martedì 11 marzo 2008

La stampa sul caso Tripodi


Un arresto illegittimo che fa discutere
Non ha peli sulla lingua l'ex segretario provinciale dell'Udeur reggino, Paolo Roberto Mallamaci.
Dopo aver guidato il partito provinciale in maniera encomiabile durante i 23 giorni di "sbandamento" a causa della prigionia dell'On. Pasquale Tripodi, mantenendo i nervi saldi e la compattezza del gruppo, adesso va all'attacco!
Dopo che il Tribunale della Libertà di Perugia, sconfessando l'azione del pubblico ministero Antonella Duchini e del Gip Marina De Robertis sull'arresto di Pasquale Tripodi, per "illegittimità del provvedimento", Mallamaci è pronto a ripartire.
Attacca il presidente della Giunta calabrese, On, Agazio Loiero, il presidente del consiglio regionale, On. Giuseppe Bova e il segretario del Partito Democratico in Calabria, On. Marco Minniti.
"Ancora rappresentiamo una forza di dimensioni notevoli, altro che quel Partito democratico maldestramente rappresentato in Calabria da Marco Minniti", sbotta l'ex segretario.
E continua: "Sulla vicenda di Pasquale mi hanno ferito di più i comportamenti di Loiero e Bova. Hanno sbagliato su ogni cosa, perchè, dopo aver collaborato con Pasquale Tripodi pure nei periodi particolarmente caldi come l'omicidio Fortugno, hanno impiegato un secondo a scaricarlo. Avrebbero dovuto rilasciare dichiarazioni di correttezza politica, come ha fatto Antonio Borrello. Invece, dopo l'arresto, hanno fatto come gli struzzi. Anche se Bova, devo dire, è stato vicino alla famiglia di Pasquale: un gesto importante, ma piccolo".
Mallamaci si sofferma poi sull'arresto dell'On. Tripodi: "Il provvedimento di custodia cautelare che ha riguardato Pasquale Tripodi ha avuto una forte connotazione politica, fatto solo per ostacolare la sua candidatura al Senato. E' chiaro. Anche se chi crede nella Giustizia e nella Magistratura come noi, non nutriva dubbi sull'esito positivo del pronunciamento del Tribunale della Libertà perugino. Invece non bisogna credere in Loiero, per esempio, con il quale Pasquale Tripodi, da assessore al turismo, aveva iniziato un percorso importante per la provincia di Reggio Calabria. Ora il territorio si trova sguarnito nei posti chiave della Giunta regionale. E questa è un'altra pesante responsabilità del Governatore che, adesso, si trova scaricato persino da Marco Minniti. Ora potrà rendersi conto che certi valori non possono essere demandati ad altri".
Parla anche delle prossime elezioni politiche: "Ci hanno contattato in molti, ma gli avvoltoi non si sono resi conto che non c'è nessuna carogna sulla quale catapultarsi. La preda è viva e vegeta".
Conclude invitando tutti alla grande festa organizzata dal gruppo ex Udeur per festeggiare Pasquale Tripodi e riprendere il cammino.
L'appuntamento è al cinema Odeon, per venerdì 14 marzo, alle ore 17.00.
Intanto anche l'On. Pasquale Tripodi ha definito "una porcata" il suo arresto di 23 giorni. E' tornato a casa, dai suoi affetti più cari e dai veri amici. E' sereno, ma molti dubbi lo assalgono: "Non mi convince l'indagine. Tutto è basato su una sola intercettazione dove due persone parlano di me , ed un'altra nella quale si presume che stiano riferendosi alla mia attività. Non mi pare una ragione sufficiente per mettere in carcere una persona perbene. E poi la tempistica: sono stato iscritto nel registro degli indagati dalla primavera del 2007; il 5 febbraio il pm ha formulato la richiesta di arresto ed il 6, cioè dopo solo 24 ore, è stasta accolta dal Gip. Per poi essere eseguita con l'arresto il 13. Mi sembra strano. Sta di fatto che l'arresto è arrivato in coincidenza della mia possibile candidatura al Senato".
Per quanto riguarda la presa di distanza del segretario dell'Udeur Clemente Mastella, ha precisato: "Questa è una cosa che mi ha ferito molto. Due giorni prima ero a Ceppaloni, ospite di Mastella. Mi aveva pregato di correre con lui al Senato, in un posto blindato per essere eletto. Credevo che tra noi ci fosse anche un rapporto di amicizia. Ho capito che non è così. Sono stato lasciato solo. Adesso non ho rapporti con Mastella nè con l'Udeur. Sono fuori dal partito, ma perchè me ne sono andato io, non perchè lo abbiano deciso altri".
E sul governatore Loiero: "Ha fatto bene a levarmi le deleghe, era un atto dovuto, ma non mi è piaciuta la presa di distanza netta, perchè conosceva la mia lealtà e la mia professionalità che gli ho sempre dimostrato con il mio lavoro. Lui non avrebbe dovuto avere dubbi sul mio conto, come ha fatto Antonio Borrello".
E sul suo futuro: "Continuerò a fare il consigliere regionale. Mi iscriverò al gruppo misto e riprenderò a lavorare con ancora più determinazione di prima".Si, ma i danni dell'arresto ingiusto e della mancata elezione al Parlamento, chi li pagherà? Qualcuno dovrà pur pagare

domenica 9 marzo 2008

Tripodi: mie riflessioni a caldo


  1. La decisione del Tribunale per il riesame di Perugia, che ha revocato il provvedimento restrittivo a carico di Tripodi, per illegittimità del provvedimento, ci conferma che dobbiamo avere fiducia nella magistratura. Certo, la decisione di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere sulla base di indizi assolutamente inesistenti aveva messo a dura prova la fiducia e anche la credibilità di una certa magistratura. Non avevamo alcun dubbio sulla onestà dell’amico Tripodi e non ci sorprende oggi questa sentenza che praticamente smonta il teorema accusatorio messo in piedi dal Gip.

  2. Le dichiarazioni dei Presidenti Loiero e Bova sono tardive e arrivano quando il quadro indiziario e’ stato chiarito dalla stessa magistratura. Dopo aver collaborato con Tripodi per diversi anni, e dopo aver vissuto sul campo una stagione politica terribile per le varie vicende che si sono succedute in Calabria dal 2005 in poi, una dichiarazione di fiducia sulla correttezza di Pasquale avrebbero dovuto farla ante e non post provvedimento di scarcerazione, così come ha fatto l’On. Borrello che si è esposto subito in favore di Tripodi. Evidentemente sono stati condizionati anche loro da un clima preparato ad arte per non consentire la candidatura al Senato di un esponente politico che per come aveva lavorato in questi anni, avrebbe preso il quorum solo con i voti della provincia di Reggio.

  3. Il gruppo dell’Udeur è rimasto compatto e non abbiamo subito malgrado lo tsunami che si è abbattuto su di noi significative defezioni. Proprio in queste ore ho preso coscienza della forza di popolo che in nostro gruppo rappresenta. La marea di gente che ci ha espresso solidarietà e vicinanza in questi lunghi e difficili giorni mi ha commosso. E’ venuta fuori la connotazione popolare di un gruppo che si e’ caratterizzato per essere fortemente radicato in provincia ma soprattutto è unito da solidi legami di amicizia e affetto e si muove sulla direttrice di valori che sono un collante inossidabile.

  4. Se penso che il PD i posti al Parlamento li ha messi in vendita a 100 mila euro ciascuno, mi chiedo dove è andata a finire l’anima di questi due grandi partiti di massa. E mi chiedo come fanno a rimanere vicini ad un partito elitario i grandi esponenti politici che il 14 ottobre si sono spesi per la costruzione del PD. A loro consentitemi di appellarmi affinché si uniscano a noi per ridare dignità e rappresentanza ad una provincia che oggi è messa sotto scacco da decisioni che ai più appaiono cervellotiche. E mi riferisco alle candidature calate dall’alto nel PD ma anche nel PDL che sono sradicate dal territorio e poco rappresentative dei tanti problemi che oggi invece devono essere affrontati. Si e’ voluta penalizzare una provincia e un popolo che invece ha dimostrato grande forza e grandi capacità. Saremo sempre antagonisti di questa classe dirigente che rappresenta oggi il PD su scala regionale.

  5. A coloro che oggi mi chiedono cosa faremo dopo l’uscita dall’Udeur, a tutti do l’appuntamento a venerdì prossimo dove al Cedir raduneremo il nostro popolo, e non solo gli eletti o i dirigenti ma anche i semplici aderenti e in generale tutti i nostri sostenitori: sono consapevole che ci hanno fatto pagare un prezzo altissimo impedendo con questa inchiesta la candidatura al Senato di Tripodi; ma questa ingiustizia subita ci ha dato maggiore vigore e ci porterà ad impegnarci ancora di più. In quella assise stabiliremo il percorso futuro del nostro movimento. Avevamo detto subito dopo le dimissioni di Prodi che la strada che intendevamo seguire andava verso la costituzione di un grande centro, di una grande forza dei moderati e dei popolari. Lavoreremo subito dopo le elezioni per creare le condizioni affinché tutti coloro che si riconoscono in questi valori possano risiedere sotto la stessa casa e lo stesso tetto. Venerdì sarà giusto un anno dal congresso che ha portato alla mia elezione.

Ancora su Tripodi: reazioni e commenti.

Bova
Il TDL di Perugia ha disposto la scarcerazione, dopo quasi un mese di carcere, di Pasquale Maria Tripodi per “illegittimità” del provvedimento di arresto.
La carcerazione che il PM aveva richiesto e che il GIP aveva convalidato è ora riconosciuta illegittima.
Ora dovremmo gioire, sottolineare la nostra fiducia nella Giurisdizione, ribadire solidarietà e vicinanza al collega ed alla sua famiglia.
Lo facciamo con chiarezza ed in maniera esplicita.
Con altrettanta chiarezza, però, manifestiamo una profonda inquietudine per come abbiamo percepito in taluni, chiamati ad assolvere ruoli importanti o addirittura nevralgici nella vita della democrazia repubblicana, una sorta di pregiudizio verso la Calabria ed i calabresi tout court, e la politica ed il Consiglio regionale in particolare.
Attenzione, per primi noi, prima e ancor più dopo il delitto di Franco Fortugno, abbiamo denunciato la pervasività, la pericolosità, ed il carattere eversivo ed antidemocratico della mafia in Calabria. Su questo terreno abbiamo agito di conseguenza, con provvedimenti rigorosi e sistematici. Abbiamo chiesto sempre che si procedesse dando priorità al principio di legalità senza guardare in faccia nessuno, a partire dalla politica e dai politici. Ci sono stati casi, altri ci potranno essere, che riguardano Consiglieri regionali indagati; anche contro questi, bisogna agire con rigore e severità.
Tutto ciò è una cosa, tutt’altra cosa è arrestare prima e cercare i riscontri dopo. Per questa via è nato l’errore giudiziario di Pacenza, e successivamente il teorema del Consiglio marcio da mandare a casa.
A questo non ci stiamo. Innanzi tutto per amore di verità e contemporaneamente per evitare alla nostra terra un danno e alle nostre Istituzioni un’infamia che davvero non meritano”.

sabato 8 marzo 2008

Il primo commento a caldo di Tripodi.

''Da ora in avanti non saro' piu' dell'Udeur. Ritenevo che con il mio leader nazionale ci fosse un rapporto di tipo personale, oltre che politico, e non mi aspettavo nient'altro che mi esprimesse la sua solidarieta' dal punto di vista umano''. Lo ha detto l'ex assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Tripodi, intervistato dal TG3 Calabria dopo la sua scarcerazione. ''Dovevo essere il capolista al Senato con l'Udeur - ha aggiunto Tripodi - e questa vicenda ha rimandato tale possibilita' ad un'altra occasione. Cio' che posso dire e' che continuero' la mia azione politica piu' determinato di prima''. ''Quando mi hanno notificato il provvedimento d'arresto - ha detto ancora Tripodi - la prima sensazione che ho avuto e' che io in questa inchiesta non mi ritrovavo da nessuna parte. Esprimo perplessita' su come i carabinieri del Ros hanno condotto l'indagine e su come il magistrato ha emesso questo mandato di cattura''. ''Ringrazio il presidente Loiero - ha detto ancora Tripodi - che per ben tre giunte consecutive mi ha accordato la sua fiducia e non voglio entrare nel merito delle sue dichiarazioni dopo il mio arresto. Dico che la sera prima dell'arresto mi sono dimesso e andiamo avanti. Vediamo cosa succedera' nei prossimi giorni. Ho avuto la sensazione, comunque, che la classe politica e dirigente, me compreso, ha derogato alle proprie responsabilita' soprattutto dopo l'omicidio di Francesco Fortugno''. (ANSA).

Rimesso in libertà Tripodi.


Scarcerato l'ex assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Tripodi, dell'Udeur, arrestato il 13 febbraio scorso con l'accusa di associazione mafiosa. La decisione e' stata presa dal Tribunale per il riesame di Perugia, che ha accolto la richiesta che era stata presentata dai difensori di Tripodi, gli avvocati Umberto Abate ed Emanuele Genovese. I giudici hanno revocato il provvedimento restrittivo a carico di Tripodi, secondo quanto riferito dai difensori dell'ex assessore, per ''illegittimita' del provvedimento''. Tripodi era stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Dda di Perugia, sulla base di indagini svolte dai carabinieri del Ros, su una presenta oganizzazione criminale che avrebbe visto partecipi elementi della 'ndrangheta e della camorra. Oltre a quello di Tripodi, per il quale era stata disposta la custodia cautelare in carcere, il gip distrettuale di Perugia, su richiesta della Dda del capoluogo umbro, aveva ordinato l'arresto di 50 persone. L'inchiesta riguarda la presunta infiltrazione di elementi della 'ndrangheta in aziende ''pulite'' umbre che sarebbero state poi utilizzate per l'esecuzione di lavori in Calabria ed in altre regioni. Tripodi era stato indicato dagli inquirenti come il referente della cosca Vadala' di Bova Marina. I difensori di Tripodi, nel ricorso presentato al Tribunale per il riesame, avevano sostenuto l'assenza di riscontri all'accusa contestata a Tripodi di avere fatto parte del sodalizio mafioso oggetto dell'inchiesta. I legali avevano anche depositato una documentazione amministrativa da cui risulta che l'ex assessore al Turismo non aveva alcuna competenza istituzionale in relazione alle questioni di cui si parla nelle conversazioni intercettate inserite nel fascicolo dell'inchiesta. (ANSA).

domenica 24 febbraio 2008

Tutti con Tripodi

Un esercito di iscritti si sospende dal partito, riconoscendo unico leader l'assessore arrestato.
Mastella nomina Aprile commissario
La notizia era nell'aria, ma ora è ufficiale. Il gruppo dell'Udeur vicino a Pasquale Tripodi, l'assessore regionale in carcere per un'inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia, si sospende dal partito.
E il "Campanile", in provincia di Reggio, rischia di restare "muto".
Ad annunciare questa scelta, "sofferta ma inevitabile", dopo l'atteggiamento assunto da Mastella nei confronti del dott. Pasquale Tripodi, è il segretario provinciale, dott. Paolo Mallamaci.
Mastella, con un partito ormai allo sbando, che ha perso anche il segretario regionale (l'on. Ennio Morrone), ha cercato di rispondere a questa emorragia, nominando un commissario provinciale, nella persona di Giuseppe Aprile, il quale dovrà praticamente ripartire da zero.
Il grosso dell'Udeur, come annuncia Mallamaci, fa quadrato attorno a Pasquale Tripodi e prende le distanze da Mastella.
Per dare l'esatta dimensione dell'esodo proviamo a fare l'appello: seguono Tripodi "tutti i componenti della direzione provinciale, unitamente ai componenti del Comitato provinciale, il responsabile del Movimento giovanile, Fabio Calarco, tutti i segretari delle sezioni operanti nella provincia. Analoga determinazione è stata assunta dagli esponenti del partito nelle istituzioni, tra i quali i consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo, il vice presidente della provincia Gesualdo Costantino, il consigliere comunale di Reggio Meduri, undici sindaci, due presidenti della Comunità Montana e oltre sessanta tra assessori e consiglieri nei comuni della Provincia".Un terremoto, insomma.
L'Udeur di Mastella ora è un partito da rifondare: per adesso è sparito.
Spiega Mallamaci: "La sofferta decisione, fortemente voluta e sostenuta da 3500 iscritti, si è resa necessaria all'indomani della condotta tenuta dalla segreteria nazionale del partito che con un documento prendeva le distanze dall'assessore Pasquale Tripodi destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Con questa paradossale nota diramata a caldo, si è tentato di far ritenere all'opinione pubblica che il percorso politico dall'amico Pasquale Tripodi si fosse separato già da tempo da quello dell'Udeur, mentre è a tutti noto il contrario".
Infatti, come lo stesso assessore aveva annunciato a "Gazzetta del Sud", il dott. Tripodi "si sta accingendo a impegnarsi direttamente nella prossima tornata elettorale e ricoprendo un ruolo di grande rilievo (Mastella gli aveva promesso la candidatura al Senato, ndr) che lo avrebbe portato a rappresentare, con la lista del "Campanile" le istanze della provincia di Reggio e della Calabria intera nel Parlamento nazionale, a coronamento di un proficuo impegno decennale nell'amministrazione regionale, impegno che ha portato una significativa crescita dell'Udeur nella provincia di Reggio".Inaccettabile per il dott. Mallamaci il comportamento di Mastella.
"In un partito come il nostro - scrive tra l'altro - che si ispira ai valori del cattolicesimo e, quindi, della solidarietà, non è concepibile prendere le distanze da un iscritto, che con grande abnegazione si era impegnato a far crescere l'Udeur in Calabria, quando lo stesso si è trovato in una condizione di umana difficoltà".
Mallamaci risponde al cinismo di Mastella con una presa di posizione chiara e netta:"Siamo indignati con il segretario nazionale e ribadiamo con forza la nostra vicinanza a Pasquale Tripodi".
Il dott. Mallamaci parla per conto di un esercito di 3500 iscritti nella provincia di Reggio che ha portato alle ultime regionali l'Udeur a conquistare quasi il 10 per cento e a Pasquale Tripodi 11.800 preferenze, primo eletto assoluto in tutta la Provincia.
Mallamaci ribadisce:"Con il gesto di sospenderci dal partito tutti gli iscritti, esprimiamo la nostra più sincera solidarietà umana e politica a Tripodi. E, manifestando la più totale e convinta fiducia nell'operato della Magistratura, auspichiamo che l'amico Pasquale possa essere restituito al più presto all'affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco. Oggi più di ieri si riconoscono in lui come leader e punto di riferimento inamovibile".Dove confluirà l'esercito reggino dell'ex Udeur?
Mallamaci comunica:"Ogni decisione sulla futura collocazione politica verrà presa solo quando Pasquale Tripodi potrà riprendere il ruolo guida del movimento. Operativamente fin da subito, nei consessi elettivi dove l'Udeur è presente con un proprio gruppo, i consiglieri eletti confluiranno nel gruppo misto".
Il documento di Mallamaci, a nome dei 3500 iscritti, è una bella pagina di lealtà e di solidarietà politica e umana, ma è anche una lezione nei confronti dei tanti pseudo garantisti, a cominciare da Mastella, che non hanno neanche sentito il bisogno di esprimere la solita, pragmatica solidarietà nei confronti di Tripodi.
Lo hanno fatto solo gli iscritti dell'Udeur, convinti che il Tribunale della libertà di Perugia possa rendergli giustizia.
Tonio Licordari(Tratto dalla "Gazzetta del Sud")

sabato 23 febbraio 2008

Udeur, sospensione in massa dal partito


Il Segretario provinciale dei Popolari Udeur Paolo Mallamaci e tutti componenti della direzione provinciale di Reggio Calabria unitamente ai componenti del Comitato Provinciale , al Responsabile del Movimento Giovanile Fabio Calarco, e a tutti i segretari delle sezioni operanti nella Provincia, si sono sospesi dal Partito dei Popolari Udeur. Analoga determinazione è stata assunta dagli esponenti del Partito eletti nelle Istituzioni, tra i quali i consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo, il Vice Presidente della Provincia Costantino, il consigliere comunale della città capoluogo Meduri, 11 sindaci, 2 Presidenti della Comunità Montana, e oltre sessanta tra assessori e consiglieri comunali dell’Udeur. La sofferta decisione fortemente voluta e sostenuta dai 3.500 iscritti reggini al Partito, si è resa necessaria all’indomani della condotta tenuta dalla segreteria nazionale del partito che con un documento diffuso dall’ufficio politico nazionale prendeva le distanze dall’Assessore Pasquale Tripodi destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Con questa paradossale nota diramata a caldo, si è tentato di far ritenere all’opinione pubblica che il percorso politico compiuto dall’amico Pasquale Tripodi si fosse separato già da tempo da quello dei Popolari Udeur, mentre è a tutti ben noto che lo stesso Tripodi si stava accingendo ad impegnarsi direttamente nella prossima tornata elettorale ricoprendo un ruolo di grande rilievo che lo avrebbe portato a rappresentare,con la lista del Campanile, le istanze della Provincia di Reggio e della Calabria intera nel Parlamento della Nazione, a coronamento di un proficuo impegno decennale nell’Amministrazione della Regione, impegno che ha prodotto una significativa crescita dell’Udeur nella Provincia di Reggio Calabria. Per un partito fortemente ispirato ai valori del cattolicesimo, che pone la famiglia al centro della propria azione politica e che ha incardinato un cristiano concetto della solidarietà alla base del proprio programma, l’aver preso le distanze da un proprio iscritto che con grande abnegazione si era impegnato per la crescita del Partito in Calabria,dimostrando una lealtà e coerenza assoluta agli ideali dell’Udeur, proprio quando si trova in una condizione di umana difficoltà, è sembrato a tutti gli aderenti assolutamente inaccettabile. Con questo gesto,interpretando dunque i sentimenti di indignazione nei confronti del Segretario Nazionale Mastella degli iscritti al partito, ribadiamo la nostra vicinanza all’On. Pasquale Tripodi, al quale esprimiamo la nostra più sincera solidarietà umana e politica, e manifestando la più totale e convinta fiducia nell’operato della Magistratura, auspichiamo che Pasquale possa essere restituito prestissimo all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco, e oggi più di ieri si riconoscono in Lui come leader e punto di riferimento inamovibile. Proprio per queste ragioni, ogni decisione sulla futura collocazione politica, verrà presa solo quando Pasquale Tripodi potrà riprendere il ruolo guida del movimento. Operativamente fin da subito, nei consessi elettivi dove l’Udeur è presente con un proprio gruppo, i consiglieri eletti confluiranno nel gruppo misto.


Reggio Calabria 19 febbraio 2008
Paolo Roberto Mallamaci

martedì 19 febbraio 2008

Dalla Gazzetta del Sud

La presa di posizione del segretario nazionale all'annuncio dell'arresto di Tripodi sta provocando reazioni a catena a sostegno dell'assessore
Mallamaci: "Pasquale uscirà a testa alta, il partito reggino lo seguirà. Da Mastella aspettiamo chiarimenti".
I latini, che sono maestri di vita, dicevano che gli amici veri si vedono nelle avversità.
L'assessore regionale Pasquale Tripodi, arrestato con un'accusa pesante (concorso in associazione mafiosa), si sta trovando idealmente a suo fianco i suoi veri amici di partito che, elettoralmente parlando, costituiscono nella provincia di Reggio un autentico serbatoio di voti.
Non è un caso che alle ultime regionali l'Udeur ha sfiorato il 10 per cento e Tripodi è stato il primo eletto in assoluto con 11.806 preferenze in tutta la provincia.
Una prova pubblica di amicizia e di affetto, il dott. Pasquale Tripodi l'ha avuta dal suo gruppo domenica. Una sessantina di persone ("e non sono tutti", dice il segretario provinciale dell'Udeur) ha voluto manifestare "vicinanza, stima ed affetto" a Tripodi. E non si tratta di personale qualsiasi ma di gente che ricopre ruoli importanti (sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti di partito) nell'ambito dell'intera provincia, oltre al vice presidente dell'amministrazione provinciale, Gesualdo Costantino e ai consiglieri provinciali Giugno, Barone e Romeo.
Tutto ciò conferma che Pasquale Tripodi dispone di una rete di capo-elettori solida e capillare nel territorio.
L'uscita pubblica degli amici veri di Pasquale Tripodi è anche una risposta forte al segretario nazionale Mastella che, appena avuta notizia dell'arresto di Tripodi, ha provveduto a scaricarlo, sostenendo che addirittura con il partito era praticamente da tempo un "separato in casa" e che a nominarlo assessore regionale era stato il governatore Loiero di sua iniziativa.
Adesso che i contorni della vicenda giudiziaria sembrano prendere una piega nettamente favorevole all'assessore indagato che durante l'interrogatorio avrebbe ribadito la sua totale estraneità, a Roma, nella sede del Campanile, c'è grande imbarazzo per le dichiarazioni avventate fatte nella prima ora.
E la vicenda minaccia di diventare un vero e proprio caso politico: l'Udeur in provincia di Reggio rischia di scomparire.
Il segretario provinciale Paolo Mallamaci, che è riuscito a mantenere compatto il gruppo in questi giorni di tempesta, si esprime con estrema chiarezza, inviando messaggi a Roma e a Ceppaloni: "Sia chiaro, l'Udeur di Reggio seguirà Pasquale Tripodi. Aspettiamo con estrema serenità che si pronunci il Tribunale della Libertà, ma è evidente che la direzione nazionale del partito ci deve uina spiegazione. Martedì, prima della notizia dell'arresto, l'amico Pasquale era considerato una risorsa, tanto che doveva essere candidato al Senato, mentre mercoledì era diventato un separato in casa. Su questa assurdità pretendiamo chiarimenti dell'on. Mastella".Ma dove andrà il gruppo vicino a Pasqulae Tripodi? Resterà nell'Udeur di Mastella o confluirà nel Popolo della libertà di Berlusconi?
Mallamaci è prudente ma chiaro: "Decideremo tutti insieme, dopo aver conosciuto la posizione ufficiale di Pasquale Tripodi. Senza di lui non faremo alcun passo".Mastella, quindi, rischia di perdere la Calabria.
Dopo la scelta di Antonio Borrello di restare nel Centrosinistra, se anche il gruppo-Tripodi, che costituisce la roccaforte dell'Udeur in Calabria, gli volterà le spalle, la forza elettorale del Campanile nel Reggino diventerà pressochè inesistente.
Già la perdita in città di Michele Raso, che alle ultime comunali ha seguito Scopelliti, rappresentava una grossa "falla" d voti. Ma Raso nel frattempo non si era legato ad alcun partito politico ed è pronto a ritornare con Pasquale Tripodi, al quale continua ad esprimere solidarietà ed amicizia, se il gruppo-Udeur del Reggino aderirà alla Pdl.
La situazione è questa, in attesa di sviluppi di natura giudiziaria.
Gli avvocati di Tripodi sono ottimisti, ma su questo arresto affiorano perplessità anche dal mondo giudiziario. Lo si era scritto sin dal primo momento: non c'era nelle cinquecento pagine dell'ordinanza una sola intercettazione diretta di Pasquale Tripodi.
Tecnicamente ci è stato spiegato che le dichiarazioni "eteroaccusatorie" (quando si parla di terze persone) per avere un valore tale da giustificare un arresto devono essere corroborate dai riscontri.
Lo stabiliscono le sentenze della Corte di Cassazione.Altrimenti qualsiasi persona ignara potrebbe restare vittima di millantatori o di persone rovinate che decidono di rovinare terzi.Tutto il gruppo (per ora dell'Udeur) ha fiducia nella Magistratura."Pasquale Tripodi- dice Mallamaci- tornerà libero e a testa alta e noi continueremo a fare politica con lui".
Anche il gruppo provinciale dei giovani Udeur ha inteso esprimere solidarietà a Tripodi. Tra l'altro scrivono i giovani di avere piena fiducia nella Magistratura, alla quale però rivolgono l'invito di "fare chiarezza in tempi rapidi. Certi che la verità saprà rendere giustizia al nostro leader indiscusso. Ci auguriamo che questo momento così difficile passi in fretta e vi sia il pieno riscatto della sua onorabilità e dignità".
Tonio Licordari
(Tratto dalla "Gazzetta del Sud")
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domenica 17 febbraio 2008

dalla Gazzetta del Sud

Dopo Borrello, reagisce l'Udeur reggino
"Clemente Mastella aveva deciso di candidare Pasquale Tripodi al Senato in Calabria. Lo aveva comunicato martedì all'interessato". Parla così il dott. Paolo Mallamaci (nella foto), segretario provinciale dell'Udeur a Reggio, rimasto deluso e incredulo dalla presa di distanza del segretario nazionale dopo l'arresto dell'assessore regionale: "Ancora vogliamo verificare la veridicità di quella dichiarazione che definiva Pasquale distante dal partito da tempo. Un'assurdità. Sabato scorso era accanto a lui ad Arpaise e aveva annunciato proprio alla "Gazzetta del Sud" che lasciava la giunta regionale per seguire Mastella. Aspettiamo di sapere come la pensa realmente Mastella sul caso che riguarda Pasquale Tripodi, per poi comportarci di conseguenza".
Mallamaci sostiene che l'Udeur provinciale è solidale a tutto tondo con Pasquale Tripodi.
"Abbiamo fiducia piena nella Magistratura. Mi risulta che Pasquale si è difeso bene davanti al Gip. Sono fiducioso, siamo fiduciosi. Per adesso ci viene spontaneo e umano censurare le dichiarazioni sia del governatore Loiero sia del nostro segretario Mastella".
Su questo versante il primo ad uscire allo scoperto era stato il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Borrello, il quale aveva già annunciato di non seguire Mastella nel nuovo progetto politico, restando nel Centrosinistra. Borrello dice: "Decisamente torto, sul piano politico, hanno tutti coloro i quali dopo tre anni di legislatura prendono le distanze dall'assessore Pasquale Tripodi, quasi non l'avessero mai conosciuto, stimato, scelto come compagno di viaggio affidandogli le deleghe regionali importanti e, nel caso dell'Udeur, pronti a proporre l'elezione al Parlamento". Borrello parla di cinismo politico e aggiunge: "Prendere le distanze ora, in questo momento critico per lui, cui personalmente auguro, di cuore, che possa dimostrare la sua estraneità dalle accuse che gli muove la Magistratura, è quantomeno osceno sul piano umano".
L'intero gruppo dei consiglieri provinciali dell'Udeur a Reggio (il vicepresidente Gesualdo Costantino, Luigi Giugno, Antonino Romeo e Giovanni Barone) "esprime sincero affetto, profonda solidarietà e vicinanza a Pasquale Tripodi".
Confidando nell'operato della Magistratura, il gruppo Udeur è convinto che presto Pasquale Tripodi tornerà "agli affetti dei suoi cari e a riprendere l'importante percorso non solo politico, ma anche soprattutto umano, all'insegna dei valori della correttezza, della trasparenza e della legalità".
Vicino a Pasquale Tripodi anche l'assessore comunale di Reggio, Michele Raso (già dell'Udeur): "Sono convinto che da questa storia Pasquale uscirà a testa alta".
(to.lic.)
(Tratto dalla "Gazzetta del Sud")
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venerdì 15 febbraio 2008

Borrello: solidarietà a Tripodi e incredulità per le dichiarazioni di Mastella e Loiero che considera oscene.


“Nel frastuono generale si rischia di perdere persino il significato delle parole, ma anche di dare un colpo letale alla nostra democrazia. Io credo che, premesso il rispetto per l’attività della magistratura, occorra che non si facciano processi mediatici o si mettano alla gogna le persone prima ancora che si conoscano i fatti e vi siano le relative sentenze giudiziarie, perché comportarsi diversamente significa soltanto minare alle basi lo Stato di diritto”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Borrello. “Per evitare processi sommari e spettacolari, è urgente - secondo Borrello - che la magistratura acceleri le procedure e pervenga con rapidità ad un esito. Nel frattempo, però, un minimo di ragionamento è opportuno farlo. Decisamente torto, sul piano politico, hanno tutti coloro i quali dopo tre anni di legislatura prendono le distanze dall’assessore Pasquale Tripodi, quasi non l’avessero mai conosciuto, stimato, scelto come compagno di viaggio affidandogli deleghe regionali importanti e, nel caso dell’Udeur, pronti a proporre l’elezione al Parlamento. Qui oltre alla bugia c’è un cinismo che fa a fette l’umanità di ogni individuo e che ci deve indurre a riflettere su quanto di grave sta accadendo nel mondo politico. Da anni l’Udeur, da un lato, e il presidente Loiero, dall’altro, hanno individuato nelle capacità di Tripodi una sintesi d’impegno politico ed amministrativo nella regione Calabria. Prendere le distanze ora, in questo momento critico per lui, cui personalmente auguro, di cuore, che possa dimostrare la sua estraneità dalle accuse che gli muove la magistratura, è quantomeno osceno sul piano umano”. “Ma sul piano politico - aggiunge Borrello - un comportamento del genere non può passare inosservato, perché tradisce un’irresponsabilità, di chi lo pone in essere, i cui costi si vorrebbero scaricare sulle persone che, per un motivo o per l’altro, finiscono nella rete della magistratura inquirente e che, però, e questo non è mai superfluo ricordarlo, sono innocenti fino a quando non vi sia una sentenza di condanna. Per ciò che riguarda le tante candide sirene che richiedono il voto subito alla Regione Calabria, sorprende che le stesse non siano, con altrettanta solerzia, attente anche alle vicende di altre regioni come la Campania per esempio. Anche se il vero problema, a mio avviso, rimane sempre lo stesso: l’esasperazione del profilo giudiziario a causa anche dell’inadeguatezza a dare risposte ai problemi dei cittadini. Io credo che i cittadini, piuttosto che andare al voto, richiedano soluzioni sul terreno dei contenuti. In questo senso, il centrosinistra calabrese dovrebbe interrogarsi subito, non attraverso parate mediatiche in cui i leader appaiono un attimo e spariscono senza lasciare tracce concrete del loro passaggio, ma attraverso progetti di legge, programmi amministrativi, passione per le questioni che bloccano la crescita economica della Calabria. Se la politica - conclude - non diventa governo scrupoloso e puntuale del territorio nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza, rischia di diventare, nella società di oggi, un’appendice irrilevante del pensiero umano”.

I giovani vicini a Tripodi.

Comunicato stampa giovani

Il gruppo giovani della provincia di Reggio Calabria vicini all’On. Pasquale Tripodi,
esprimono tutta la loro più sincera solidarietà all’amico Pasquale Tripodi e si stringono a lui in un abbraccio ideale di solidarietà umana e politica, di profonda stima, ammirazione e fiducia.
Siamo certi che in tempi brevi emergerà l'estraneità dell'On. Tripodi rispetto a questa vicenda.
Del resto, conosciamo bene la correttezza e la trasparenza che caratterizzano la persona dell'amico Pasquale Tripodi e siamo certi della piena estraneità ai fatti per i quali risulta indagato.
Chi conosce Pasquale Tripodi, conosce il suo impegno politico ogni giorno rivolto ai cittadini, la sua rettitudine e la sua enorme moralità.
Rimaniamo francamente sconcertati del grave provvedimento assunto nei confronti dell' On. Tripodi, un amministratore apprezzato da tutti e che ha sempre dimostrato grande attenzione nei confronti dei problemi della comunità calabrese, e il consenso che egli ottiene, non soltanto elettorale, è la riprova di questo.
Siamo convinti che l'amico Pasquale Tripodi saprà dimostrare la limpidezza del suo operato e ci auguriamo che presto venga restituito a tutta la comunità calabrese un uomo che da tutti è apprezzato per il tanto bene fatto alle comunità di cui si è occupato.
Contestualmente sollecitiamo la magistratura a fare prontamente chiarezza sugli avvenimenti e restituire quindi serenità all’On. Pasquale Tripodi.
Ribadendo quindi piena fiducia nella magistratura e certi che la verità saprà rendere giustizia all’on Tripodi, speriamo che questo momento così difficile passi in fretta e vi sia il riscatto della sua onorabilità e dignità.
Il gruppo giovani della provincia di Reggio Calabria




giovedì 14 febbraio 2008

Operazione naos:continua la solidarietà a Tripodi.La sezione di Montebello Ionico


La sezione di Montebello Ionico, in tutte le sue componenti, è vicina all’amico Pasquale Tripodi, coinvolto in queste ultime ore in una vicenda giudiziaria che ha contorni ancora non chiari.» Inizia con queste parole un breve comunicato stampa con cui la sezione Udeur del paese che ha dato i natali a Pasquale Tripodi esprime fiducia nell'operato dell'ex assessore. «Pur avendo piena fiducia nella magistratura, - continua la nota - siamo oltremodo convinti dell’assoluta innocenza dell’On. Tripodi, perché noi più degli altri, possiamo testimoniare l’attaccamento ai valori di lealtà e di onestà che hanno sempre contraddistinto la sua condotta civile e politica, essendo stato egli da sempre convinto assertore di una linea di condotta che ha anteposto la moralità nei comportamenti e l’etica nell’azione politico amministrativa di tutti i giorni.» Il segretario, Peppe Crea, nel suo scritto continua sottolineando come l’incredulità che in un primo tempo ha sconvolto i cuori degli iscritti «ora sta lasciando il posto all’affetto e all’amicizia che tutti ripongono nei confronti di un uomo per bene, di una persona limpida che ha sempre anteposto gli interessi generali e delle comunità che ha sempre servito con spirito di servizio, prima da medico e poi da politico». La nota si chiude con l'augurio «che al più presto si possa chiarire questa vicenda incresciosa e Pasquale Tripodi possa tornare a riprendere il suo ruolo di guida politica»

mercoledì 13 febbraio 2008

La dichiarazione di Mastella sull'arresto di Tripodi:sconcertante!

''Loiero sa bene che Pasquale Tripodi - che ci auguriamo
possa al piu' presto chiarire la sua estraneita' alle accuse contestategli - da
tempo era distante dal Partito e che la segreteria nazionale dei Popolari-Udeur
non lo ha mai indicato a ricoprire le deleghe di assessore cui lo ha chiamato
direttamente e autonomamente lo stesso Governatore della Calabria''. Lo
sottolinea una nota di largo Arenula che aggiunge: ''A questo punto, dopo la
somma di vicende che hanno riguardato quasi tutti i Partiti, riteniamo opportuno
che il Presidente Loiero compia un gesto di generosita' dimettendosi, dando
cosi' ai cittadini calabresi la possibilita' di andare a nuove elezioni e di
legittimare un nuovo governo regionale''.
Con questo dichiarazione Mastella ha dimostrato quanto è meschino e vile, scaricare un Suo esponente in difficoltà, quando appena il giorno prima gli aveva offerto la candidatura al Senato come capolista. Mastella, credimi, e te lo dico con tutto il cuore, sei una delusione. (Paolo Mallamaci)

Operazione Naos:la solidarietà di Mallamaci a Tripodi.

A nome mio personale e interpretando i sentimenti degli iscritti del partito della provincia di Reggio Calabria, esprimo la più calorosa, sincera e leale solidarietà all’amico Pasquale Tripodi, che in queste ore di grande sofferenza, sicuramente starà sentendo intorno a sé l’affetto dei tanti amici che in questi difficili momenti si sono raccolti intorno alla famiglia e al partito. Manifestando la più totale e convinta fiducia nell’operato della magistratura, auspichiamo che questa triste pagina si possa chiudere al più presto restituendo Pasquale all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici che non rinnegano decenni di battaglie politiche combattute fianco a fianco, e oggi più di ieri si riconoscono in lui come leader e punto di riferimento inamovibile. Siamo convinti che l’On. Tripodi saprà chiarire le accuse mosse a suo carico e dopo aver dimostrato la sua completa innocenza, non rimarranno ombre sulla legittimità del suo operato politico ed amministrativo.


lunedì 21 gennaio 2008

Lazzaro:convegno dell'Udeur



Al segretario comunale
della sezione di Lazzaro.


A margine del convegno organizzato dalla sezione dell’Udeur di Lazzaro,coordinato dal Dott. Pino Bova componente della direzione provinciale, avente come tema “Gli interventi per il trasferimento modale da e per la Sicilia e per il miglioramento del trasporto pubblico in Calabria e nello Stretto di Messina”, che ha fotografato la realtà della mobilità con particolare attenzione allo sviluppo futuro dell’Area dello Stretto e di quella Grecanica, voglio esprimerti la mia più profonda gratitudine per l’impegno che avete profuso nell’organizzazione di un tale importante evento, e la soddisfazione per la eccezionale riuscita dell’incontro che ha tracciato le linee di intervento nel settore dei trasporti di cui gli amministratori dovranno tenere in debito conto nelle scelte strategiche che saranno chiamati ad elaborare all’interno del Por 2007-2013. Particolarmente apprezzata dai presenti è stata infatti la relazione tenuta dal prof. Gattuso, una vera e propria lezione sull’ intermodalità che ci ha fatto capire la complessità della materia da una parte, e dall’altra ha rappresentato i notevoli margini di crescita del settore. Molte delle tesi del Prof. Gattuso verranno recepite nell’azione di tutti i giorni dall’On. Tripodi e dal Dott. Costantino, rispettivamente assessore regionale e provinciale ai Trasporti, che si stanno impegnando strenuamente in uno sforzo sinergico, per rendere più razionale e fluida la mobilità nell’Area dello Stretto e particolarmente i collegamenti stradali e ferrovieri in tutta l’area grecanica.
Al di là dei rilevanti contenuti offerti alla riflessione degli amici intervenuti dagli oratori del convegno, mi inorgoglisce soprattutto che a rappresentare le posizioni della sezione siano stati chiamati due tra i tanti giovani brillanti che annovera l’Udeur a Lazzaro, Peppe Benedetto, assessore comunale di Motta San Giovanni e Vincenzo Praticò, i quali, dopo aver partecipato al corso di formazione politica organizzato dalla segreteria provinciale, stanno mettendo in pratica grazie alla Vostra disponibilità nell’impegno di tutti i giorni, le nozioni teoriche apprese da valenti ed illustri docenti. Questa ulteriore esperienza sul campo, rappresenta per loro un complementare momento di crescita che arricchisce un già importante percorso formativo e di impegno politico e sociale. In un momento difficile per la vita del partito,sottoposto ad un attacco di una gravità inaudita che ha come obiettivo l’annientamento del partito del Campanile, condotto da una parte minoritaria della magistratura che sta usando le inchieste per scardinare un sistema democratico che si regge su un equilibrio precario, queste iniziative ci riconciliano con la politica e ci spingono con un rinnovato entusiasmo ad impegnarci ancora di più per dare una speranza di crescita a questa nostra splendida ma sfortunata terra. Nel convegno di sabato avete mostrato il vero volto degli uomini e delle donne dell’Udeur. Gente operosa, di tempra forte, che non si piega davanti alle avversità, non rifugge quando la nave sembra che affondi, continua ad impegnarsi in silenzio e senza proclami, perché crede fermamente in quello che fa e ha solo un primario obiettivo: lavorare per trovare soluzioni ai tanti problemi che impediscono il progresso economico,politico e sociale della nostra Calabria. A questi principi ci sentiamo vincolati e questa strada continueremo a seguire.
Paolo Roberto Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur

domenica 20 gennaio 2008

Mastella: si riunisce la direzione Provinciale.


Venerdì u.s., alla presenza tra gli altri del Segretario Provinciale Mallamaci,dei Vice segretari Comerci e Tedesco, dell’Assessore Regionale Tripodi, del V.Presidente della Provincia Costantino e dei consiglieri provinciali Giugno e Barone, si è riunita la direzione provinciale dei Popolari Udeur per un esame della situazione politica alla luce delle vicende che hanno coinvolto la Famiglia Mastella da una parte e il partito del Campanile in Campania dall’altra. Dopo l’introduzione del segretario provinciale Mallamaci, hanno dato un contributo al dibattito l’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il vice segretario Regionale Antonio Alvaro,il Consigliere Nazionale Pino Luppino, il Prof. Raffaele Fotia della sezione di Palmi, il Dr. Claudio Ligato della segreteria provinciale , il coordinatore del dipartimento politiche sociali Filippo Lanuzza,il consigliere provinciale Giovanni Barone, il dr. Pino Bova della segreteria provinciale, il coordinatore del dipartimento politiche per il turismo Massimo Cogliandro, il coordinatore del dipartimento Trasporti Giovanni Itri, Carmelo Sgarlato dello staff dell’Assessore Regionale e il coordinatore cittadino Lillo Zappia. Tutti gli intervenuti hanno espresso piena e incondizionata solidarietà agli esponenti politici uderrini coinvolti nell’inchiesta condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, nella convinzione che le risibili accuse mosse agli indagati saranno smontate già in fase di dibattimento per la pochezza degli elementi di accusa prodotti. Tutti gli interventi hanno messo in rilievo la tempistica di questa spregiudicata operazione giudiziaria che mina alla base le fondamenta della vita democratica del nostro Paese, in quanto c’è la consapevolezza che dietro certe inchieste vi siano importanti risvolti politici e disegni orditi da chi vuole destabilizzare la vita politica del Paese. La direzione provinciale ha inoltre fortemente stigmatizzato il comportamento tenuto dal partito dell’Italia dei valori e in modo particolare dal Ministro Di Pietro che con certe prese di posizioni sta mettendo in forte discussione la coesione di una maggioranza, debole nei numeri e ora anche carente a livello di proposta politica, evidenziando come l’assordante silenzio degli esponenti più importanti del Partito Democratico, che non hanno sentito la sensibilità politica e istituzionale di esprimere la solidarietà all’On. Mastella, hanno posto con questo atteggiamento al quanto discutibile sul piano politico, in una posizione di isolamento il Ministro Guardasigilli dimissionario. La direzione reggina ha stabilito di dare mandato ai propri esponenti in vista del Consiglio Nazionale che si terrà il 2 febbraio a Roma, di rappresentare il disagio che il partito avverte in periferia nell’ operare in una coalizione dove si è costretti a registrare con sempre maggiore frequenza una differente tensione ideale tra gli esponenti del Campanile e le forze cosiddette riformiste e post comuniste; di invitare la direzione ad avviare a livello nazionale quel processo di aggregazione delle forze di centro che dovrà portare a grandi passi verso la costituzione di un grande partito dei moderati, autonomo sia dalla sinistra riformista che dalle forze della destra storica, nell’ottica della costituzione di una forza popolare e centrista che si riappropri con dignità e orgoglio, dei valori e della tradizione del cattolicesimo liberale. In conclusione, si è stabilito di verificare caso per caso se negli Enti locali periferici ci siano le condizioni per continuare a rispettare gli accordi elettorali stipulati con gli alleati da una parte e con gli elettori dall’altra, e nel caso in cui si dovessero riscontrare atti di prevaricazione che portano l’Udeur a non avere pari dignità con gli altri partiti o di rilevare che su visioni strategiche di crescita della nostra provincia o della nostra regione non vi sia una totale comunione di intenti che porti ad una completa assonanza con gli altri partiti, di rassegnare le dimissioni dalle amministrazioni dando un costruttivo contributo senza responsabilità gestionali.

Ufficio stampa Popolari Udeur

mercoledì 16 gennaio 2008

ASSEDIO ALL'UDEUR.


A nome mio personale e interpretando i sentimenti degli iscritti al partito della provincia di Reggio Calabria, avverto in questo momento di grande amarezza, la necessità di esprimere al Sen. Clemente Mastella, in modo consapevole e convinto, i sensi della più profonda e sincera solidarietà umana e politica, per la vicenda che ha coinvolto l’On. Lonardo in queste ultime ore. Tale sconcertante notizia, che è pervenuta prima ancora che all’interessata agli organi di stampa, dimostra come a volte certa magistratura agisca con una tale tempestività che lascia quantomeno perplessi, in un momento particolarmente importante della vita politica del Nostro Paese,tanto da far parlare da più parti di “giustizia ad orologeria”. Pur avendo rispetto per l’operato della Magistratura, non possiamo non sottolineare che un provvedimento di tale gravità, come gli arresti per una questione legata a un presunto tentativo di concussione, compiuto peraltro per telefono e in circostanze tali da non lasciare dubbi che si è trattato di una reazione emotiva e istintiva avuta durante una conversazione telefonica con il presunto concusso, finisca per condizionare e influenzare pesantemente l’attività politica, legislativa ed istituzionale della nostra nazione. Riteniamo che per la credibilità e il prestigio della magistratura, vengano fugate le molteplici perplessità che un tale provvedimento lascia aperte,perché in questo momento con le poche informazioni di cui siamo in possesso dalle agenzie giornalistiche, non si può escludere che si tratta di un arresto con un forte risvolto politico. Apprezzando la grande sensibilità istituzionale dimostrata da Clemente Mastella con le dimissioni da Guardasigilli, siamo convinti che verrà accertata la estraneità dell’On. Lonardo alle accuse che le vengono mosse, e rinnoviamo al Segretario Nazionale del Partito l’invito a continuare insieme a tutti noi la battaglia per il rinnovamento della Nazione che non può passare attraverso le prevaricazioni dei più piccoli e punendo con atti di sopraffazione politica, mediatica e giudiziaria coloro rappresentando la coscienza critica dell’Italia.

Paolo Mallamaci
Segretario Provinciale di Popolari Udeur.

venerdì 11 gennaio 2008

Minacce al Sindaco e al V.Sindaco di Campo Calabro


La Segreteria Provinciale dei Popolari Udeur esprime piena solidarietà e vicinanza al Sindaco di Campo Calabro Mimmo Idone e al Vice Sindaco Piero Patafi, vittime di una vile e vergognosa intimidazione, che non è altro che l’espressione di una cultura antidemocratica che tenta con ogni illecito mezzo di mettere sotto scacco le Istituzioni.
Esprimendo una profonda vicinanza alle famiglie coinvolte e all’intera comunità di Campo Calabro, ribadiamo la nostra ferma condanna verso tutti quei comportamenti che cercano di attentare alla serenità e alla sicurezza agli amministratori che con abnegazione e disinteresse si sono messi al servizio della propria comunità.
Di fronte a questo ennesimo episodio che mira a destabilizzare una intera comunità
non possiamo che esprimere sdegno per chi, in tale modo, cerca di prevaricare e intimorire due rappresentanti eletti democraticamente, che sicuramente non si lasceranno influenzare da gesti di tale viltà e anzi troveranno in questa provocazione ulteriori stimoli per quell'impegno al servizio dei cittadini che li vede protagonisti da anni. A Mimmo Idone e a Piero Patafi, va il nostro accorato invito a non mollare, a non indietreggiare di un solo millimetro perché non saranno lasciati soli a fronteggiare coloro i quali tentano di minare le fondamenta dello stato democratico con atti e soprusi che hanno il solo scopo di sconfiggere le Istituzioni e chi le rappresenta.

domenica 30 dicembre 2007

Cerimonia di chiusura del corso di formazione politica dell'Udeur.







Venerdì 28 Dicembre presso la sala Green del Consiglio Regionale ha avuto luogo la cerimonia di chiusura del ” I° corso di Formazione Politica” ideato e organizzato dalla segreteria provinciale dei Popolari Udeur. Il corso, progettato dal prof. Pasquale Amato e coordinato dal Preside Giovanni Marcianò, che ha avuto la durata di 64 ore distribuite in tre mesi,ha riscosso un grande successo, tanto per l’elevata partecipazione di iscritti, quanto per la qualità delle lezioni, tenute da docenti universitari di rilievo quali il prof. Andrea Romano, il prof. Domenico Carzo, il prof. Tonino Perna e ovviamente il prof. Pasquale Amato che in occasione della presentazione del corso e nella cerimonia di chiusura ha tenuto due brillanti lezioni che hanno richiamato l’attenzione del vasto uditorio presente..
A porgere gli auguri per la conclusione di questo primo corso, alla manifestazione di chiusura, erano presenti tra gli altri, l’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il segretario provinciale dei Popolari Udeur dott. Paolo Mallamaci, il Consigliere Nazionale del partito Avv Pino Luppino, il Segretario Provinciale dei giovani Popolari Udeur Ing. Fabio Calarco,e i docenti Marcianò, e Amato . Nel corso della serata, che è stata anche occasione di consegna a tutti i corsisti di un attestato di partecipazione, è stato illustrato l’andamento del corso e da parte dei relatori sono emerse riflessioni rispetto ai proficui risultati ottenuti e alle opportunità future di realizzazione di nuovi eventi formativi, con l’auspicio che fra i loro partecipanti possano emergere elementi in grado di costituire la futura classe dirigente. Il segretario Provinciale Mallamaci, che ha espresso la viva soddisfazione del partito per l’iniziativa che ha dato l’opportunità a 37 giovani di formarsi e crescere politicamente e culturalmente, iniziativa che è stata portata a compimento con serietà e dedizione dai ragazzi del movimento giovanile del Campanile, ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel corso del 2007,evidenziando come sostanzialmente il solo partito dell’Udeur abbia offerto nel corso dell’anno appena trascorso, iniziative significative per riempire di contenuti ed elaborazioni una proposta politica rivolta alla crescita politica ed economica della città di Reggio e dell’intera provincia, dando appuntamento al 2008 che rappresenterà l’anno del rilancio definitivo del progetto politico del Campanile Reggino. Le conclusioni sono state svolte dall’Assessore Regionale Pasquale Tripodi, il quale ha evidenziato che promuovendo questa innovativa iniziativa formativa, si è ancora una volta manifestata in tutta la sua evidenza, la lungimiranza del partito e della classe dirigente dell’Udeur, che ha voluto offrire ai giovani esponenti del partito, strumenti utili per il loro percorso personale e politico. L’assessore Tripodi, che primo tra tutti ha sostenuto e creduto in questo evento formativo, che è stato in grado di arricchire e rendere più consapevoli politicamente i giovani che vi hanno partecipato, ha ribadito che la valorizzazione delle giovani risorse umane, passa attraverso la formazione politica, che è oggi una necessità che può dare a un giovane che si affaccia al mondo della politica, conoscenze e nozioni importanti per fare in modo che essa diventi più completa e consapevole. Fare politica, ha ribadito nell’articolato intervento di chiusura l’ assessore Tripodi, è una cosa seria, ed è per questo che occorre essere preparati, e rifacendosi all’esempio della politica di Pericle, l’Assessore ha inoltre sottolineato come l’importante non è ottenere il consenso ma saperlo gestire e non disattendere le aspettative riposte.
L’iniziativa formativa appena conclusasi nella sua parte teorica, vedrà nel Marzo 2008 la realizzazione della successiva fase applicativa, con una visita-studio al parlamento europeo di Bruxelles e Strasburgo, e al Segretariato Generale del Parlamento Europeo a Lussemburgo, da parte dei partecipanti al corso di formazione.

Dott. Alessandrina Paviglianiti
Resp. Ufficio stampa dei Popolari Udeur
Reggio Calabria 30.12.2007

giovedì 6 dicembre 2007

Riconferma di Tripodi: la soddisfazione di Leva


Comunicato stampa UDEUR CinquefrondiCinquefrondiLa sezione dei Popolari Udeur di Cinquefrondi, conla presente nota stampa per il tramite del segretario cittadino Salvatore Leva esprime grande soddisfazione per la riconferma dell'On. Pasquale Maria Tripodi all'interno dell'esecutivo regionale. Tutti gli iscritti della locale sezione hanno da tempo conosciuto l'uomo che si è sempre prodigato alla crescita del partito nella piana e pertanto sono rimasti soddisfatti della delega che gli è stata conferita. Il segretario Leva, vuole ricordare come la delega al Turismo, ai beni ed alle attività culturali, debba essere considerata come un riconoscimento importante per il buon lavoro svolto dall'Assessore Tripodi. La giunta regionale pertanto potrà ancora usufruire dell'esperienza e della competenza di un uomo che ha sempre dimostrato di essere capace e di lavorare sodo per il progresso dell'intera regione. Leva pertanto conclude : "Siamo convinti che l'On. Tripodi sia l'uomo giusto che ricopre finalmente il posto che gli compete. Sarà capace e competente, visto che è stato sempre impegnato attivamente in politica con passione ed altruismo al servizio della gente. Siamo sicuri che farà grandi cose anche perché grazie alla sua determinazione ed alle sue doti umane è riuscito in breve tempo a portare il nostro partito a livelli altissimi. Un augurio pertanto di buon lavoro ed un fervido ringraziamento all'amico ed al leader Pasquale, per tutto quanto ha già svolto ed intenderà portare avanti attraverso una delega così importante."

venerdì 30 novembre 2007

Giunta Regionale: a Pasquale Tripodi il Turismo e i Trasporti.


La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria esprime profonda soddisfazione per la riconferma in seno alla Giunta della Regione Calabria di Pasquale Tripodi che va ad assumere, mediante le deleghe al Turismo, ai Beni Culturali e ai Trasporti, un prestigioso incarico nella gestione di mandati strategici per lo sviluppo economico e turistico della nostra Regione.
Pasquale Tripodi dopo aver ricoperto brillantemente la rappresentanza alle Attività Produttive, avviando in un solo anno un lavoro arretrato di decenni e mettendo a disposizione delle aziende calabresi molteplici opportunità di crescita sostenibile, ottimizzazione e espansione anche in attinenza con le nuove tecnologie e con il contesto europeo, enormemente competitivo, in cui si è chiamati ad operare.
La Segreteria Provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, consapevole delle qualità amministrative e politiche di Pasquale Tripodi, è fermamente convinta che egli sarà in grado, con dedizione e spirito di servizio, di apportare dei benefici fondamentali per la realizzazione delle condizioni necessarie ed essenziali al fine di fornire risposte certe e puntuali alle istanze e alle problematiche della popolazione calabrese.
Pertanto, rinnovando le nostre vive felicitazioni porgiamo a Pasquale Tripodi i nostri migliori auguri per il proseguimento della sua proficua attività assessorile nella Giunta Loiero.

Reggio Cal., 30.11.2007

Il Segretario Provinciale
Dott. Paolo Mallamaci

giovedì 22 novembre 2007

Trenitalia

La direzione provinciale dei Popolari Udeur pur riconoscendo le ragioni addotte da Trenitalia,
disapprova con ferma convinzione la cruenta politica di tagli che l’azienda propone di attuare a partire dal prossimo 9 dicembre, e che riguarderà soprattutto il sud ed in particolare la provincia reggina. Secondo la nuova programmazione di Trenitalia per il 2008 infatti, verranno soppressi sei treni a lunga percorrenza dalla Calabria al Centro-Nord, due Eurostar e quattro intercity.
L’eliminazione di questi collegamenti, isolerà ulteriormente la nostra terra, rendendola quasi irraggiungibile viste anche le condizioni in cui versa l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, faticosamente e pericolosamente percorribile fra i tanti cantieri aperti.
Considerando queste condizioni, i Popolari Udeur credono che il trasporto ferrato debba essere favorito e incrementato piuttosto che ostacolato e ridotto, infierendo così l’ennesimo colpo alla nostra regione, da sempre oggetto di tagli e ridimensionamenti nei servizi essenziali.
I Popolari Udeur sostengono che una società a capitale pubblico quale è Trenitalia, debba garantire un servizio efficace ed efficiente a tutti gli utenti, un diritto universale alla mobilita’, e che il governo centrale debba fare in modo che ciò avvenga. Invitiamo per questo il Ministro dei Trasporti ,che a gennaio aveva annunciato una riprogrammazione del servizio che tenesse in considerazione le esigenze del territorio e dei suoi cittadini, di non disattendere queste promesse, in quanto ciò comporterebbe pesanti effetti negativi sul già debole tessuto sociale ed economico della regione. Si ritiene infine indispensabile essere, in questa vicenda, portavoce degli utenti che, di contro a tagli e servizi diminuiti si vedono aumentare il prezzo dei biglietti per viaggiare sulle solite carrozze vetuste malfunzionanti e sudice, e dei lavoratori di trenitalia calabresi che si troverebbero, con la realizzazione dello scenario profilato, in condizioni di rischio occupazionale.
Sosterremo quindi, posizioni utili a far sì che non si rimanga isolati dal resto del paese, favorendo così condizioni svantaggianti e vessatorie per la Calabria e i calabresi.

Ufficio stampa Popolari Udeur

mercoledì 21 novembre 2007

Comunicato stampa Direzione Provinciale


La Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, riunitasi nei giorni scorsi, esprime viva soddisfazione per i risultati e il seguito ottenuti con il convegno dal titolo “Uno sguardo al futuro” tenutosi venerdì scorso presso la sala Green del Consiglio Regionale.
L’ incontro, che ha visto la partecipazione delle forze politiche, sociali ed economiche della città, è stato tavolo di confronto e illustrazione delle linee di intervento, che i popolari Udeur propongono a sostegno dello sviluppo dell’intera area cittadina.
La direttrice tracciata, passa infatti da alcuni punti salienti per la crescita e il miglioramento della città, come la soluzione ai problemi essenziali della qualità della vita, della funzionalità del sistema urbano, dello sviluppo dell’area comunale.
La linea di intervento individua le modalità di un pieno coinvolgimento delle periferie attraverso l’attivazione di sistemi territoriali policentrici e interconnessi, le attività prioritarie di sostegno finalizzate alla famiglia, all’aggregazione sociale ed allo sviluppo dell’occupazione e per il superamento delle politiche del lavoro precario.
Questa proposta verrà presentata e discussa, per una più ampia riflessione, nelle circoscrizioni reggine. A tal fine sarà fondamentale l’apporto di tutti coloro che intendono dare il loro contributo affinché essa si possa concretizzare nel miglior modo possibile.
Durante l’ultimo incontro della Direzione Provinciale dei Popolari Udeur, inoltre, su proposta del Segretario Provinciale Dott. Paolo Mallamaci, sono stati nominati, il Dott. Antonio Calarco Segretario Amministrativo provinciale del partito e la Dott.sa Alessandrina Paviglianiti. responsabile dell’ufficio stampa.

martedì 6 novembre 2007

Conferenza stampa presentazione convegno "Uno sguardo al futuro"

Parte dell'intervento del segretaio provinciale.




“A qualche mese dalle vicende elettorali che hanno interessato la città di Reggio Calabria abbiamo sentito la necessità di promuovere quest’incontro perché chi fa politica, al di là delle vittorie e delle sconfitte, ha il dovere di riprendere il cammino per colmare quel deficit di proposta, di comunicazione e forse anche di volontà, che ha inciso pesantemente sull’esito del confronto elettorale”. Questa è la premessa che troverete nella brochure che accompagnerà il convegno del 9 novembre, ed è proprio con questo spirito che l’Udeur ha inteso colmare proprio questo vuoto di analisi e di proposta che in questi primi mesi di legislatura ci pare che la città abbia registrato.
E lo facciamo con grande spirito costruttivo e senza la voglia di fare una opposizione preconcetta e ideologica, consapevoli come siamo che una volta chiusa la parentesi elettorale, bisogna guardare ai problemi veri della città, che non sono né di sinistra né di destra, ma riguardano tutti indistintamente coloro i quali oggi si confrontano con il dramma di indicatori economici che penalizzano fortemente una città come quella di Reggio, bella e gentile, ma fragile e ancora lontana dall’aver trovato un proprio equilibrio e una propria vocazione.
E in questo contesto che si intrecciano problemi e soluzioni che devono essere affrontati e risolti oggi, con la consapevolezza che bisogna affrontare oggi una serie di problemi prioritari: dalla viabilità, con la mancanza di una alternativa alla statale 106 che rimane ancora oggi l’unica arteria percorribile per chi deve entrare in città da sud. L’idea di una pedemontana da costruire più a nord dell’attuale cinta urbana parallelamente al tracciato odierno della 106, rimane ancora una possibilità lontana da diventare una cosa concreta, così come rimane solo una idea progettuale la copertura delle golene dei torrenti Calopinace e Sant’Agata che darebbero respiro alle zone collinari della città.
Anche Il concetto di città turistica verso il quale sta lavorando alacremente la giunta Scopelliti è ancora lontano dal realizzarsi, in un comune dove la ricettività è scarsissima e l’unica idea di turismo è legata alla Notte Bianca e ad una fruizione estiva del lungomare.
Le periferie sono oggi completamente abbandonate al proprio destino, e l’unica idea di sviluppo si è concentrato nel salotto buono della città che è il corso Garibaldi.
I servizi che sono stati affidati alle varie società miste pur costando oggi circa il 30% in più che negli altri comuni omogenei non sono considerati dalla cittadinanza assolutamente efficienti, e il caso Reges di questi ultimi giorni ne da testimonianza di come forse l’approccio non è quello giusto.
Questi temi e tanto altro ancora verrà discusso e approfondito nel convegno di giorno 9, dove in modo aperto e leale, l’Udeur si confronterà non solo con le altre forze politiche e istituzionali, ma con le forze sociali e i imprenditoriali della città. Vogliamo dare il nostro modesto ma convinto contributo per far crescere in questa città il dibattito politico con un modo nuovo di fare politica.
Grazie all’impegno profuso da Lillo Zappia, segretario cittadino del partito, che con le sue innate capacità di organizzatore e di grande uomo politico è riuscito a ridare linfa a un movimento che prima e dopo le elezioni di Reggio Calabria versava in grandissime difficoltà, da Mimmo Meduri, il consigliere comunale dell’Udeur che sta interpretando nel migliore dei modi il ruolo che i cittadini gli hanno affidato, con grande impegno e abnegazione, e con il coordinamento di Pino Bova, che consentitemi di affermare senza timore di essere smentito è una risorsa politica, culturale e umana preziosissima per la nostra città, che ha profuso un grandissimo sforzo per dare anima, cuore e forma a questo gruppo e a questa proposta politica, insieme ai tanti amici e iscritti al partito che hanno dato il loro contributo con entusiasmo e dedizione, oggi siamo in grado di presentare appunto una proposta di sviluppo per la città della Fata Morgana,che ci proietta già al futuro di scelte strategiche e non più rinviabili.

martedì 23 ottobre 2007

Scippo ai danni dei precari:lettera a Mastella e Barbato.



Senatore Tommaso Barbato
Capogruppo Popolari Udeur al Senato.
e p.c. Senatore Clemente Mastella
Segretario Nazionale Popolari Udeur

A nome mio personale,dell’intero gruppo dirigente del partito reggino e interpretando il sentimento di tutti gli iscritti calabresi, La invito a ritirare l’emendamento presentato in commissione bilancio in calce all’articolo 27 del Decreto legge 1 ottobre 2007, n. 159 tendente ad estendere anche ai precari campani i benefici previsti per i lavoratori socialmente utili calabresi, D.L. che prevedeva nella sua originaria formulazione, un intervento esclusivo di 60 milioni di euro per gli Lpu e gli Lsu calabresi specificatamente concordato e sostenuto dal Governo nazionale e dal Governo Calabrese del quale siamo parte integrante e qualificata. Non riteniamo giusta e dignitosa la guerra tra poveri che si è scatenata intorno alla stabilizzazione dei precari che hanno senza dubbio pari dignità in Calabria, in Campania ed in ogni angolo della nostra Nazione, ma riteniamo profondamente irragionevole e irresponsabile, che un intervento seppur non risolutivo, tendente a dare sollievo al comparto dei precari Calabresi, venga di fatto vanificato sull’altare di un assalto alla diligenza che non giova a nessuno e da cui nessuno troverà benefici,né in Campania, né in Calabria. Siamo oltremodo convinti che bisogna trovare i fondi necessari per stabilizzare anche i lavoratori precari campani, ma questo dovrà avvenire nelle more della discussione della finanziaria e dei vari collegati, indirizzando l’attenzione per il reperimento delle cifre necessarie verso altri capitoli di bilancio, a prescindere dai 60 milioni di euro che sono già destinati alla Calabria. Data la situazione esplosiva che a livello sociale e politico sta attraversando la Calabria, e il dramma che provano quotidianamente i precari calabresi, costretti a vivere sotto la soglia minima di sopravvivenza, confidiamo in un gesto di grande responsabilità politica e istituzionale che la porterà a ritirare l’emendamento e a blindare l’articolo 27 per come è stato partorito dopo nove mesi di trattative serrate tra la Regione Calabria e il Governo Nazionale. Soluzione diversa da questa da noi auspicata sarebbe incomprensibile ed intollerabile, e rischierebbe di dar vita ad una crisi politica profonda,ingenerando una decisiva sfiducia non solo dei lavoratori precari ma di tutta l’opinione pubblica, nei confronti di questo governo, delle istituzioni in generale e del partito che rappresentiamo, che non avrebbe a livello locale la credibilità necessaria per affrontare temi di tale rilevanza politica e sociale.

Reggio Calabria 23 ottobre 2007-10-23
Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario provinciale dei Popolari Udeur

lunedì 22 ottobre 2007

Monasterace:lettera al Prefetto.

Al Signor Prefetto di Reggio Calabria.

Siamo costretti a ricorrere alla Sua alta mediazione perché ci troviamo ancora una volta di fronte ad atteggiamenti arroganti tenuti dal Sindaco di Monasterace che nell’espletamento del proprio mandato elettorale sta calpestando in modo sistematico la dignità e le prerogative dei consiglieri comunali democraticamente eletti. Il Sindaco di Monasterace infatti, non finisce mai di stupire e continuando a collezionare chicche di prepotenza sta diventando nella Provincia di Reggio Calabria, un modello negativo da non emulare. In un delirio di onnipotenza la Dottoressa Lanzetta si permette il lusso di dire anche agli avversari politici cosa devono o non devono fare, fino a “consigliare” la consegna del silenzio, attraverso le colonne di un quotidiano, da dove ha attaccato, con accuse gravi e immotivate i consiglieri comunali e gli iscritti della sezione di Monasterace dell’Udeur, con argomentazioni speciose che di politico hanno poco o nulla. Il Sindaco nella sua breve esperienza politica, non ha ancora capito che non è costume di chi milita nel Campanile di Monasterace fare esposti alla magistratura o denunce penali per atti di rilevanza amministrativa. Ma a nessuno è consentito , nemmeno al Sindaco di una importante cittadina quale è Monasterace, di mettere il bavaglio a chi ha avuto un mandato popolare e a ragione o torto non condivide le scelte operate dal Primo Cittadino e le contesta in modo leale e con i mezzi che la politica mette loro a disposizione. L’avere differenti opinioni o una visione della cosa pubblica non coincidente, fa parte di una dialettica inerente ad una normale ed elementare regola della democrazia. I Popolari Udeur non si scandalizzano se il Sindaco decide di flirtare con i consiglieri dell’opposizione, o resuscita il connubio di Sabaudia memoria per cercare di tirare a campare ancora per qualche mese; non si scandalizzano per il fatto che ergendosi ad unica depositaria della scienza esatta, tratta il Popolo con sufficienza ed arroganza; ma sulle prerogative dei consiglieri comunali, i Popolari Udeur non possono tollerare che il Sindaco assuma atteggiamenti da “Ducetto” di periferia, perché quanto si è verificato l’otto ottobre in una riunione di consiglieri comunali convocata con nota nr. 5429 è di una gravità inaudita che merita secondo noi l’attenzione di S.E. il Prefetto di Reggio Calabria. Con quella nota la dottoressa LANZETTA ha invitato ad una importante riunione tutti i consiglieri per discutere le linee guida in materia di legalita' e sicurezza volute proprio dal nuovo Prefetto. All’inizio della riunione, senza dare alcuna motivazione politica, il Sindaco ha cacciato il capogruppo dell’Udeur in consiglio comunale, Fiorenza, il quale incredulo e sbigottito non è riuscito ad avere le spiegazione per un gesto ignobile grave ed immotivato. E a causa di questo atto di grande sopraffazione che hanno dovuto subire, i Consiglieri Comunali dell’Udeur, e loro soli, non hanno potuto prendere parte ad una importante riunione per portare le proprie tesi su temi di scottante attualità politica. Quali sono le colpe che l’Udeur deve espiare a Monasterace? Non essere in linea con un Sindaco che a detta di tutti ha fallito per il malgoverno che ha prodotto in questi anni? Se è per questo, porteremo la croce fino alla fine della legislatura e con cristiana sopportazione subiremo le angherie e i soprusi di cui saremo ancora oggetto. Ma, Signor Prefetto, per il senso di responsabilità che ci contraddistingue nelle nostra azione politica, siamo in dovere di dirLe che il Sindaco con questi atteggiamenti e con questa azione politica basata sul protagonismo più becero ed inconcludente, mettendo al pubblico ludibrio coloro che non sono allineati alla sua raccogliticcia maggioranza, sta alimentando nel Paese una divisione che rischia di frantumare un tessuto sociale già provato e fortemente compromesso da decenni di malgoverno e di scelte che hanno punito un territorio già penalizzato dal fatto di essere terra di confine. Per questo La invitiamo ad intervenire ufficialmente affinché a Monasterace venga ripristinata la democrazia nei comportamenti politici e il rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale.

Reggio Calabria li 23.10.2007 Dott. Paolo Roberto Mallamaci
Segretario Provinciale dei Popolari Udeur

mercoledì 10 ottobre 2007

Presentato il Primo corso di formazione politica.



Martedì 9 ottobre al Centro Civico di Pellaro si è tenuta una conferenza stampa di presentazione del I° Corso di Formazione Politica dei Popolari-UDEUR della Provincia di Reggio Calabria.
La progettazione e la direzione scientifica del Corso è stata affidata al Prof. Pasquale Amato, docente e coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Politiche dell’Università di Messina, mentre la direzione del Corso al Prof. Giovanni Marcianò, dirigente scolastico e componente della direzione provinciale dei Popolari-UDEUR di Reggio Calabria, il coordinamento amministrativo è stato affidato al dott. Antonio Luvarà, funzionario ARDIS di Reggio Calabria.
Il Corso, rivolto a 20 giovani, si articolerà in quattro moduli principali e si avvarrà del qualificato apporto scientifico in qualità di docenti coordinatori dei seguenti professori della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina: il Pror. Pasquale Amato, docente di Storia Contemporanea e di Storia dei movimenti e partiti politici; il prof. Domenico Carzo, docente di Sociologia delle Comunicazioni; il Prof. Tonino Perna, docente di Sociologia Economica; il Prof. Andrea Romano, docente di Storia del Diritto Italiano e di Storia delle Istituzioni Politiche.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Prof. Giovanni Marcianò, il Prof. Pasquale Amato, l’Assessore regionale, Pasquale Tripodi, il Segretario Provinciale, Paolo Mallamaci, il Segretario provinciale Giovani, Fabio Calarco, il consigliere provinciale, Gianni Barone.
Il corso fortemente voluto da tutte le componenti del Partito, si prefigge l’arduo compito di tentare di risvegliare nei giovani l’interesse e la passione per l’arte della politica, fornendo loro non solo gli strumenti tecnici e scientifici più adatti a tale scopo, bensì l’opportunità di poter creare momenti di confronto politico in grado di sviluppare un pensiero autonomo e libero scevro da condizionamenti di sorta.
Il segretario provinciale, Paolo Mallamaci ha aperto i lavori manifestando piena soddisfazione per il progetto in questione e esprimendo gratitudine al Prof. Amato per averlo condiviso fin da subito e senza remore alcune, sottolineando inoltre che l’avvio del corso di formazione politica assume in questo preciso momento storico, nella fattispecie per gli attacchi al Partito, un valore e una tratto distintivo ancora maggiore. Segno tangibile che l’UDEUR nonostante tutto prosegue il proprio percorso politico portando avanti i progetti e gli intendimenti che da sempre hanno caratterizzato l’attività del partito non solo in provincia di Reggio Calabria ma anche a livello nazionale. Il corso di formazione politica è utile a questo scopo e si rivolge ai giovani che in qualità di futura classe dirigente sono e devono essere indiscutibilmente gli attori principali del consolidamento e della crescita del nostro Partito.
A seguire, l’intervento del segretario provinciale dei giovani Fabio Calarco che nel condividere pienamente le considerazioni espresse da Mallamaci ha ringraziato l’assessore Pasquale Tripodi per l’opportunità offerta ai giovani dell’UDEUR. Il corso, infatti, rappresenta per i giovani partecipanti non solo l’occasione di poter entrare in contatto con eccellenti personalità del mondo universitario ma crea anche la condizione di poter conoscere, attraverso le tematiche trattate, la realtà circostante,
di comprenderne i fenomeni e prevederne i possibili sviluppi e elemento ancora più importante scegliere di fare politica attiva in modo pieno e convinto.
Gianni Barone, consigliere provinciale nel suo intervento, riferendosi al particolare momento di crisi della politica e di disaffezione da parte della gente, ne riafferma i valori e disprezza con forza ogni forma di demonizzazione della stessa. L’UDEUR, infatti, non fa anti-politica ma politica, prova sono le numerose adesioni di amministratori e personalità della società civile della provincia di Reggio Calabria rese pubbliche durante la conferenza stampa di lunedì 8 ottobre e l’avvio del corso di formazione politica. Operazioni, entrambe, che daranno certamente i loro frutti quando la forza delle idee saranno messe a servizio della gente e supportate dai consensi, poiché, è indubbio, che la risposta politica ai politici deve venire dalla gente.
Della medesima opinione è il Prof. Marcianò, il quale sostiene che il corso di formazione politica va ascritto agli interventi effettuati durante la conferenza stampa di coloro i quali hanno aderito all’UDEUR. Vi è, difatti, un cammino comune tra i due eventi, ossia l’aderenza e la ricerca di ideali, di valori e il rifiuto delle cattive abitudini della politica. L’intendimento del corso è quello di poter dare ai giovani una educazione alla politica e di poter far maturare in loro l’appartenenza politica. Quest’ultima si acquisisce quando si trasmettono e si trasferiscono i valori che hanno dato vita al partito stesso.
Il compito insomma non è certamente semplice ma proprio per questo riveste una importanza assoluta per riscoprire il valore imprescindibile della cittadinanza attiva.
In ragione di ciò, di concerto con il Prof. Amato, si è giunti alla considerazione che tale iniziativa andava intrapresa da un partito politico, poiché è fondamentale che al suo interno si formi la classe dirigente di domani. Un politico deve saper riconoscere ed affrontare le criticità presenti nella società per poter realmente essere al servizio del bene comune attraverso la propria cultura e i propri valori. Va precisato, inoltre, che la nostra iniziativa non ha alcuna pretesa di far mostrare una ideologia ma di far nascere e crescere l’interesse per la politica. Queste sono le linee generali che hanno dato vita al corso, che trova la sua ragione di essere grazie ai docenti che hanno condiviso e sposato l’iniziativa pur non essendo appartenenti al partito e dando un fondamentale apporto tecnico e scientifico. Quattro illustri docenti, idea maturata con l’Assessore regionale Pasquale Tripodi.
L’intervento del Prof. Pasquale Amato, docente presso la Facoltà di Scienza Politiche dell’Università di Messina che nell’esprimere il proprio entusiasmo nell’essere stato coinvolto attivamente nel progetto del corso di formazione politica soprattutto in questa precisa fase storica, ribadisce l’importanza di ritornare ai partiti e di conseguenza alla democrazia partecipata per far fronte al disagio generale e all’esigenza di rinnovamento sociale. Rifarsi dunque al pensiero di Aristotele, il quale considerava la politica l’arte più difficile, più complessa e più articolata, in quanto il compito precipuo della politica è quello di tenere e condividere le spinte contrastanti tra i vari settori della società nel tentativo di armonizzare i diversi interessi esistenti tra loro. In poche parole, la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo primario all’interno della società. Queste sono anche i fattori stimolanti che hanno contribuito nel dare il taglio al corso di formazione politica dell’UDEUR. Una lodevole iniziativa, secondo il Prof. Amato, che servirà certamente da stimolo non solo per la realizzazione di simili eventi ma anche da stimolo affinché altri intraprendano percorsi di formazione e di educazione alla politica, intesa nel suo significato più autentico.
A conclusione della conferenza stampa le parole dell’Assessore Pasquale Tripodi sono chiare ed inequivocabili a dimostrazione che il corso di formazione politica vuole essere una manifestazione concreta che la politica non è fatta di privilegi ma si attrezza per formare al suo interno la classe dirigente che dovrà guidare il Paese. Nel rilevare che il pregevole intervento del Prof. Amato può senza dubbio considerarsi una prima lezione del corso, tiene a precisare che è inevitabile e quanto mai essenziale creare le condizioni affinché si realizzi una società migliore in grado di indicare quindi la soluzione più vantaggiosa per tutti in relazione al preciso momento storico che viviamo. In ragione di ciò e senza tralasciare l’importanza del binomio cultura e formazione, che dà la sinergia per poter discernere il proprio convincimento ed i propri ideali, l’UDEUR ha trovato una effettiva


utilità nella realizzazione del corso di formazione politica così come è stato strutturato con particolare riferimento alla collaborazione fornita dal Prof. Amato e dagli altri docenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. Il loro, difatti, è un contributo che prescinde da quello strettamente legato al Partito, perché permette ai giovani non solo di potersi confrontare con chi ha un diverso modo di interpretare la realtà ma consente loro di divenire titolari di un pensiero democratico in grado di far maturare i soggetti nella prospettiva di un sano e positivo rapporto con gli altri individui.
E proprio a tale scopo, al termine del corso è previsto una stage presso le Istituzioni Parlamento Europeo, quale momento di confronto con la politica europea, permettendo ai corsisti di avere una dimensione più ampia dell’attuale realtà politica. Se non si è preparati ad affrontare determinati processi si viene inevitabilmente tagliati fuori. Questa è la nostra vera sfida, mettere i giovani nelle condizioni di fare autocritica, di prendere coscienza, di assumere le proprie responsabilità al fine di determinare un effettivo cambiamento sociale ed economico. Ragion per cui, il corso di formazione politica rappresenta per l’UDEUR una scommessa.




Reggio Cal., lì 10 ott. 07
Ufficio stampa Popolari Udeur