hanno arricchito il mio percorso politico e credo abbiano dato un contributo in direzione della crescita di questa provincia. Due iniziative su tutte mi preme ricordare; il convegno uno sguardo al futuro che ha tracciato le linee di sviluppo della città capoluogo e il primo corso di formazione politica che ha interessato 30 giovani di questa provincia. Ma tante sono state le occasioni nelle quali ho sentito il calore umano di tanta gente per bene, tante sono state le opportunità che ho avuto di conoscere uomini e donne con storie diverse, con esperienza significative, con un bagaglio culturale e politico molto più ampio del mio che hanno accresciuto la mia esperienza e la consapevolezza che il tanto tempo speso in questo mandato non è stato né inutile né vano. La vostra vicinanza, in modo particolare nei 23 giorni dell’affaire Tripodi mi ha dato serenità e una forza interiore che ho messo a disposizione di una nobile causa; difendere l’onorabilità di un amico, di una bella persona come Pasquale e in generale difendere un gruppo, un movimento, che stava per essere preda di tanti avvoltoi. A tutti voi va il mio sentito ringraziamento e un abbraccio affettuoso e sincero. In tutte le feste in generale non dovrebbero mancare i dolci. Avevo pensato di fare una torta grandissima da dividere con tutti coloro che mi sono stati vicini. Non è stato possibile per una serie di motivi, economici e organizzativi. Ma consentitemi simbolicamente di donare a Pasquale un ricordo che possa addolcire l’amarezza che sicuramente egli serba in se per il difficile periodo che ha appena trascorso. Pasquale, trovi in questo involucro dei dolci che vorrai gustare nella quiete della Tua famiglia. Sono dei cannoli, rigorosamente, cannoli siciliani. Grazie a tutti per la fiducia che mi avete accordato in questi mesi, spero di essere stato all’altezza del compito che mi avete affidato. Ma una cosa è sicura: farò sarò sempre parte di questo gruppo a prescindere dal ruolo che mi chiamerete a ricoprire. Perché qui mi sento a casa mia, perché proprio in questi momenti, abbiamo dimostrato tutti assieme di essere una squadra splendida, una vera grande famiglia dai nobili valori e dal radioso avvenire.
Un arresto illegittimo che fa discutere Non ha peli sulla lingua l'ex segretario provinciale dell'Udeur reggino, Paolo Roberto Mallamaci. Dopo aver guidato il partito provinciale in maniera encomiabile durante i 23 giorni di "sbandamento" a causa della prigionia dell'On. Pasquale Tripodi, mantenendo i nervi saldi e la compattezza del gruppo, adesso va all'attacco! Dopo che il Tribunale della Libertà di Perugia, sconfessando l'azione del pubblico ministero Antonella Duchini e del Gip Marina De Robertis sull'arresto di Pasquale Tripodi, per "illegittimità del provvedimento", Mallamaci è pronto a ripartire. Attacca il presidente della Giunta calabrese, On, Agazio Loiero, il presidente del consiglio regionale, On. Giuseppe Bova e il segretario del Partito Democratico in Calabria, On. Marco Minniti. "Ancora rappresentiamo una forza di dimensioni notevoli, altro che quel Partito democratico maldestramente rappresentato in Calabria da Marco Minniti", sbotta l'ex segretario. E continua: "Sulla vicenda di Pasquale mi hanno ferito di più i comportamenti di Loiero e Bova. Hanno sbagliato su ogni cosa, perchè, dopo aver collaborato con Pasquale Tripodi pure nei periodi particolarmente caldi come l'omicidio Fortugno, hanno impiegato un secondo a scaricarlo. Avrebbero dovuto rilasciare dichiarazioni di correttezza politica, come ha fatto Antonio Borrello. Invece, dopo l'arresto, hanno fatto come gli struzzi. Anche se Bova, devo dire, è stato vicino alla famiglia di Pasquale: un gesto importante, ma piccolo". Mallamaci si sofferma poi sull'arresto dell'On. Tripodi: "Il provvedimento di custodia cautelare che ha riguardato Pasquale Tripodi ha avuto una forte connotazione politica, fatto solo per ostacolare la sua candidatura al Senato. E' chiaro. Anche se chi crede nella Giustizia e nella Magistratura come noi, non nutriva dubbi sull'esito positivo del pronunciamento del Tribunale della Libertà perugino. Invece non bisogna credere in Loiero, per esempio, con il quale Pasquale Tripodi, da assessore al turismo, aveva iniziato un percorso importante per la provincia di Reggio Calabria. Ora il territorio si trova sguarnito nei posti chiave della Giunta regionale. E questa è un'altra pesante responsabilità del Governatore che, adesso, si trova scaricato persino da Marco Minniti. Ora potrà rendersi conto che certi valori non possono essere demandati ad altri". Parla anche delle prossime elezioni politiche: "Ci hanno contattato in molti, ma gli avvoltoi non si sono resi conto che non c'è nessuna carogna sulla quale catapultarsi. La preda è viva e vegeta". Conclude invitando tutti alla grande festa organizzata dal gruppo ex Udeur per festeggiare Pasquale Tripodi e riprendere il cammino. L'appuntamento è al cinema Odeon, per venerdì 14 marzo, alle ore 17.00. Intanto anche l'On. Pasquale Tripodi ha definito "una porcata" il suo arresto di 23 giorni. E' tornato a casa, dai suoi affetti più cari e dai veri amici. E' sereno, ma molti dubbi lo assalgono: "Non mi convince l'indagine. Tutto è basato su una sola intercettazione dove due persone parlano di me , ed un'altra nella quale si presume che stiano riferendosi alla mia attività. Non mi pare una ragione sufficiente per mettere in carcere una persona perbene. E poi la tempistica: sono stato iscritto nel registro degli indagati dalla primavera del 2007; il 5 febbraio il pm ha formulato la richiesta di arresto ed il 6, cioè dopo solo 24 ore, è stasta accolta dal Gip. Per poi essere eseguita con l'arresto il 13. Mi sembra strano. Sta di fatto che l'arresto è arrivato in coincidenza della mia possibile candidatura al Senato". Per quanto riguarda la presa di distanza del segretario dell'Udeur Clemente Mastella, ha precisato: "Questa è una cosa che mi ha ferito molto. Due giorni prima ero a Ceppaloni, ospite di Mastella. Mi aveva pregato di correre con lui al Senato, in un posto blindato per essere eletto. Credevo che tra noi ci fosse anche un rapporto di amicizia. Ho capito che non è così. Sono stato lasciato solo. Adesso non ho rapporti con Mastella nè con l'Udeur. Sono fuori dal partito, ma perchè me ne sono andato io, non perchè lo abbiano deciso altri". E sul governatore Loiero: "Ha fatto bene a levarmi le deleghe, era un atto dovuto, ma non mi è piaciuta la presa di distanza netta, perchè conosceva la mia lealtà e la mia professionalità che gli ho sempre dimostrato con il mio lavoro. Lui non avrebbe dovuto avere dubbi sul mio conto, come ha fatto Antonio Borrello". E sul suo futuro: "Continuerò a fare il consigliere regionale. Mi iscriverò al gruppo misto e riprenderò a lavorare con ancora più determinazione di prima".Si, ma i danni dell'arresto ingiusto e della mancata elezione al Parlamento, chi li pagherà? Qualcuno dovrà pur pagare
La decisione del Tribunale per il riesame di Perugia, che ha revocato il provvedimento restrittivo a carico di Tripodi, per illegittimità del provvedimento, ci conferma che dobbiamo avere fiducia nella magistratura. Certo, la decisione di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere sulla base di indizi assolutamente inesistenti aveva messo a dura prova la fiducia e anche la credibilità di una certa magistratura. Non avevamo alcun dubbio sulla onestà dell’amico Tripodi e non ci sorprende oggi questa sentenza che praticamente smonta il teorema accusatorio messo in piedi dal Gip.
Le dichiarazioni dei Presidenti Loiero e Bova sono tardive e arrivano quando il quadro indiziario e’ stato chiarito dalla stessa magistratura. Dopo aver collaborato con Tripodi per diversi anni, e dopo aver vissuto sul campo una stagione politica terribile per le varie vicende che si sono succedute in Calabria dal 2005 in poi, una dichiarazione di fiducia sulla correttezza di Pasquale avrebbero dovuto farla ante e non post provvedimento di scarcerazione, così come ha fatto l’On. Borrello che si è esposto subito in favore di Tripodi. Evidentemente sono stati condizionati anche loro da un clima preparato ad arte per non consentire la candidatura al Senato di un esponente politico che per come aveva lavorato in questi anni, avrebbe preso il quorum solo con i voti della provincia di Reggio.
Il gruppo dell’Udeur è rimasto compatto e non abbiamo subito malgrado lo tsunami che si è abbattuto su di noi significative defezioni. Proprio in queste ore ho preso coscienza della forza di popolo che in nostro gruppo rappresenta. La marea di gente che ci ha espresso solidarietà e vicinanza in questi lunghi e difficili giorni mi ha commosso. E’ venuta fuori la connotazione popolare di un gruppo che si e’ caratterizzato per essere fortemente radicato in provincia ma soprattutto è unito da solidi legami di amicizia e affetto e si muove sulla direttrice di valori che sono un collante inossidabile.
Se penso che il PD i posti al Parlamento li ha messi in vendita a 100 mila euro ciascuno, mi chiedo dove è andata a finire l’anima di questi due grandi partiti di massa. E mi chiedo come fanno a rimanere vicini ad un partito elitario i grandi esponenti politici che il 14 ottobre si sono spesi per la costruzione del PD. A loro consentitemi di appellarmi affinché si uniscano a noi per ridare dignità e rappresentanza ad una provincia che oggi è messa sotto scacco da decisioni che ai più appaiono cervellotiche. E mi riferisco alle candidature calate dall’alto nel PD ma anche nel PDL che sono sradicate dal territorio e poco rappresentative dei tanti problemi che oggi invece devono essere affrontati. Si e’ voluta penalizzare una provincia e un popolo che invece ha dimostrato grande forza e grandi capacità. Saremo sempre antagonisti di questa classe dirigente che rappresenta oggi il PD su scala regionale.
A coloro che oggi mi chiedono cosa faremo dopo l’uscita dall’Udeur, a tutti do l’appuntamento a venerdì prossimo dove al Cedir raduneremo il nostro popolo, e non solo gli eletti o i dirigenti ma anche i semplici aderenti e in generale tutti i nostri sostenitori: sono consapevole che ci hanno fatto pagare un prezzo altissimo impedendo con questa inchiesta la candidatura al Senato di Tripodi; ma questa ingiustizia subita ci ha dato maggiore vigore e ci porterà ad impegnarci ancora di più. In quella assise stabiliremo il percorso futuro del nostro movimento. Avevamo detto subito dopo le dimissioni di Prodi che la strada che intendevamo seguire andava verso la costituzione di un grande centro, di una grande forza dei moderati e dei popolari. Lavoreremo subito dopo le elezioni per creare le condizioni affinché tutti coloro che si riconoscono in questi valori possano risiedere sotto la stessa casa e lo stesso tetto. Venerdì sarà giusto un anno dal congresso che ha portato alla mia elezione.
Il TDL di Perugia ha disposto la scarcerazione, dopo quasi un mese di carcere, di Pasquale Maria Tripodi per “illegittimità” del provvedimento di arresto. La carcerazione che il PM aveva richiesto e che il GIP aveva convalidato è ora riconosciuta illegittima. Ora dovremmo gioire, sottolineare la nostra fiducia nella Giurisdizione, ribadire solidarietà e vicinanza al collega ed alla sua famiglia. Lo facciamo con chiarezza ed in maniera esplicita. Con altrettanta chiarezza, però, manifestiamo una profonda inquietudine per come abbiamo percepito in taluni, chiamati ad assolvere ruoli importanti o addirittura nevralgici nella vita della democrazia repubblicana, una sorta di pregiudizio verso la Calabria ed i calabresi tout court, e la politica ed il Consiglio regionale in particolare. Attenzione, per primi noi, prima e ancor più dopo il delitto di Franco Fortugno, abbiamo denunciato la pervasività, la pericolosità, ed il carattere eversivo ed antidemocratico della mafia in Calabria. Su questo terreno abbiamo agito di conseguenza, con provvedimenti rigorosi e sistematici. Abbiamo chiesto sempre che si procedesse dando priorità al principio di legalità senza guardare in faccia nessuno, a partire dalla politica e dai politici. Ci sono stati casi, altri ci potranno essere, che riguardano Consiglieri regionali indagati; anche contro questi, bisogna agire con rigore e severità. Tutto ciò è una cosa, tutt’altra cosa è arrestare prima e cercare i riscontri dopo. Per questa via è nato l’errore giudiziario di Pacenza, e successivamente il teorema del Consiglio marcio da mandare a casa. A questo non ci stiamo. Innanzi tutto per amore di verità e contemporaneamente per evitare alla nostra terra un danno e alle nostre Istituzioni un’infamia che davvero non meritano”.
''Da ora in avanti non saro' piu' dell'Udeur. Ritenevo che con il mio leader nazionale ci fosse un rapporto di tipo personale, oltre che politico, e non mi aspettavo nient'altro che mi esprimesse la sua solidarieta' dal punto di vista umano''. Lo ha detto l'ex assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Tripodi, intervistato dal TG3 Calabria dopo la sua scarcerazione. ''Dovevo essere il capolista al Senato con l'Udeur - ha aggiunto Tripodi - e questa vicenda ha rimandato tale possibilita' ad un'altra occasione. Cio' che posso dire e' che continuero' la mia azione politica piu' determinato di prima''. ''Quando mi hanno notificato il provvedimento d'arresto - ha detto ancora Tripodi - la prima sensazione che ho avuto e' che io in questa inchiesta non mi ritrovavo da nessuna parte. Esprimo perplessita' su come i carabinieri del Ros hanno condotto l'indagine e su come il magistrato ha emesso questo mandato di cattura''. ''Ringrazio il presidente Loiero - ha detto ancora Tripodi - che per ben tre giunte consecutive mi ha accordato la sua fiducia e non voglio entrare nel merito delle sue dichiarazioni dopo il mio arresto. Dico che la sera prima dell'arresto mi sono dimesso e andiamo avanti. Vediamo cosa succedera' nei prossimi giorni. Ho avuto la sensazione, comunque, che la classe politica e dirigente, me compreso, ha derogato alle proprie responsabilita' soprattutto dopo l'omicidio di Francesco Fortugno''. (ANSA).
Scarcerato l'ex assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Tripodi, dell'Udeur, arrestato il 13 febbraio scorso con l'accusa di associazione mafiosa. La decisione e' stata presa dal Tribunale per il riesame di Perugia, che ha accolto la richiesta che era stata presentata dai difensori di Tripodi, gli avvocati Umberto Abate ed Emanuele Genovese. I giudici hanno revocato il provvedimento restrittivo a carico di Tripodi, secondo quanto riferito dai difensori dell'ex assessore, per ''illegittimita' del provvedimento''. Tripodi era stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda di Perugia, sulla base di indagini svolte dai carabinieri del Ros, su una presenta oganizzazione criminale che avrebbe visto partecipi elementi della 'ndrangheta e della camorra. Oltre a quello di Tripodi, per il quale era stata disposta la custodia cautelare in carcere, il gip distrettuale di Perugia, su richiesta della Dda del capoluogo umbro, aveva ordinato l'arresto di 50 persone. L'inchiesta riguarda la presunta infiltrazione di elementi della 'ndrangheta in aziende ''pulite'' umbre che sarebbero state poi utilizzate per l'esecuzione di lavori in Calabria ed in altre regioni. Tripodi era stato indicato dagli inquirenti come il referente della cosca Vadala' di Bova Marina. I difensori di Tripodi, nel ricorso presentato al Tribunale per il riesame, avevano sostenuto l'assenza di riscontri all'accusa contestata a Tripodi di avere fatto parte del sodalizio mafioso oggetto dell'inchiesta. I legali avevano anche depositato una documentazione amministrativa da cui risulta che l'ex assessore al Turismo non aveva alcuna competenza istituzionale in relazione alle questioni di cui si parla nelle conversazioni intercettate inserite nel fascicolo dell'inchiesta. (ANSA).
Un esercito di iscritti si sospende dal partito, riconoscendo unico leader l'assessore arrestato. Mastella nomina Aprile commissario La notizia era nell'aria, ma ora è ufficiale. Il gruppo dell'Udeur vicino a Pasquale Tripodi, l'assessore regionale in carcere per un'inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia, si sospende dal partito. E il "Campanile", in provincia di Reggio, rischia di restare "muto". Ad annunciare questa scelta, "sofferta ma inevitabile", dopo l'atteggiamento assunto da Mastella nei confronti del dott. Pasquale Tripodi, è il segretario provinciale, dott. Paolo Mallamaci. Mastella, con un partito ormai allo sbando, che ha perso anche il segretario regionale (l'on. Ennio Morrone), ha cercato di rispondere a questa emorragia, nominando un commissario provinciale, nella persona di Giuseppe Aprile, il quale dovrà praticamente ripartire da zero. Il grosso dell'Udeur, come annuncia Mallamaci, fa quadrato attorno a Pasquale Tripodi e prende le distanze da Mastella. Per dare l'esatta dimensione dell'esodo proviamo a fare l'appello: seguono Tripodi "tutti i componenti della direzione provinciale, unitamente ai componenti del Comitato provinciale, il responsabile del Movimento giovanile, Fabio Calarco, tutti i segretari delle sezioni operanti nella provincia. Analoga determinazione è stata assunta dagli esponenti del partito nelle istituzioni, tra i quali i consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo, il vice presidente della provincia Gesualdo Costantino, il consigliere comunale di Reggio Meduri, undici sindaci, due presidenti della Comunità Montana e oltre sessanta tra assessori e consiglieri nei comuni della Provincia".Un terremoto, insomma. L'Udeur di Mastella ora è un partito da rifondare: per adesso è sparito. Spiega Mallamaci: "La sofferta decisione, fortemente voluta e sostenuta da 3500 iscritti, si è resa necessaria all'indomani della condotta tenuta dalla segreteria nazionale del partito che con un documento prendeva le distanze dall'assessore Pasquale Tripodi destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Con questa paradossale nota diramata a caldo, si è tentato di far ritenere all'opinione pubblica che il percorso politico dall'amico Pasquale Tripodi si fosse separato già da tempo da quello dell'Udeur, mentre è a tutti noto il contrario". Infatti, come lo stesso assessore aveva annunciato a "Gazzetta del Sud", il dott. Tripodi "si sta accingendo a impegnarsi direttamente nella prossima tornata elettorale e ricoprendo un ruolo di grande rilievo (Mastella gli aveva promesso la candidatura al Senato, ndr) che lo avrebbe portato a rappresentare, con la lista del "Campanile" le istanze della provincia di Reggio e della Calabria intera nel Parlamento nazionale, a coronamento di un proficuo impegno decennale nell'amministrazione regionale, impegno che ha portato una significativa crescita dell'Udeur nella provincia di Reggio".Inaccettabile per il dott. Mallamaci il comportamento di Mastella. "In un partito come il nostro - scrive tra l'altro - che si ispira ai valori del cattolicesimo e, quindi, della solidarietà, non è concepibile prendere le distanze da un iscritto, che con grande abnegazione si era impegnato a far crescere l'Udeur in Calabria, quando lo stesso si è trovato in una condizione di umana difficoltà". Mallamaci risponde al cinismo di Mastella con una presa di posizione chiara e netta:"Siamo indignati con il segretario nazionale e ribadiamo con forza la nostra vicinanza a Pasquale Tripodi". Il dott. Mallamaci parla per conto di un esercito di 3500 iscritti nella provincia di Reggio che ha portato alle ultime regionali l'Udeur a conquistare quasi il 10 per cento e a Pasquale Tripodi 11.800 preferenze, primo eletto assoluto in tutta la Provincia. Mallamaci ribadisce:"Con il gesto di sospenderci dal partito tutti gli iscritti, esprimiamo la nostra più sincera solidarietà umana e politica a Tripodi. E, manifestando la più totale e convinta fiducia nell'operato della Magistratura, auspichiamo che l'amico Pasquale possa essere restituito al più presto all'affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco. Oggi più di ieri si riconoscono in lui come leader e punto di riferimento inamovibile".Dove confluirà l'esercito reggino dell'ex Udeur? Mallamaci comunica:"Ogni decisione sulla futura collocazione politica verrà presa solo quando Pasquale Tripodi potrà riprendere il ruolo guida del movimento. Operativamente fin da subito, nei consessi elettivi dove l'Udeur è presente con un proprio gruppo, i consiglieri eletti confluiranno nel gruppo misto". Il documento di Mallamaci, a nome dei 3500 iscritti, è una bella pagina di lealtà e di solidarietà politica e umana, ma è anche una lezione nei confronti dei tanti pseudo garantisti, a cominciare da Mastella, che non hanno neanche sentito il bisogno di esprimere la solita, pragmatica solidarietà nei confronti di Tripodi. Lo hanno fatto solo gli iscritti dell'Udeur, convinti che il Tribunale della libertà di Perugia possa rendergli giustizia. Tonio Licordari(Tratto dalla "Gazzetta del Sud")
Il Segretario provinciale dei Popolari Udeur Paolo Mallamaci e tutti componenti della direzione provinciale di Reggio Calabria unitamente ai componenti del Comitato Provinciale , al Responsabile del Movimento Giovanile Fabio Calarco, e a tutti i segretari delle sezioni operanti nella Provincia, si sono sospesi dal Partito dei Popolari Udeur. Analoga determinazione è stata assunta dagli esponenti del Partito eletti nelle Istituzioni, tra i quali i consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo, il Vice Presidente della Provincia Costantino, il consigliere comunale della città capoluogo Meduri, 11 sindaci, 2 Presidenti della Comunità Montana, e oltre sessanta tra assessori e consiglieri comunali dell’Udeur. La sofferta decisione fortemente voluta e sostenuta dai 3.500 iscritti reggini al Partito, si è resa necessaria all’indomani della condotta tenuta dalla segreteria nazionale del partito che con un documento diffuso dall’ufficio politico nazionale prendeva le distanze dall’Assessore Pasquale Tripodi destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Con questa paradossale nota diramata a caldo, si è tentato di far ritenere all’opinione pubblica che il percorso politico compiuto dall’amico Pasquale Tripodi si fosse separato già da tempo da quello dei Popolari Udeur, mentre è a tutti ben noto che lo stesso Tripodi si stava accingendo ad impegnarsi direttamente nella prossima tornata elettorale ricoprendo un ruolo di grande rilievo che lo avrebbe portato a rappresentare,con la lista del Campanile, le istanze della Provincia di Reggio e della Calabria intera nel Parlamento della Nazione, a coronamento di un proficuo impegno decennale nell’Amministrazione della Regione, impegno che ha prodotto una significativa crescita dell’Udeur nella Provincia di Reggio Calabria. Per un partito fortemente ispirato ai valori del cattolicesimo, che pone la famiglia al centro della propria azione politica e che ha incardinato un cristiano concetto della solidarietà alla base del proprio programma, l’aver preso le distanze da un proprio iscritto che con grande abnegazione si era impegnato per la crescita del Partito in Calabria,dimostrando una lealtà e coerenza assoluta agli ideali dell’Udeur, proprio quando si trova in una condizione di umana difficoltà, è sembrato a tutti gli aderenti assolutamente inaccettabile. Con questo gesto,interpretando dunque i sentimenti di indignazione nei confronti del Segretario Nazionale Mastella degli iscritti al partito, ribadiamo la nostra vicinanza all’On. Pasquale Tripodi, al quale esprimiamo la nostra più sincera solidarietà umana e politica, e manifestando la più totale e convinta fiducia nell’operato della Magistratura, auspichiamo che Pasquale possa essere restituito prestissimo all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco, e oggi più di ieri si riconoscono in Lui come leader e punto di riferimento inamovibile. Proprio per queste ragioni, ogni decisione sulla futura collocazione politica, verrà presa solo quando Pasquale Tripodi potrà riprendere il ruolo guida del movimento. Operativamente fin da subito, nei consessi elettivi dove l’Udeur è presente con un proprio gruppo, i consiglieri eletti confluiranno nel gruppo misto.
Reggio Calabria 19 febbraio 2008 Paolo Roberto Mallamaci
La presa di posizione del segretario nazionale all'annuncio dell'arresto di Tripodi sta provocando reazioni a catena a sostegno dell'assessore Mallamaci: "Pasquale uscirà a testa alta, il partito reggino lo seguirà. Da Mastella aspettiamo chiarimenti". I latini, che sono maestri di vita, dicevano che gli amici veri si vedono nelle avversità. L'assessore regionale Pasquale Tripodi, arrestato con un'accusa pesante (concorso in associazione mafiosa), si sta trovando idealmente a suo fianco i suoi veri amici di partito che, elettoralmente parlando, costituiscono nella provincia di Reggio un autentico serbatoio di voti. Non è un caso che alle ultime regionali l'Udeur ha sfiorato il 10 per cento e Tripodi è stato il primo eletto in assoluto con 11.806 preferenze in tutta la provincia. Una prova pubblica di amicizia e di affetto, il dott. Pasquale Tripodi l'ha avuta dal suo gruppo domenica. Una sessantina di persone ("e non sono tutti", dice il segretario provinciale dell'Udeur) ha voluto manifestare "vicinanza, stima ed affetto" a Tripodi. E non si tratta di personale qualsiasi ma di gente che ricopre ruoli importanti (sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti di partito) nell'ambito dell'intera provincia, oltre al vice presidente dell'amministrazione provinciale, Gesualdo Costantino e ai consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo. Tutto ciò conferma che Pasquale Tripodi dispone di una rete di capo-elettori solida e capillare nel territorio. L'uscita pubblica degli amici veri di Pasquale Tripodi è anche una risposta forte al segretario nazionale Mastella che, appena avuta notizia dell'arresto di Tripodi, ha provveduto a scaricarlo, sostenendo che addirittura con il partito era praticamente da tempo un "separato in casa" e che a nominarlo assessore regionale era stato il governatore Loiero di sua iniziativa. Adesso che i contorni della vicenda giudiziaria sembrano prendere una piega nettamente favorevole all'assessore indagato che durante l'interrogatorio avrebbe ribadito la sua totale estraneità, a Roma, nella sede del Campanile, c'è grande imbarazzo per le dichiarazioni avventate fatte nella prima ora. E la vicenda minaccia di diventare un vero e proprio caso politico: l'Udeur in provincia di Reggio rischia di scomparire. Il segretario provinciale Paolo Mallamaci, che è riuscito a mantenere compatto il gruppo in questi giorni di tempesta, si esprime con estrema chiarezza, inviando messaggi a Roma e a Ceppaloni: "Sia chiaro, l'Udeur di Reggio seguirà Pasquale Tripodi. Aspettiamo con estrema serenità che si pronunci il Tribunale della Libertà, ma è evidente che la direzione nazionale del partito ci deve uina spiegazione. Martedì, prima della notizia dell'arresto, l'amico Pasquale era considerato una risorsa, tanto che doveva essere candidato al Senato, mentre mercoledì era diventato un separato in casa. Su questa assurdità pretendiamo chiarimenti dell'on. Mastella".Ma dove andrà il gruppo vicino a Pasqulae Tripodi? Resterà nell'Udeur di Mastella o confluirà nel Popolo della libertà di Berlusconi? Mallamaci è prudente ma chiaro: "Decideremo tutti insieme, dopo aver conosciuto la posizione ufficiale di Pasquale Tripodi. Senza di lui non faremo alcun passo".Mastella, quindi, rischia di perdere la Calabria. Dopo la scelta di Antonio Borrello di restare nel Centrosinistra, se anche il gruppo-Tripodi, che costituisce la roccaforte dell'Udeur in Calabria, gli volterà le spalle, la forza elettorale del Campanile nel Reggino diventerà pressochè inesistente. Già la perdita in città di Michele Raso, che alle ultime comunali ha seguito Scopelliti, rappresentava una grossa "falla" d voti. Ma Raso nel frattempo non si era legato ad alcun partito politico ed è pronto a ritornare con Pasquale Tripodi, al quale continua ad esprimere solidarietà ed amicizia, se il gruppo-Udeur del Reggino aderirà alla Pdl. La situazione è questa, in attesa di sviluppi di natura giudiziaria. Gli avvocati di Tripodi sono ottimisti, ma su questo arresto affiorano perplessità anche dal mondo giudiziario. Lo si era scritto sin dal primo momento: non c'era nelle cinquecento pagine dell'ordinanza una sola intercettazione diretta di Pasquale Tripodi. Tecnicamente ci è stato spiegato che le dichiarazioni "eteroaccusatorie" (quando si parla di terze persone) per avere un valore tale da giustificare un arresto devono essere corroborate dai riscontri. Lo stabiliscono le sentenze della Corte di Cassazione.Altrimenti qualsiasi persona ignara potrebbe restare vittima di millantatori o di persone rovinate che decidono di rovinare terzi.Tutto il gruppo (per ora dell'Udeur) ha fiducia nella Magistratura."Pasquale Tripodi- dice Mallamaci- tornerà libero e a testa alta e noi continueremo a fare politica con lui". Anche il gruppo provinciale dei giovani Udeur ha inteso esprimere solidarietà a Tripodi. Tra l'altro scrivono i giovani di avere piena fiducia nella Magistratura, alla quale però rivolgono l'invito di "fare chiarezza in tempi rapidi. Certi che la verità saprà rendere giustizia al nostro leader indiscusso. Ci auguriamo che questo momento così difficile passi in fretta e vi sia il pieno riscatto della sua onorabilità e dignità". Tonio Licordari (Tratto dalla "Gazzetta del Sud") Etichette: Cronaca, In Calabria, Politica
Dopo Borrello, reagisce l'Udeur reggino "Clemente Mastella aveva deciso di candidare Pasquale Tripodi al Senato in Calabria. Lo aveva comunicato martedì all'interessato". Parla così il dott. Paolo Mallamaci (nella foto), segretario provinciale dell'Udeur a Reggio, rimasto deluso e incredulo dalla presa di distanza del segretario nazionale dopo l'arresto dell'assessore regionale: "Ancora vogliamo verificare la veridicità di quella dichiarazione che definiva Pasquale distante dal partito da tempo. Un'assurdità. Sabato scorso era accanto a lui ad Arpaise e aveva annunciato proprio alla "Gazzetta del Sud" che lasciava la giunta regionale per seguire Mastella. Aspettiamo di sapere come la pensa realmente Mastella sul caso che riguarda Pasquale Tripodi, per poi comportarci di conseguenza". Mallamaci sostiene che l'Udeur provinciale è solidale a tutto tondo con Pasquale Tripodi. "Abbiamo fiducia piena nella Magistratura. Mi risulta che Pasquale si è difeso bene davanti al Gip. Sono fiducioso, siamo fiduciosi. Per adesso ci viene spontaneo e umano censurare le dichiarazioni sia del governatore Loiero sia del nostro segretario Mastella". Su questo versante il primo ad uscire allo scoperto era stato il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Borrello, il quale aveva già annunciato di non seguire Mastella nel nuovo progetto politico, restando nel Centrosinistra. Borrello dice: "Decisamente torto, sul piano politico, hanno tutti coloro i quali dopo tre anni di legislatura prendono le distanze dall'assessore Pasquale Tripodi, quasi non l'avessero mai conosciuto, stimato, scelto come compagno di viaggio affidandogli le deleghe regionali importanti e, nel caso dell'Udeur, pronti a proporre l'elezione al Parlamento". Borrello parla di cinismo politico e aggiunge: "Prendere le distanze ora, in questo momento critico per lui, cui personalmente auguro, di cuore, che possa dimostrare la sua estraneità dalle accuse che gli muove la Magistratura, è quantomeno osceno sul piano umano". L'intero gruppo dei consiglieri provinciali dell'Udeur a Reggio (il vicepresidente Gesualdo Costantino, Luigi Giugno, Antonino Romeo e Giovanni Barone) "esprime sincero affetto, profonda solidarietà e vicinanza a Pasquale Tripodi". Confidando nell'operato della Magistratura, il gruppo Udeur è convinto che presto Pasquale Tripodi tornerà "agli affetti dei suoi cari e a riprendere l'importante percorso non solo politico, ma anche soprattutto umano, all'insegna dei valori della correttezza, della trasparenza e della legalità". Vicino a Pasquale Tripodi anche l'assessore comunale di Reggio, Michele Raso (già dell'Udeur): "Sono convinto che da questa storia Pasquale uscirà a testa alta". (to.lic.) (Tratto dalla "Gazzetta del Sud") Etichette: Cronaca, In Calabria, Politica
“Nel frastuono generale si rischia di perdere persino il significato delle parole, ma anche di dare un colpo letale alla nostra democrazia. Io credo che, premesso il rispetto per l’attività della magistratura, occorra che non si facciano processi mediatici o si mettano alla gogna le persone prima ancora che si conoscano i fatti e vi siano le relative sentenze giudiziarie, perché comportarsi diversamente significa soltanto minare alle basi lo Stato di diritto”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Borrello. “Per evitare processi sommari e spettacolari, è urgente - secondo Borrello - che la magistratura acceleri le procedure e pervenga con rapidità ad un esito. Nel frattempo, però, un minimo di ragionamento è opportuno farlo. Decisamente torto, sul piano politico, hanno tutti coloro i quali dopo tre anni di legislatura prendono le distanze dall’assessore Pasquale Tripodi, quasi non l’avessero mai conosciuto, stimato, scelto come compagno di viaggio affidandogli deleghe regionali importanti e, nel caso dell’Udeur, pronti a proporre l’elezione al Parlamento. Qui oltre alla bugia c’è un cinismo che fa a fette l’umanità di ogni individuo e che ci deve indurre a riflettere su quanto di grave sta accadendo nel mondo politico. Da anni l’Udeur, da un lato, e il presidente Loiero, dall’altro, hanno individuato nelle capacità di Tripodi una sintesi d’impegno politico ed amministrativo nella regione Calabria. Prendere le distanze ora, in questo momento critico per lui, cui personalmente auguro, di cuore, che possa dimostrare la sua estraneità dalle accuse che gli muove la magistratura, è quantomeno osceno sul piano umano”. “Ma sul piano politico - aggiunge Borrello - un comportamento del genere non può passare inosservato, perché tradisce un’irresponsabilità, di chi lo pone in essere, i cui costi si vorrebbero scaricare sulle persone che, per un motivo o per l’altro, finiscono nella rete della magistratura inquirente e che, però, e questo non è mai superfluo ricordarlo, sono innocenti fino a quando non vi sia una sentenza di condanna. Per ciò che riguarda le tante candide sirene che richiedono il voto subito alla Regione Calabria, sorprende che le stesse non siano, con altrettanta solerzia, attente anche alle vicende di altre regioni come la Campania per esempio. Anche se il vero problema, a mio avviso, rimane sempre lo stesso: l’esasperazione del profilo giudiziario a causa anche dell’inadeguatezza a dare risposte ai problemi dei cittadini. Io credo che i cittadini, piuttosto che andare al voto, richiedano soluzioni sul terreno dei contenuti. In questo senso, il centrosinistra calabrese dovrebbe interrogarsi subito, non attraverso parate mediatiche in cui i leader appaiono un attimo e spariscono senza lasciare tracce concrete del loro passaggio, ma attraverso progetti di legge, programmi amministrativi, passione per le questioni che bloccano la crescita economica della Calabria. Se la politica - conclude - non diventa governo scrupoloso e puntuale del territorio nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza, rischia di diventare, nella società di oggi, un’appendice irrilevante del pensiero umano”.
Il gruppo giovani della provincia di Reggio Calabria vicini all’On. Pasquale Tripodi, esprimono tutta la loro più sincera solidarietà all’amico Pasquale Tripodi e si stringono a lui in un abbraccio ideale di solidarietà umana e politica, di profonda stima, ammirazione e fiducia. Siamo certi che in tempi brevi emergerà l'estraneità dell'On. Tripodi rispetto a questa vicenda. Del resto, conosciamo bene la correttezza e la trasparenza che caratterizzano la persona dell'amico Pasquale Tripodi e siamo certi della piena estraneità ai fatti per i quali risulta indagato. Chi conosce Pasquale Tripodi, conosce il suo impegno politico ogni giorno rivolto ai cittadini, la sua rettitudine e la sua enorme moralità. Rimaniamo francamente sconcertati del grave provvedimento assunto nei confronti dell' On. Tripodi, un amministratore apprezzato da tutti e che ha sempre dimostrato grande attenzione nei confronti dei problemi della comunità calabrese, e il consenso che egli ottiene, non soltanto elettorale, è la riprova di questo. Siamo convinti che l'amico Pasquale Tripodi saprà dimostrare la limpidezza del suo operato e ci auguriamo che presto venga restituito a tutta la comunità calabrese un uomo che da tutti è apprezzato per il tanto bene fatto alle comunità di cui si è occupato. Contestualmente sollecitiamo la magistratura a fare prontamente chiarezza sugli avvenimenti e restituire quindi serenità all’On. Pasquale Tripodi. Ribadendo quindi piena fiducia nella magistratura e certi che la verità saprà rendere giustizia all’on Tripodi, speriamo che questo momento così difficile passi in fretta e vi sia il riscatto della sua onorabilità e dignità. Il gruppo giovani della provincia di Reggio Calabria
La sezione di Montebello Ionico, in tutte le sue componenti, è vicina all’amico Pasquale Tripodi, coinvolto in queste ultime ore in una vicenda giudiziaria che ha contorni ancora non chiari.» Inizia con queste parole un breve comunicato stampa con cui la sezione Udeur del paese che ha dato i natali a Pasquale Tripodi esprime fiducia nell'operato dell'ex assessore. «Pur avendo piena fiducia nella magistratura, - continua la nota - siamo oltremodo convinti dell’assoluta innocenza dell’On. Tripodi, perché noi più degli altri, possiamo testimoniare l’attaccamento ai valori di lealtà e di onestà che hanno sempre contraddistinto la sua condotta civile e politica, essendo stato egli da sempre convinto assertore di una linea di condotta che ha anteposto la moralità nei comportamenti e l’etica nell’azione politico amministrativa di tutti i giorni.» Il segretario, Peppe Crea, nel suo scritto continua sottolineando come l’incredulità che in un primo tempo ha sconvolto i cuori degli iscritti «ora sta lasciando il posto all’affetto e all’amicizia che tutti ripongono nei confronti di un uomo per bene, di una persona limpida che ha sempre anteposto gli interessi generali e delle comunità che ha sempre servito con spirito di servizio, prima da medico e poi da politico». La nota si chiude con l'augurio «che al più presto si possa chiarire questa vicenda incresciosa e Pasquale Tripodi possa tornare a riprendere il suo ruolo di guida politica»
''Loiero sa bene che Pasquale Tripodi - che ci auguriamo possa al piu' presto chiarire la sua estraneita' alle accuse contestategli - da tempo era distante dal Partito e che la segreteria nazionale dei Popolari-Udeur non lo ha mai indicato a ricoprire le deleghe di assessore cui lo ha chiamato direttamente e autonomamente lo stesso Governatore della Calabria''. Lo sottolinea una nota di largo Arenula che aggiunge: ''A questo punto, dopo la somma di vicende che hanno riguardato quasi tutti i Partiti, riteniamo opportuno che il Presidente Loiero compia un gesto di generosita' dimettendosi, dando cosi' ai cittadini calabresi la possibilita' di andare a nuove elezioni e di legittimare un nuovo governo regionale''.
Con questo dichiarazione Mastella ha dimostrato quanto è meschino e vile, scaricare un Suo esponente in difficoltà, quando appena il giorno prima gli aveva offerto la candidatura al Senato come capolista. Mastella, credimi, e te lo dico con tutto il cuore, sei una delusione. (Paolo Mallamaci)
A nome mio personale e interpretando i sentimenti degli iscritti del partito della provincia di Reggio Calabria, esprimo la più calorosa, sincera e leale solidarietà all’amico Pasquale Tripodi, che in queste ore di grande sofferenza, sicuramente starà sentendo intorno a sé l’affetto dei tanti amici che in questi difficili momenti si sono raccolti intorno alla famiglia e al partito. Manifestando la più totale e convinta fiducia nell’operato della magistratura, auspichiamo che questa triste pagina si possa chiudere al più presto restituendo Pasquale all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco, e oggi più di ieri si riconoscono in lui come leader e punto di riferimento inamovibile. Siamo convinti che l’On. Tripodi saprà chiarire le accuse mosse a suo carico e dopo aver dimostrato la sua completa innocenza, non rimarranno ombre sulla legittimità del suo operato politico ed amministrativo.
A margine del convegno organizzato dalla sezione dell’Udeur di Lazzaro,coordinato dal Dott. Pino Bova componente della direzione provinciale, avente come tema “Gli interventi per il trasferimento modale da e per la Sicilia e per il miglioramento del trasporto pubblico in Calabria e nello Stretto di Messina”, che ha fotografato la realtà della mobilità con particolare attenzione allo sviluppo futuro dell’Area dello Stretto e di quella Grecanica, voglio esprimerti la mia più profonda gratitudine per l’impegno che avete profuso nell’organizzazione di un tale importante evento, e la soddisfazione per la eccezionale riuscita dell’incontro che ha tracciato le linee di intervento nel settore dei trasporti di cui gli amministratori dovranno tenere in debito conto nelle scelte strategiche che saranno chiamati ad elaborare all’interno del Por 2007-2013. Particolarmente apprezzata dai presenti è stata infatti la relazione tenuta dal prof. Gattuso, una vera e propria lezione sull’ intermodalità che ci ha fatto capire la complessità della materia da una parte, e dall’altra ha rappresentato i notevoli margini di crescita del settore. Molte delle tesi del Prof. Gattuso verranno recepite nell’azione di tutti i giorni dall’On. Tripodi e dal Dott. Costantino, rispettivamente assessore regionale e provinciale ai Trasporti, che si stanno impegnando strenuamente in uno sforzo sinergico, per rendere più razionale e fluida la mobilità nell’Area dello Stretto e particolarmente i collegamenti stradali e ferrovieri in tutta l’area grecanica. Al di là dei rilevanti contenuti offerti alla riflessione degli amici intervenuti dagli oratori del convegno, mi inorgoglisce soprattutto che a rappresentare le posizioni della sezione siano stati chiamati due tra i tanti giovani brillanti che annovera l’Udeur a Lazzaro, Peppe Benedetto, assessore comunale di Motta San Giovanni e Vincenzo Praticò, i quali, dopo aver partecipato al corso di formazione politica organizzato dalla segreteria provinciale, stanno mettendo in pratica grazie alla Vostra disponibilità nell’impegno di tutti i giorni, le nozioni teoriche apprese da valenti ed illustri docenti. Questa ulteriore esperienza sul campo, rappresenta per loro un complementare momento di crescita che arricchisce un già importante percorso formativo e di impegno politico e sociale. In un momento difficile per la vita del partito,sottoposto ad un attacco di una gravità inaudita che ha come obiettivo l’annientamento del partito del Campanile, condotto da una parte minoritaria della magistratura che sta usando le inchieste per scardinare un sistema democratico che si regge su un equilibrio precario, queste iniziative ci riconciliano con la politica e ci spingono con un rinnovato entusiasmo ad impegnarci ancora di più per dare una speranza di crescita a questa nostra splendida ma sfortunata terra. Nel convegno di sabato avete mostrato il vero volto degli uomini e delle donne dell’Udeur. Gente operosa, di tempra forte, che non si piega davanti alle avversità, non rifugge quando la nave sembra che affondi, continua ad impegnarsi in silenzio e senza proclami, perché crede fermamente in quello che fa e ha solo un primario obiettivo: lavorare per trovare soluzioni ai tanti problemi che impediscono il progresso economico,politico e sociale della nostra Calabria. A questi principi ci sentiamo vincolati e questa strada continueremo a seguire. Paolo Roberto Mallamaci Segretario Provinciale dei Popolari Udeur
Venerdì u.s., alla presenza tra gli altri del Segretario Provinciale Mallamaci,dei Vice segretari Comerci e Tedesco, dell’Assessore Regionale Tripodi, del V.Presidente della Provincia Costantino e dei consiglieri provinciali Giugno e Barone, si è riunita la direzione provinciale dei Popolari Udeur per un esame della situazione politica alla luce delle vicende che hanno coinvolto la Famiglia Mastella da una parte e il partito del Campanile in Campania dall’altra. Dopo l’introduzione del segretario provinciale Mallamaci, hanno dato un contributo al dibattito l’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il vice segretario Regionale Antonio Alvaro,il Consigliere Nazionale Pino Luppino, il Prof. Raffaele Fotia della sezione di Palmi, il Dr. Claudio Ligato della segreteria provinciale , il coordinatore del dipartimento politiche sociali Filippo Lanuzza,il consigliere provinciale Giovanni Barone, il dr. Pino Bova della segreteria provinciale, il coordinatore del dipartimento politiche per il turismo Massimo Cogliandro, il coordinatore del dipartimento Trasporti Giovanni Itri, Carmelo Sgarlato dello staff dell’Assessore Regionale e il coordinatore cittadino Lillo Zappia. Tutti gli intervenuti hanno espresso piena e incondizionata solidarietà agli esponenti politici uderrini coinvolti nell’inchiesta condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, nella convinzione che le risibili accuse mosse agli indagati saranno smontate già in fase di dibattimento per la pochezza degli elementi di accusa prodotti. Tutti gli interventi hanno messo in rilievo la tempistica di questa spregiudicata operazione giudiziaria che mina alla base le fondamenta della vita democratica del nostro Paese, in quanto c’è la consapevolezza che dietro certe inchieste vi siano importanti risvolti politici e disegni orditi da chi vuole destabilizzare la vita politica del Paese. La direzione provinciale ha inoltre fortemente stigmatizzato il comportamento tenuto dal partito dell’Italia dei valori e in modo particolare dal Ministro Di Pietro che con certe prese di posizioni sta mettendo in forte discussione la coesione di una maggioranza, debole nei numeri e ora anche carente a livello di proposta politica, evidenziando come l’assordante silenzio degli esponenti più importanti del Partito Democratico, che non hanno sentito la sensibilità politica e istituzionale di esprimere la solidarietà all’On. Mastella, hanno posto con questo atteggiamento al quanto discutibile sul piano politico, in una posizione di isolamento il Ministro Guardasigilli dimissionario. La direzione reggina ha stabilito di dare mandato ai propri esponenti in vista del Consiglio Nazionale che si terrà il 2 febbraio a Roma, di rappresentare il disagio che il partito avverte in periferia nell’ operare in una coalizione dove si è costretti a registrare con sempre maggiore frequenza una differente tensione ideale tra gli esponenti del Campanile e le forze cosiddette riformiste e post comuniste; di invitare la direzione ad avviare a livello nazionale quel processo di aggregazione delle forze di centro che dovrà portare a grandi passi verso la costituzione di un grande partito dei moderati, autonomo sia dalla sinistra riformista che dalle forze della destra storica, nell’ottica della costituzione di una forza popolare e centrista che si riappropri con dignità e orgoglio, dei valori e della tradizione del cattolicesimo liberale. In conclusione, si è stabilito di verificare caso per caso se negli Enti locali periferici ci siano le condizioni per continuare a rispettare gli accordi elettorali stipulati con gli alleati da una parte e con gli elettori dall’altra, e nel caso in cui si dovessero riscontrare atti di prevaricazione che portano l’Udeur a non avere pari dignità con gli altri partiti o di rilevare che su visioni strategiche di crescita della nostra provincia o della nostra regione non vi sia una totale comunione di intenti che porti ad una completa assonanza con gli altri partiti, di rassegnare le dimissioni dalle amministrazioni dando un costruttivo contributo senza responsabilità gestionali.
A nome mio personale e interpretando i sentimenti degli iscritti al partito della provincia di Reggio Calabria, avverto in questo momento di grande amarezza, la necessità di esprimere al Sen. Clemente Mastella, in modo consapevole e convinto, i sensi della più profonda e sincera solidarietà umana e politica, per la vicenda che ha coinvolto l’On. Lonardo in queste ultime ore. Tale sconcertante notizia, che è pervenuta prima ancora che all’interessata agli organi di stampa, dimostra come a volte certa magistratura agisca con una tale tempestività che lascia quantomeno perplessi, in un momento particolarmente importante della vita politica del Nostro Paese,tanto da far parlare da più parti di “giustizia ad orologeria”. Pur avendo rispetto per l’operato della Magistratura, non possiamo non sottolineare che un provvedimento di tale gravità, come gli arresti per una questione legata a un presunto tentativo di concussione, compiuto peraltro per telefono e in circostanze tali da non lasciare dubbi che si è trattato di una reazione emotiva e istintiva avuta durante una conversazione telefonica con il presunto concusso, finisca per condizionare e influenzare pesantemente l’attività politica, legislativa ed istituzionale della nostra nazione. Riteniamo che per la credibilità e il prestigio della magistratura, vengano fugate le molteplici perplessità che un tale provvedimento lascia aperte,perché in questo momento con le poche informazioni di cui siamo in possesso dalle agenzie giornalistiche, non si può escludere che si tratta di un arresto con un forte risvolto politico. Apprezzando la grande sensibilità istituzionale dimostrata da Clemente Mastella con le dimissioni da Guardasigilli, siamo convinti che verrà accertata la estraneità dell’On. Lonardo alle accuse che le vengono mosse, e rinnoviamo al Segretario Nazionale del Partito l’invito a continuare insieme a tutti noi la battaglia per il rinnovamento della Nazione che non può passare attraverso le prevaricazioni dei più piccoli e punendo con atti di sopraffazione politica, mediatica e giudiziaria coloro rappresentando la coscienza critica dell’Italia.
Paolo Mallamaci Segretario Provinciale di Popolari Udeur.
La Segreteria Provinciale dei Popolari Udeur esprime piena solidarietà e vicinanza al Sindaco di Campo Calabro Mimmo Idone e al Vice Sindaco Piero Patafi, vittime di una vile e vergognosa intimidazione, che non è altro che l’espressione di una cultura antidemocratica che tenta con ogni illecito mezzo di mettere sotto scacco le Istituzioni. Esprimendo una profonda vicinanza alle famiglie coinvolte e all’intera comunità di Campo Calabro, ribadiamo la nostra ferma condanna verso tutti quei comportamenti che cercano di attentare alla serenità e alla sicurezza agli amministratori che con abnegazione e disinteresse si sono messi al servizio della propria comunità. Di fronte a questo ennesimo episodio che mira a destabilizzare una intera comunità non possiamo che esprimere sdegno per chi, in tale modo, cerca di prevaricare e intimorire due rappresentanti eletti democraticamente, che sicuramente non si lasceranno influenzare da gesti di tale viltà e anzi troveranno in questa provocazione ulteriori stimoli per quell'impegno al servizio dei cittadini che li vede protagonisti da anni. A Mimmo Idone e a Piero Patafi, va il nostro accorato invito a non mollare, a non indietreggiare di un solo millimetro perché non saranno lasciati soli a fronteggiare coloro i quali tentano di minare le fondamenta dello stato democratico con atti e soprusi che hanno il solo scopo di sconfiggere le Istituzioni e chi le rappresenta.
Venerdì 28 Dicembre presso la sala Green del Consiglio Regionale ha avuto luogo la cerimonia di chiusura del ” I° corso di Formazione Politica” ideato e organizzato dalla segreteria provinciale dei Popolari Udeur. Il corso, progettato dal prof. Pasquale Amato e coordinato dal Preside Giovanni Marcianò, che ha avuto la durata di 64 ore distribuite in tre mesi,ha riscosso un grande successo, tanto per l’elevata partecipazione di iscritti, quanto per la qualità delle lezioni, tenute da docenti universitari di rilievo quali il prof. Andrea Romano, il prof. Domenico Carzo, il prof. Tonino Perna e ovviamente il prof. Pasquale Amato che in occasione della presentazione del corso e nella cerimonia di chiusura ha tenuto due brillanti lezioni che hanno richiamato l’attenzione del vasto uditorio presente.. A porgere gli auguri per la conclusione di questo primo corso, alla manifestazione di chiusura, erano presenti tra gli altri, l’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il segretario provinciale dei Popolari Udeur dott. Paolo Mallamaci, il Consigliere Nazionale del partito Avv Pino Luppino, il Segretario Provinciale dei giovani Popolari Udeur Ing. Fabio Calarco,e i docenti Marcianò, e Amato . Nel corso della serata, che è stata anche occasione di consegna a tutti i corsisti di un attestato di partecipazione, è stato illustrato l’andamento del corso e da parte dei relatori sono emerse riflessioni rispetto ai proficui risultati ottenuti e alle opportunità future di realizzazione di nuovi eventi formativi, con l’auspicio che fra i loro partecipanti possano emergere elementi in grado di costituire la futura classe dirigente. Il segretario Provinciale Mallamaci, che ha espresso la viva soddisfazione del partito per l’iniziativa che ha dato l’opportunità a 37 giovani di formarsi e crescere politicamente e culturalmente, iniziativa che è stata portata a compimento con serietà e dedizione dai ragazzi del movimento giovanile del Campanile, ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel corso del 2007,evidenziando come sostanzialmente il solo partito dell’Udeur abbia offerto nel corso dell’anno appena trascorso, iniziative significative per riempire di contenuti ed elaborazioni una proposta politica rivolta alla crescita politica ed economica della città di Reggio e dell’intera provincia, dando appuntamento al 2008 che rappresenterà l’anno del rilancio definitivo del progetto politico del Campanile Reggino. Le conclusioni sono state svolte dall’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il quale ha evidenziato che promuovendo questa innovativa iniziativa formativa, si è ancora una volta manifestata in tutta la sua evidenza, la lungimiranza del partito e della classe dirigente dell’Udeur, che ha voluto offrire ai giovani esponenti del partito, strumenti utili per il loro percorso personale e politico. L’assessore Tripodi, che primo tra tutti ha sostenuto e creduto in questo evento formativo, che è stato in grado di arricchire e rendere più consapevoli politicamente i giovani che vi hanno partecipato, ha ribadito che la valorizzazione delle giovani risorse umane, passa attraverso la formazione politica, che è oggi una necessità che può dare a un giovane che si affaccia al mondo della politica, conoscenze e nozioni importanti per fare in modo che essa diventi più completa e consapevole. Fare politica, ha ribadito nell’articolato intervento di chiusura l’ assessore Tripodi, è una cosa seria, ed è per questo che occorre essere preparati, e rifacendosi all’esempio della politica di Pericle, l’Assessore ha inoltre sottolineato come l’importante non è ottenere il consenso ma saperlo gestire e non disattendere le aspettative riposte. L’iniziativa formativa appena conclusasi nella sua parte teorica, vedrà nel Marzo 2008 la realizzazione della successiva fase applicativa, con una visita-studio al parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo, e al Segretariato Generale del Parlamento Europeo a Lussemburgo, da parte dei partecipanti al corso di formazione.
Dott. Alessandrina Paviglianiti Resp. Ufficio stampa dei Popolari Udeur Reggio Calabria 30.12.2007
Comunicato stampa UDEUR CinquefrondiCinquefrondiLa sezione dei Popolari Udeur di Cinquefrondi, conla presente nota stampa per il tramite del segretario cittadino Salvatore Leva esprime grande soddisfazione per la riconferma dell'On. Pasquale Maria Tripodi all'interno dell'esecutivo regionale. Tutti gli iscritti della locale sezione hanno da tempo conosciuto l'uomo che si è sempre prodigato alla crescita del partito nella piana e pertanto sono rimasti soddisfatti della delega che gli è stata conferita. Il segretario Leva, vuole ricordare come la delega al Turismo, ai beni ed alle attività culturali, debba essere considerata come un riconoscimento importante per il buon lavoro svolto dall'Assessore Tripodi. La giunta regionale pertanto potrà ancora usufruire dell'esperienza e della competenza di un uomo che ha sempre dimostrato di essere capace e di lavorare sodo per il progresso dell'intera regione. Leva pertanto conclude : "Siamo convinti che l'On. Tripodi sia l'uomo giusto che ricopre finalmente il posto che gli compete. Sarà capace e competente, visto che è stato sempre impegnato attivamente in politica con passione ed altruismo al servizio della gente. Siamo sicuri che farà grandi cose anche perché grazie alla sua determinazione ed alle sue doti umane è riuscito in breve tempo a portare il nostro partito a livelli altissimi. Un augurio pertanto di buon lavoro ed un fervido ringraziamento all'amico ed al leader Pasquale, per tutto quanto ha già svolto ed intenderà portare avanti attraverso una delega così importante."
La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria esprime profonda soddisfazione per la riconferma in seno alla Giunta della Regione Calabria di Pasquale Tripodi che va ad assumere, mediante le deleghe al Turismo, ai Beni Culturali e ai Trasporti, un prestigioso incarico nella gestione di mandati strategici per lo sviluppo economico e turistico della nostra Regione. Pasquale Tripodi dopo aver ricoperto brillantemente la rappresentanza alle Attività Produttive, avviando in un solo anno un lavoro arretrato di decenni e mettendo a disposizione delle aziende calabresi molteplici opportunità di crescita sostenibile, ottimizzazione e espansione anche in attinenza con le nuove tecnologie e con il contesto europeo, enormemente competitivo, in cui si è chiamati ad operare. La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, consapevole delle qualità amministrative e politiche di Pasquale Tripodi, è fermamente convinta che egli sarà in grado, con dedizione e spirito di servizio, di apportare dei benefici fondamentali per la realizzazione delle condizioni necessarie ed essenziali al fine di fornire risposte certe e puntuali alle istanze e alle problematiche della popolazione calabrese. Pertanto, rinnovando le nostre vive felicitazioni porgiamo a Pasquale Tripodi i nostri migliori auguri per il proseguimento della sua proficua attività assessorile nella Giunta Loiero.
La direzione provinciale dei Popolari Udeur pur riconoscendo le ragioni addotte da Trenitalia, disapprova con ferma convinzione la cruenta politica di tagli che l’azienda propone di attuare a partire dal prossimo 9 dicembre, e che riguarderà soprattutto il sud ed in particolare la provincia reggina. Secondo la nuova programmazione di Trenitalia per il 2008 infatti, verranno soppressi sei treni a lunga percorrenza dalla Calabria al Centro-Nord, due Eurostar e quattro intercity. L’eliminazione di questi collegamenti, isolerà ulteriormente la nostra terra, rendendola quasi irraggiungibile viste anche le condizioni in cui versa l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, faticosamente e pericolosamente percorribile fra i tanti cantieri aperti. Considerando queste condizioni, i Popolari Udeur credono che il trasporto ferrato debba essere favorito e incrementato piuttosto che ostacolato e ridotto, infierendo così l’ennesimo colpo alla nostra regione, da sempre oggetto di tagli e ridimensionamenti nei servizi essenziali. I Popolari Udeur sostengono che una società a capitale pubblico quale è Trenitalia, debba garantire un servizio efficace ed efficiente a tutti gli utenti, un diritto universale alla mobilita’, e che il governo centrale debba fare in modo che ciò avvenga. Invitiamo per questo il Ministro dei Trasporti ,che a gennaio aveva annunciato una riprogrammazione del servizio che tenesse in considerazione le esigenze del territorio e dei suoi cittadini, di non disattendere queste promesse, in quanto ciò comporterebbe pesanti effetti negativi sul già debole tessuto sociale ed economico della regione. Si ritiene infine indispensabile essere, in questa vicenda, portavoce degli utenti che, di contro a tagli e servizi diminuiti si vedono aumentare il prezzo dei biglietti per viaggiare sulle solite carrozze vetuste malfunzionanti e sudice, e dei lavoratori di trenitalia calabresi che si troverebbero, con la realizzazione dello scenario profilato, in condizioni di rischio occupazionale. Sosterremo quindi, posizioni utili a far sì che non si rimanga isolati dal resto del paese, favorendo così condizioni svantaggianti e vessatorie per la Calabria e i calabresi.
La Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, riunitasi nei giorni scorsi, esprime viva soddisfazione per i risultati e il seguito ottenuti con il convegno dal titolo “Uno sguardo al futuro” tenutosi venerdì scorso presso la sala Green del Consiglio Regionale. L’ incontro, che ha visto la partecipazione delle forze politiche, sociali ed economiche della città, è stato tavolo di confronto e illustrazione delle linee di intervento, che i popolari Udeur propongono a sostegno dello sviluppo dell’intera area cittadina. La direttrice tracciata, passa infatti da alcuni punti salienti per la crescita e il miglioramento della città, come la soluzione ai problemi essenziali della qualità della vita, della funzionalità del sistema urbano, dello sviluppo dell’area comunale. La linea di intervento individua le modalità di un pieno coinvolgimento delle periferie attraverso l’attivazione di sistemi territoriali policentrici e interconnessi, le attività prioritarie di sostegno finalizzate alla famiglia, all’aggregazione sociale ed allo sviluppo dell’occupazione e per il superamento delle politiche del lavoro precario. Questa proposta verrà presentata e discussa, per una più ampia riflessione, nelle circoscrizioni reggine. A tal fine sarà fondamentale l’apporto di tutti coloro che intendono dare il loro contributo affinché essa si possa concretizzare nel miglior modo possibile. Durante l’ultimo incontro della Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, inoltre, su proposta del Segretario Provinciale Dott. Paolo Mallamaci, sono stati nominati, il Dott. Antonio Calarco Segretario Amministrativo provinciale del partito e la Dott.sa Alessandrina Paviglianiti. responsabile dell’ufficio stampa.
“A qualche mese dalle vicende elettorali che hanno interessato la città di Reggio Calabria abbiamo sentito la necessità di promuovere quest’incontro perché chi fa politica, al di là delle vittorie e delle sconfitte, ha il dovere di riprendere il cammino per colmare quel deficit di proposta, di comunicazione e forse anche di volontà, che ha inciso pesantemente sull’esito del confronto elettorale”. Questa è la premessa che troverete nella brochure che accompagnerà il convegno del 9 novembre, ed è proprio con questo spirito che l’Udeur ha inteso colmare proprio questo vuoto di analisi e di proposta che in questi primi mesi di legislatura ci pare che la città abbia registrato. E lo facciamo con grande spirito costruttivo e senza la voglia di fare una opposizione preconcetta e ideologica, consapevoli come siamo che una volta chiusa la parentesi elettorale, bisogna guardare ai problemi veri della città, che non sono né di sinistra né di destra, ma riguardano tutti indistintamente coloro i quali oggi si confrontano con il dramma di indicatori economici che penalizzano fortemente una città come quella di Reggio, bella e gentile, ma fragile e ancora lontana dall’aver trovato un proprio equilibrio e una propria vocazione. E in questo contesto che si intrecciano problemi e soluzioni che devono essere affrontati e risolti oggi, con la consapevolezza che bisogna affrontare oggi una serie di problemi prioritari: dalla viabilità, con la mancanza di una alternativa alla statale 106 che rimane ancora oggi l’unica arteria percorribile per chi deve entrare in città da sud. L’idea di una pedemontana da costruire più a nord dell’attuale cinta urbana parallelamente al tracciato odierno della 106, rimane ancora una possibilità lontana da diventare una cosa concreta, così come rimane solo una idea progettuale la copertura delle golene dei torrenti Calopinace e Sant’Agata che darebbero respiro alle zone collinari della città. Anche Il concetto di città turistica verso il quale sta lavorando alacremente la giunta Scopelliti è ancora lontano dal realizzarsi, in un comune dove la ricettività è scarsissima e l’unica idea di turismo è legata alla Notte Bianca e ad una fruizione estiva del lungomare. Le periferie sono oggi completamente abbandonate al proprio destino, e l’unica idea di sviluppo si è concentrato nel salotto buono della città che è il corso Garibaldi. I servizi che sono stati affidati alle varie società miste pur costando oggi circa il 30% in più che negli altri comuni omogenei non sono considerati dalla cittadinanza assolutamente efficienti, e il caso Reges di questi ultimi giorni ne da testimonianza di come forse l’approccio non è quello giusto. Questi temi e tanto altro ancora verrà discusso e approfondito nel convegno di giorno 9, dove in modo aperto e leale, l’Udeur si confronterà non solo con le altre forze politiche e istituzionali, ma con le forze sociali e i imprenditoriali della città. Vogliamo dare il nostro modesto ma convinto contributo per far crescere in questa città il dibattito politico con un modo nuovo di fare politica. Grazie all’impegno profuso da Lillo Zappia, segretario cittadino del partito, che con le sue innate capacità di organizzatore e di grande uomo politico è riuscito a ridare linfa a un movimento che prima e dopo le elezioni di Reggio Calabria versava in grandissime difficoltà, da Mimmo Meduri, il consigliere comunale dell’Udeur che sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo che i cittadini gli hanno affidato, con grande impegno e abnegazione, e con il coordinamento di Pino Bova, che consentitemi di affermare senza timore di essere smentito è una risorsa politica, culturale e umana preziosissima per la nostra città, che ha profuso un grandissimo sforzo per dare anima, cuore e forma a questo gruppo e a questa proposta politica, insieme ai tanti amici e iscritti al partito che hanno dato il loro contributo con entusiasmo e dedizione, oggi siamo in grado di presentare appunto una proposta di sviluppo per la città della Fata Morgana,che ci proietta già al futuro di scelte strategiche e non più rinviabili.
Politica e non solo.....Le ragioni di un impegno......
In questo mio spazio, pubblicherò non solo tutti gli interventi politici. ma tutto quello che mi passa per la testa. Sarà la mia valvola di sfogo, un mio personale diario che porterò all'attenzione di quanti vorranno confrontarsi con me sui temi di attualità e sulla vita di tutti i giorni.